IL PD IN PIAZZA. FOCARELLI ALLA CORTE DEI CONTI

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Continua senza sosta la battaglia politica a colpi di manifesti. Stamani ne dovrebbe apparire uno, affisso sui muri di città, a firma dei gruppi consiliari dell’opposizione: Api, Pd e Verdi.

Raccogliamo ulteriori informazioni dal consigliere Salvatore Colella: “Il manifesto riguarda la situazione dell’ultimo consiglio comunale. Con la rinegoziazione dei mutui l’amministrazione ha creato un indebitamento ulteriore di oltre 2milioni e mezzo di euro. Quando invece dovevamo parlare della fascia costiera e grotta delle rondinelle i consiglieri di maggioranza sono scappati via. Questo – accusa l’esponente Api – è un atteggiamento irresponsabile della maggioranza. Con un manifesto informeremo la cittadinanza di tutto questo. “

Il Partito Democratico scenderà in piazza domenica, con un proprio stand per una manifestazione a carattere nazionale, con tanto di volantini porta a porta e brochure informative. Allo stand sarà affiancato un banchetto per informare la gente su temi dell’attualità locale: “Parentopoli, Rifiuti, Grotta rondinelle, e tanto altro – anticipa il segretario del partito, Domenico Scagliusi – sarà un momento di confronto con i cittadini, che avranno anche la possibilità di sottoporre al PD proposte per il programma elettorale in vista delle prossime Amministrative: ascoltare le esigenze dei polignanesi sarà il primo punto verso un programma elettorale condiviso”.

Intanto Angelo Focarelli (Pd) grida allo scandalo e dice di aver fatto una scoperta: “Se l’amministrazione avesse rinegoziato i mutui una settimana prima, avremmo risparmiato 130mila euro." In una nota dal titolo “Come perdere circa € 130.000,00 in un giorno”, il consigliere annuncia di voler informare la Corte dei Conti:

“In data 17 novembre si dà l'ok per la rinegoziazione dei mutui. Dopo l'autorizzazione del Consiglio Comunale, al tasso stabilito nello stesso giorno…sorpresa! Rispetto al tasso previsto la settimana prima dall'amministrazione c'è un aumento generalizzato su tutti i tassi che porta ad un esborso generale alla fine del periodo di ammortamento di circa 130.000,00 euro in più. Se l'amministrazione avesse provveduto per tempo o almeno una settimana prima a perfezionare l'operazione avremmo fatto la rinegoziazione a tassi più bassi, invece come al solito ci siamo ridotti all'ultimo giorno rimettendoci rispetto alla settimana prima €130.000,00. E se l'avessimo perfezionata due settimane fa? Avremmo spuntato tassi ancora più bassi?”