Martedì 25 Giugno 2019
   
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COMUNALI 2012: LE CONFIDENZE DI BOVINO

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‘IN LIZZA ANCHE SCAGLIUSI, DE DONATO E NOMI TO SECRET’

Le confidenze del sindaco Bovino: ‘Aspirare alla candidatura come debolezza umana’

 

Il sindaco Bovino gela in consiglio il presidente Scagliusi con una battuta. Migliore di Salvatore Colella? “Devi ancora dimostrarlo!” – gli ha sussurrato durante il dibattito in aula.

Era solo una battuta – dichiara in confidenza, ai nostri taccuini il primo cittadino, minimizzando l’accaduto e riaprendo la questione candidature alle comunali 2012.

“Qualcuno dei nostri ha eccepito un po’ sul modo di condurre il dibattito da parte del presidente Scagliusi. Il sindaco ha diritto alla replica finale – osserva Bovino - io in passato non mi sono mai permesso di parlare dopo che chiudeva Di Giorgio sindaco, ho sempre rispettato il suo ruolo e il suo diritto di replica finale”.

“Il dibattito sul candidato sindaco è apertissimo, non abbiamo preclusioni, né tantomeno abbiamo deciso già chi sarà – assicura Bovino, sempre in confidenza - diciamo che un sindaco ricandidabile è ricandidabile, ma si deciderà nei tempi e nei modi giusti. Io non sono mai stato il candidato, la candidatura deve essere voluta dagli altri. E’ comunque un capitolo aperto che non esclude anche l’ipotesi di Eugenio Scagliusi, Beatrice De Donato e anche altri nomi top secret. C’è una ricerca molto libera. Anche amici vicini a me vengono annoverati in questa affannosa ricerca, ma la cosa non mi infastidisce affatto”.

Bovino si dice comunque deluso anche dai suoi e da probabili trame interne alla maggioranza. Confida così: “Non intendo stare sempre in prima linea, in qualche situazione, se proprio lo devo dire, non sono state alzate delle barricate in difesa del mio operato, perché probabilmente qualcuno vuole mantenersi in una zona diplomatica, ma questo fa parte del gioco, fa parte dell’aspirazione che tutti hanno di diventare candidati, di aspirare a questa carica, fa parte delle umane debolezze. Ma la candidatura a sindaco è qualcosa di complesso, perché deve essere spontanea. Ci sono molti esempi del recente passato, di gente che ha studiato da sindaco per anni e poi non si è candidata, non avendo ricevuto quella condivisione che invece va ricercata a priori.”

Provocazioni anche per Domenico Vitto (Pd): “Lui si – ammette Bovino - ha i numeri per pretendere la candidatura, tuttavia ha solo i numeri, altre cose che sbandiera non le ha. E’ vecchio come me, del ‘93 come me. Poi mi pare che come sindaco abbia studiato molto  poco, è sempre stato nelle retrovie, come fa adesso. Non compare mai, non vuole nemmeno i confronti pubblici, attacca l’amministrazione attraverso i suoi collaboratori politici. Sui successi provinciali molti traguardi sono stati ingigantiti: ad esempio la Castella-Polignano non è frutto suo, semmai il merito è dell’ex assessore ai lavori pubblici Introna”.

Tra le varie confidenze sussurrate, Bovino ammette: “sono in grande pausa di riflessione perché la politica è logorante. La politica in questa città è di basso calibro e mi allontana sempre di più dalla realtà e dal pragmatismo che mi lega a questa città. A tutti quelli che dicono che questa amministrazione non ha fatto nulla risponderò con una enciclopedia di porcherie del passato da noi risanate e di tutta una serie di provvedimenti che portano Polignano alla ribalta nazionale e internazionale. Chi cerca di annacquare l’immagine della città con le foto dei cassonetti rimarrà con un pugno di mosche. Chi dice che questa amministrazione si dedica solo ad attività cementizie, sappia che grandi aziende edili stanno chiudendo. Noi siamo riusciti a salvare l’edilizia grazie alla piccola impresa artigiana. L’edilizia e l’agricoltura erano le principali attività prima che si affacciasse il turismo a dare un po’ di ossigeno. Quindi le accuse sono offensive non solo per la categoria degli artigiani, ma anche per l’intelligenza dei cittadini. Abbiamo, inoltre, una delle coste più salvaguardate in assoluto”.

Raccogliamo l’appello di Bovino al consiglio: “Se lavoriamo tutti insieme – conclude Bovino - in 5 anni questo paese avrà una economia esplosiva che salverà molte situazioni familiari oggi critiche. Non sono d’accordo col fatto che i soldi pubblici si devono dare agli imprenditori, piuttosto si impiegano per dotare il paese di infrastrutture, per convincere gli imprenditori a investire. La nuova piazza Aldo Moro servirà per migliorare la qualità della nostra vita e l’immagine della città.”

Commenti  

 
#3 •Voce della verità• 2011-05-17 14:36
In futuro cercherò di Prendere ingegneria per cercare di essere considerato una persona di cultura...
 
 
#2 ANNASTASIA 2011-05-14 10:01
Vorrei proprio sapere la scuola dove ha studiato Angelo Bovino per fare il sindaco come si chiama? Ha forse il nome di un Santo......Mi risulta pero' che a non volerti piu' ricandidare sia proprio il PRESIDE di quella scuola...... STEFANO VITTO
 
 
#1 checco 2011-05-12 17:49
Dice il Sindaco: "piuttosto si impiegano per dotare il paese di infrastrutture, per convincere gli imprenditori a investire. La nuova piazza Aldo Moro servirà per migliorare la qualità della nostra vita e l’immagine della città.”
Bene per aiutare gli artigiani prima la Piazza e poi il PIP.
Molto credibile!
 

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