Martedì 26 Marzo 2019
   
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IL MISTERIOSO DOCUMENTO: ROTTURE IN MAGGIORANZA

consiglio-comunale-2010

ESCLUSIVO

SCHITTULLIANI E LAMANNA FIRMANO UN DOCUMENTO CHE VIENE INSABBIATO

Comunali 2011: divisioni in maggioranza.

Il sindaco attende

 


Il consiglio comunale di martedì, per quanto innocuo possa sembrare, in realtà ha scoperto un vaso di Pandora. Anche la maggioranza si scopre divisa; una polveriera pronta a esplodere.

Il clima di tensione si tagliava a fette, percettibile non solo dalle indiscrezioni, ma intuibile da segnali poco evidenti.

E’ accaduto - stando alle fughe di notizie filtrate da ambienti dell’opposizione - che martedì scorso gli esponenti del Movimento Schittulli hanno consegnato al presidente del consiglio Eugenio Scagliusi un documento controfirmato anche dal consigliere azzurro Dino Lamanna. Con il documento scritto, Lamanna e gli uomini del presidente della Provincia, hanno dato il loro pieno appoggio ai lavori del consiglio comunale sul tema dell’Unità d’Italia, pur impossibilitati a parteciparvi.

Un consiglio dove peraltro, è accaduto qualcosa di miracoloso: le due bande cittadine si sono unite e hanno suonato insieme.

Il presidente ha insabbiato il documento, che non è stato quindi mai letto né alla platea né ai consiglieri. Come mai?

La vicenda è sintomatica di un vero malessere. Man mano che si avvicina l’appuntamento elettorale, all’interno della maggioranza non solo non si litiga più, dato che le inimicizie si covano nel silenzio finché non esplodono, ma il dibattito sul prossimo candidato sindaco è stato congelato, letteralmente scomparso dall’agenda politica, o cristallizzato sulle ipotesi che vedrebbero Bovino quale unica ‘alternativa’ possibile.

Nessuno si stupisca se un giorno qualunque - appena il centrosinistra scoprirà le carte e comprenderemo finalmente chi c’è e chi non c’è (a fine gennaio?) - dall’attuale maggioranza qualcuno decidesse di confluire, nell’ipotesi, in un Terzo Polo di riserva. Staremo a vedere.

Intanto, i mal di pancia e i malumori nel centrodestra si sentono. Eppure nessuno fa qualcosa per evitare il peggio, sindaco in primis che preferisce la linea dell’attendismo, proprio come alle elezioni provinciali del 2009, con una sua 'discesa in campo' in extremis, stranamente maturata all'ultimo minuto ma covata almeno mesi prima, perché - "così voleva il ministro Fitto" - provò a giustificarsi all'epoca il sindaco.

 

 

Commenti  

 
#2 x capavacant 2011-01-27 10:23
siete solo in grado di fare degli slogan, confrontarsi sui contenuti è più difficile e sicuramente non è cosa da capavacant.
i polignanesi responsabili ti hanno già mandato a casa, eleggendo Angelo Bovino ed il centro destra, prendere atto dopo più di tre anni della sconfitta dovrebbe essere fisiologico eppure ancora non ci riesci.
 
 
#1 capavacant 2011-01-22 09:35
la trasparenza è sempre mancata con questo sindaco e giunta, quindi per le prossime elezioni i polignanesi responsabili sanno cosa fare
 

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