IL NUOVO MANIFESTO DI DENUNCIA DOMENICA IN PIAZZA
A proposito del dibattito sulla bandiera blu e requisiti per ottenerla, SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) torna in piazza con un nuovo tazebao, chiedendo di "ripristinare e bonificare nel più breve tempo possibile Portalga". Tazebao e manifesti della discordia, sono stati spesso oggetto di un ulteriore inasprimento del confronto politico. Questa volta il segretario del Circolo polignanese di Sel, Paolo Mazzone scrive una lettera al sindaco Bovino.
Seguono lettera e manifesto, con l'incisione 'Nel blu dipinto di blu' su sfondo rosso, e che sarà esposto domenica in piazza Aldo Moro.
******
Caro Sindaco,
mi consenta una domanda e una riflessione: “che cosa è una bandiera blu???”
E’ solo un pezzo di “stoffa blu” o un “valore aggiunto” che ogni singolo cittadino, ad iniziare da chi amministra, pone alla base di essa attraverso valori, ideali e atteggiamenti di concreta vivibilità nella comunità in cui vive???
Riporto i parametri con cui la FEE (Foundation for Environmental Education) valuta e assegna ogni anno tale riconoscimento in più di trenta paesi del mondo in Europa, Canada, Sudafrica, Nuova Zelanda e nei Carabi:
- assoluta validità delle acque di balneazione;
- nessuno scarico di acque industriali e fognarie nei pressi delle spiagge;

- elaborazione da parte dei Comuni di un piano per eventuale emergenza ambientale;
- elaborazione da parte del Comune di un piano ambientale per lo sviluppo costiero;
- acque senza vistose tracce superficiali di inquinamento ( chiazze oleose, sporcizia, ecc...)
- spiagge allestite con contenitori per rifiuti in numero adeguato;
- spiaggia tenuta costantemente pulita;
- dati delle analisi delle acque di balneazione a disposizione;
- facile reperibilità delle informazioni sulla Campagna Bandiere Blu d’Europa;
- iniziative ambientali che coinvolgono turisti e residenti;
- servizi igienici in numero adeguato nei pressi della spiaggia;
- collocamento di salvagenti ed imbarcazioni di salvataggio;
- assoluto divieto di accesso alle auto sulla spiaggia;
- assoluto divieto di campeggio non autorizzato;
- divieto di portare cani sulle spiagge non appositamente attrezzate;
- facile accesso alla spiaggia;
- rispetto del divieto di attività che costituiscono pericolo per i bagnanti;
- equilibrio tra attività balneari e rispetto della natura;
- servizi di spiaggia efficienti;
- accessi facilitati per disabili;
- fontanelle di acque potabili;
- telefoni pubblici dislocati vicino la spiaggia.
Mi chiedo se alla luce di queste REGOLE da rispettare, siamo proprio sicuri di poter issare con orgoglio e fierezza questa bandiera?
Io personalmente vorrei, come diceva il grande Totò, “meno titoli e più stipendio …”.
Vorrei meno riconoscimenti e più mare pulito, più accessi liberi al mare, più spiagge controllate e sicure, più contenitori per i rifiuti, spiagge e coste più pulite, più rispetto per l’ambiente, salvagenti e imbarcazioni di salvataggio, rispetto della natura, servizi efficienti, accessi facilitati per i disabili, fontane di acqua potabile, telefoni pubblici; vorrei un piano della costa che vada da Cozze a Torre Incina e che la tuteli da speculatori di cemento; vorrei che ci fosse cura e rispetto per le cose più piccole.
Allora caro Sindaco, gli onori lasciamoli ai posteri; ringraziamo la Politica, quella con la “P” maiuscola, che ancora riesce a bloccare situazioni di speculazione edilizia di cui la sua amministrazione ogni giorno si fa vanto, si veda la vicenda “Agape”.
La bandiera blu io la voglio, ma voglio meritarmela. Non voglio, a differenza Sua e dei suoi amministratori, antenne telefoniche in pieno centro abitato a cospetto di una costa ogni giorno “stuprata” dalle vostre scellerate scelte e non voglio che il lungomare Grotta Ardito sia zona di parcheggio per le auto dei turisti, ma vorrei che fosse rispettata nella straordinaria bellezza di uno dei luoghi che tutto il mondo ci invidia.
Inoltre vorrei riportare tutti con i piedi per terra; issiamola pure quella bandiera, ma “RISPETTIAMOLA”, non lasciamo che sia solo un pezzo di “stoffa blu”; liberiamo le nostre coste e le nostre zone balneari dalle discariche a cielo aperto, facciamo un vero percorso di educazione civica, liberiamo tutti gli accessi al mare e rendiamoli pubblici.
Paolo Mazzone
Segretario di Sinistra Ecologia e Libertà
ULTIMI COMMENTI
- TURISMO, VIABILITA', VIVI...
vorrei sapere come mai, per quanto concerne la manutenz... - Quando il nuovo museo Pas...
come si può definire un gioiello quella struttura? qual... - Discarica: trovato amiant...
concordo in pieno con cangaceiro!!! aggiungo che il cos... - Rifiuti a due passi dal v...
Il problema sarà trovare chi ha sbagliato!!! - Rifiuti a due passi dal v...
per il direttore: ci sono novità sull'indagine ? Grazie - Quali assessori? Liti e r...
condivido con chi dice che la tua salvezza è lasciare C... - Quali assessori? Liti e r...
Chiedo scusa per l'errore, ma mi riferivo alla provinci... - Quali assessori? Liti e r...
mi domando e chiedo a tutti i frequentatori del giornal... - Rifiuti a due passi dal v...
rimanere in italia vuol dire assicurarsi malattie incur... - Polignano in marcia. Pall...
Nardulli bravo!!! non dar retta a nessuno chi sparla lo...
La voce del Network
-
E' Giunta ... l'era di Onofrio
Turi
-
SCAGIONATO IL CONSIGLIERE ANGELO LAVENEZIANA
Monopoli
-
La scuola calcio dello Sport Five al Fun Football
Putignano
-
ELENCO GIUDICI POPOLARI CORTE DI ASSISE E DI APPELLO
Gioia del Colle
-
Switch-off : Ma come vivono gli acquavivesi il passaggio al digitale?
Acquaviva delle Fonti
-
Materdomino, riecco la A1!
Castellana Grotte
-
Vertenza Liturri: Fonzo resta presidente del consiglio, Tutta la sentenza
Noicattaro
-
OGGI LA PRESENTAZIONE DELLA MASCOTTE SPORTIVA
Casamassima



Commenti
E comunque, dovresti sapere che, anche se si fosse trattato di suolo privato, compito di ogni singolo cittadino è quello di denunciare la presenza di materiale inquinante per l'ambiente e per la salute; poi è compito dell'amministrazione rimuovere (se si tratta di suolo pubblico), o far rimuovere (se si tratta di suolo privato), nel più breve tempo possibile le macerie e ripristinare e bonificare il luogo.
Questo comunque non prescinde da una considerazione, che tali situazione avvengono per scarso senso civico nostro, e per non avere rispetto per l'ambiente e per gli uomini. A prescindere da una Amministrazione che dovrebbe vigilare con molta più attenzione, ci sarebbe bisogno di un corso di educazione civica per tutti. Paolo Mazzone
Per chi non lo sapesse...i turisti arrivano, vedono... o sarebbe il caso di dire non vedono e vanno via dopo pochi minuti perchè i vari "percorsi pedonali" non gli consentono di visitare il paese.