AGAPE, SCAGLIUSI: 'SI APPROVERA' UN VERO SCEMPIO'

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LO STAND IN PIAZZA RACCOGLIE 61 FIRME

IL NUOVO MANIFESTO: 'Bovino si dimetta'

 

“Hanno ridimensionato a scapito del turismo, a fronte di ville da vendere a peso d’oro e che al turismo di Polignano non apporteranno alcun beneficio” Così, il segretario del Partito Democratico, Domenico Scagliusi, carte alla mano lancia l’appello, in esclusiva dalle nostre colonne, a poche ore dal consiglio comunale che stasera dovrebbe adottare il piano di lottizzazione “Parco dei Trulli” con variante al Piano Regolatore e annesso campo da golf.

Un piano diverso e totalmente ridimensionato rispetto agli accordi di programma del 2000 stabiliti tra Andidero (proprietario dei terreni a monte e a valle della statale 16 che conduce da Polignano a Cozze) e Regione Puglia.domenico-scagliusi-pd-polignano-stand

Fino a pochi mesi fa il progetto si chiamava Agape. Si ricordano ancora i servizi giornalistici mandati in onda verso la fine dell’estate che annunciavano in pompa magna l’inizio dei lavori.

Da stasera, se la variante sarà approvata, il progetto si chiamerà appunto Parco dei Trulli con 72mila metri cubi di costruzioni residenziali non alberghiere (ossia ville) su 109mila e 500 previsti. E solo 37mila metri cubi dedicati ai servizi commerciali e turistici rispetto ai 201mila metri cubi iniziali (vedi piantina con legenda in basso).

“Le speranze basate su Agape vengono meno” – denuncia il segretario del Pd che ieri ha raccolto solo 61 firme per la tutela della costa. Un magro bottino, con piazza Aldo Moro soleggiata ma stranamente deserta. In compenso sono state distribuite cartoline da compilare con proposte per “migliorare Polignano” e poi da indirizzare al “futuro candidato Sindaco del centrosinistra”.

'BRUCIATI 400 POSTI DI LAVORO' - “Ai 70 posti di lavoro persi con la chiusura di Pietra Blu, bisogna aggiungere ora anche i 400 posti di lavoro per i giovani di Polignano che con questa variante al progetto andranno in fumo. Tali erano i posti che si prevedevano con l’insediamento turistico alberghiero Agape, a monte e non a valle della statale 16, con servizi commerciali e tanto altro. In totale sono quasi 500 posti in meno.”

Il segretario del Pd ha riscontrato alcune anomalie che si augura vengano discusse stasera in consiglio.

“La variante all’accordo di programma è stata presentata dalla società immobiliare Giem, la quale ha presentato un titolo di proprietà che tale non è - osserva Scagliusi - ma è solo un diritto di opzione. In pratica la Giem ha il diritto di opzione sui terreni di Andidero. Con questo diritto di opzione, solo se sarà approvata la variante, la Giem potrà acquistare i terreni dove saranno costruite le ville e allestire il campo da golf a valle, lungo la fascia costiera”.

agape-progetto-costa-dei-trulli“In data 9 settembre 2010 c’è stata la conferenza dei servizi alla Regione - prosegue - Si legge nella nota che la Regione ha espresso perplessità circa la compatibilità di un’iniziativa quale quella promossa. Di campi da golf tra l’altro, ce ne sono a bizzeffe in zona. La verità è che campo da golf vuol dire finanziamenti regionali, un passo verso la cementificazione della costa”.

Dunque, il progetto di variante al piano regolatore presentato dalla Giem prevede che la zona a valle della statale, il tratto di costa per intenderci, diventi un campo da golf.

“Tuttavia, piano regolatore alla mano – fa notare Domenico Scagliusi evidenziando la parte del regolamento incriminata – liberando questa zona a valle della statale 16, trasferendo quindi le cubature a monte, si passa da area TA2 a zona agricolo-vincolata E2. Quindi il campo da golf non potrebbe starci. Infine, l’altezza massima delle costruzioni in zona TA2 deve essere non oltre 7,30 metri secondo il PRG. Invece nella variante si chiede che per alcuni manufatti si arrivi fino a 9,30 metri di altezza.”

“Purtroppo – conclude il segretario – temo che stasera la variante passi in consiglio. Si approverà un vero scempio. Tutti i posti di lavoro che erano previsti saranno sacrificati a discapito del turismo a Polignano. La gente dovrebbe sapere che così facendo ci ritroveremo appena due alberghetti. Per il resto ci rimangono 300 ville da 35 a 180 metri quadri da vendere a peso d’oro, senza alcun beneficio per l’economia e il turismo della città.”