DINO LAMANNA COORDINATORE DEL PDL

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DIBATTITO SUL CANDIDATO SINDACO DEL CENTRODESTRA: 'Chi dice che non sia già in corso?'

L’indomani delle elezioni regionali, si parlava di coordinamenti e costituzione del Pdl. E’ passato tanto tempo da allora… sarà stato l’effetto Fli a destabilizzare gli equilibri?

“Intanto il PDL a Polignano esiste già, prova ne siano, appunto, i recenti impegni elettorali delle regionali nelle quali le varie anime di centrodestra confluite nel PDL hanno profuso un ingente sforzo per consolidare la leadership di primo partito cittadino con quasi il 20% dei consensi, nonostante l'assenza di un candidato locale. Certo c'era una gestione commissariale provvisoria, ma era necessario stabilizzare e consolidare il partito nei suoi livelli superiori per tracciare delle direttive precise da ramificare in maniera capillare anche a livello locale. Lo scossone dato da Fini ha prodotto una selezione, a mio parere, positiva. Oggi sappiamo con certezza che nel PDL c'è solo gente che crede in questo grande percorso politico”.

A proposito di ‘effetto Fli’, il partito di Fini in questi giorni sembra sciogliersi come neve al sole. Sarà per questo che si è puntato su un esponente come lei più vicino a Forza Italia piuttosto che a un rappresentante polignanese di An come il presidente Eugenio Scagliusi?

“Non credo sia andata così. Eugenio è sempre stato critico nei confronti della posizione assunta da Fini e non ha mai avvallato la scelta di fondare FLI. Lui è rimasto fedele al PDL, e per noi è una risorsa importante. Sulla mia nomina a coordinatore mi sento di garantire che c'è stata una condivisione trasversale che prescinde da presunte correnti interne al partito”.

Ci sono stati ‘ordini’ e linee imposte dai coordinamenti regionali e provinciali? Ricordiamo che lei recentemente ha firmato un documento, mai letto dal presidente Scagliusi, con gli esponenti del movimento Schittulli. Come si stanno determinando i rapporti tra lei e il movimento?

“Gli organi provinciali e regionali hanno fatto un'analisi oggettiva ponderata del partito su ogni singolo comune. Hanno valutato la possibilità che io potessi ricoprire questo ruolo, contattandomi ed incassando la mia piena disponibilità. Il resto credo lo abbiano fatto le ottime referenze da parte di chi mi ha preceduto ed inevitabilmente l'avvallo di qualche altro esponente di spicco del PDL locale. Per quanto riguarda quel documento, ho già ampiamente chiarito con il Presidente Scagliusi e questa nomina non fa altro che confermare le mie dichiarazioni passate. Condivido un percorso politico-amministrativo con gli Schittulliani, ma resto convintamente nel PDL. Credo che ormai non ci siano più dubbi”.

Ci sono diversi nomi e ipotesi sulle prossime candidature a sindaco: dalla riconferma di Bovino ad aspiranti come Eugenio Scagliusi. Quando si aprirà il dibattito in maggioranza rispetto alle prossime comunali?

“Chi dice che il dibattito non sia già in corso? Siamo molto presi dal PEG per l'esercizio 2011 e da tutta una serie di opere e attività da avviare e completare. E' ovvio che ragioniamo in prospettiva, non certo pensando alla scadenza della legislatura. Per cui, parallelamente stiamo valutando diverse soluzioni che nell'ottica elettorale ci garantiscano continuità amministrativa. Non facciamo proclami, ne patti fondativi, ne campagna elettorale anticipata. Vogliamo guadagnarci la riconferma con i fatti e certe trovate di marketing politico non ci distraggono dal nostro obiettivo.”

Che ne pensa delle dichiarazioni al vetriolo su questa amministrazione rilasciate dal suo predecessore, consigliere Pasquale Pedote?

“Ringrazio Pasquale Pedote, per il lavoro portato avanti fino ad oggi con attaccamento e passione. Spero di esserne un degno successore e di poter dare un mio contributo personale alla crescita del partito nel quale, ovviamente, conto di trovare i preziosi suggerimenti di Pasquale. Quelle dichiarazioni sono frutto di una provocazione giornalistica molto lontana dalla realtà dei fatti. Lui è parte integrante di questa amministrazione ed anello di congiunzione con i vertici del partito regionale. Insomma, un uomo di squadra, proprio come me.”

La settimana scorsa conferenza stampa dei segretari del centrosinistra. Questa settimana l’annuncio del nuovo coordinamento Pdl. Secondo lei che ruolo dovrebbero avere le segreterie di partito a livello locale?

“Il nostro coordinamento molto presto sarà articolato con la nomina delle cariche direttive: un vice, dei consiglieri, che guideranno il partito nella stesura delle linee programmatiche per la prossima tornata elettorale e nella scelta del prossimo candidato sindaco. Sarà un punto di riferimento attivo e presente, con una forte componente giovanile e femminile che verrà instradato verso un percorso di formazione politica nell'auspicio di garantire quel ricambio generazionale di cui il PDL è precursore a livello nazionale a differenza del centro sinistra Polignanese dove parlano tanto di novità, ma  gli uomini che si mettono alla guida sono sempre gli stessi “vecchi”.”

Un anno fa, il presidente Scagliusi diceva che il PDL è un percorso in divenire. Cos’è oggi il PDL?

“Il PDL oggi è la casa dei moderati dove si riconoscono tutti coloro che auspicano ad una modernizzazione liberale dello Stato e dell'economia italiana. Nonostante tutte le mistificazioni, gli Italiani continuano a credere a queste prospettive politiche ed esprimono il loro consenso attraverso il voto. Del resto se l'alternativa non è all'altezza, cambiare non serve”.