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UNA FINESTRA SU SANTIAGO DI COMPOSTELA

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Lunedì 25 ottobre 2010 si è tenuto il terzo incontro dell’Università della Terza Età sul tema Santiago de Compostela.

Il relatore, prof. Giovanni Colagrande, ha introdotto il tema parlando della città di Santiago di Compostela, che conta una popolazione di 95.000 abitanti, in continuo aumento a causa della presenza di pellegrini. La città spagnola è stata dichiarata nel 1985 patrimonio UNESCO.

STORIA DEL SANTO: Il cammino di Santiago è intimamente legato alla presunta tomba di Giacomo il Maggiore figlio di Zebedeo, uno dei 12 apostoli, che, dopo la resurrezione di Cristo percorse per molti anni la penisola iberica portando l'opera di evangelizzazione.

Tornato in Palestina fu decapitato dal re Erode Agrippa, che temeva l'eccessivo potere dell’apostolo. I suoi discepoli gli diedero sepoltura a Galizia. Nei secoli seguenti si persero le tracce del suo sepolcro. Si dice che intervenne molte volte nella liberazione dei cristiani dai Mori e per questo venne denominato (matamoro = uccisore dei mori).

Nell’anno 813 l'eremita Pelayo vide, durante una notte, una pioggia di stelle cadere su un colle e gli apparve in sogno San Giacomo che gli svelò il luogo della tomba. L'abate rimosse la terra che nei secoli si era depositata e scoprì così il sepolcro. Accertata la veridicità dalle autorità ecclesiastiche, compreso il papa, da quel momento si istituì il culto di Santiago (il nome è una contrazione di Giacomo), raffigurato come un santo - guerriero.

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Il 25 luglio ricorre la festa di San Giacomo e quando la ricorrenza ricade di domenica viene dichiarato Anno Santo Composteliano.

 

Dopo l'introduzione del prof. Colagrande, è seguita la presentazione di alcune immagini e filmati del luogo di culto.

La statua di Santiago risale al XIII secolo e viene abbracciata dai pellegrini in un momento di raccoglimento. All'interno della Cattedrale di Santiago di Compostela si trova inoltre l’Incensiere o Botafumeiro più grande del mondo (alto 1,60 e pesa più di 50 kg), che oggi viene utilizzato solo in occasione di messe solenni, facendolo oscillare dai famosi "tiraboileros".

Santiago di Compostela ebbe rapida diffusione nel mondo cristiano, tanto da essere nominata dal padre della letteratura italiana. Dante Alighieri parla infatti di tre grandi vie per il pellegrinaggio:

- una diretta a Gerusalemme. I pellegrini erano detti “palmieri”, perché la palma era simbolo del pellegrinaggio;

-  una diretta a Roma. I pellegrini erano detti “romei”, il simbolo era la croce

- una diretta a Santiago di Compostela. Erano “pellegrini”, da luoghi lontani e il simbolo era la conchiglia.


Il prossimo incontro è previsto per l’8 novembre 2010 alle ore 17:00, sempre presso le scuole San Giovanni Bosco, con la presenza di don Vito Benedetti che parlerà di Mt 11,16 "Ma a chi paragonerò io questa generazione?"

 

 

Commenti  

 
#1 carlo de luca 2010-10-29 16:23
Peccato non essere stato informato, soprattutto per via della mia volontaria clausura, dell'interessante argomento. Forse avrei potuto aggiungere qualche personale considerazione avendo fatto, a piedi e in solitario ... almeno alla partenza, il pellegrinaggio da Roncisvalle a Santiago,l'anno scorso! In 32 giorni di cammino verso Santiago, con qualunque tempo e con svariate difficoltà,si vedono tante cose che non si riescono a percepire in altri contesti di vita.
ultreja, Santiago!
 

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