COLELLA APRE ALL'UDC: 'BOVINO DIMETTITI'

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COLELLA METTE IN GUARDIA IL NUOVO IDV: 'Raccoglieranno una pesante eredita' '

APERTURA ALL'UDC: 'Deve essere un nostro alleato'

Il nuovo gruppo polignanese del costituendo direttivo Italia dei Valori dovrà raccogliere una pesante eredità. Ne è convinto Salvatore Colella, che ha retto l’Idv a Polignano per diversi anni, poi confluito in Api (Alleanza per l’Italia), il partito di Rutelli. Colella sembra aver abbandonato il soggetto politico dell’ex magistrato senza troppi rancori. Della serie 'chiusa una porta, si apre un portone'.

“Beh si, quando si lascia un gruppo convintamente come ho fatto io… - osserva ai nostri microfoni - purtroppo la linea di Di Pietro si è spostata troppo a sinistra. Io sono sempre stato un moderato di centrosinistra, non mi riconoscevo più nella sua linea. Per questo ho lasciato. Ora vedo che qualcuno vuole raccogliere questa eredità. Facciano pure. Sono persone perbene e corrette. Faccio loro tanti auguri e spero raccolgano gli stessi risultati. E magari riescono a fare pure di meglio…”.

A fine intervista, il consigliere esprime una 'linguaccia virtuale' e sorride malizioso: "Le querele di Bovino? Non le temiamo affatto...".

salvatore_colellaConsigliere, qualcuno crede che lei abbia lasciato l’Idv per seguire il ‘padrone’ Pino Pisicchio nella sua avventura con il partito di Rutelli?

“Non è così. Io ero un elemento essenziale del partito, non uno qualsiasi. Ero componente nella direzione provinciale. Ho avuto l’onore di essere candidato alla Camera nel 2006 e sono stato il più votato in percentuale nella provincia di Bari, raccogliendo il 9%. Nel 2007 è arrivata la candidatura a sindaco apprezzata da ben cinque liste; Di Pietro è venuto personalmente ad onorarmi e disse che ero il miglior candidato sindaco di Polignano. Insomma, la nostra è stata un’avventura piena di successi.”

Scusi, ma allora perché ha lasciato l’Idv? Su molti temi sembra esserci intesa con il nuovo gruppo.

“Di Pietro inizialmente prospettò un partito con una linea politica moderata, anche se molto attenta ai temi della legalità. Poi nel 2008, con l’uscita dal Parlamento della sinistra radicale, ha voluto occupare quegli spazi lasciati vuoti da rifondazione. Ha raccolto i temi della sinistra radicale. L’ingresso di De Magistras ha contribuito ulteriormente a spostare l’asse politico e programmatico del partito. Da essere moderato, attento ai temi della legalità, è finito per essere il leader di un partito giustizialista. A quel punto, tutto il gruppo, non solo quello riconducibile a Pisicchio, ha abbandonato. Tanti amici dell’Idv, come il buon Giovanni Stama, dirigente del comune di Monopoli, oggi si trovano in Api.”

Come vanno gli incontri con il centrosinistra? L’Idv ha annunciato di voler condividere alcuni punti programmatici.

“Io, l’Api, insieme ai Verdi di Mimmo Lomelo e al Pd intero, stiamo facendo quadrato da quasi due anni. Stiamo lavorando per creare un centrosinistra. Va bene il Pd, Api, Verdi, Sel, socialisti, anche Idv - quando prenderà corpo e si formerà, perché allo stato attuale non c’è un responsabile locale. Con nessuno ci saranno preclusioni. Naturalmente questa alleanza del centrosinistra la vedo allargata all’Udc. L’Udc ritengo debba essere un nostro alleato. Da più di un anno quelli dell’Udc si sono dichiarati alternativi a questa amministrazione comunale. Stavano con Bovino e il potere, hanno rinunciato al potere e alle mani in pasta pur di fare politica corretta, pulita e nuova.”

A proposito del tema legalità, lei è stato uno dei pionieri in consiglio comunale. Questo è un altro punto di condivisione con il pensiero dell’attuale Idv…

“Sono l’unico che si è battuto su tematiche della legalità. Il problema è che l’Idv si è spostata su un pensiero politico radicale”.eugenio_scagliusi_angelo_bovino_foto

Ha sollevato per primo la questione su presunti conflitti d'interessi. Pare che il sindaco abbia intenzione di querelare il partito Sel per l’intervento di Modesto De Girardis in conferenza stampa. Che ne pensa?

“Il sindaco può fare quello che vuole. Non gli devo consigliare niente. Posso solo consigliargli di abbandonare il campo. Dalle provinciali in poi molti consiglieri e assessori a lui vicini si sono messi alla ricerca di un candidato più forte di lui per le prossime amministrative. Quelli della lista Schittulli fanno manifesti e lo attaccano sposando le tesi e le interrogazioni che ho fatto io in consiglio, intendo quelle su cimitero e porto. Lo sputtanano pubblicamente. Sul settimanale Blu Eugenio Scagliusi ha annunciato la fine del bovinismo. Anche Bovino ha capito che bisogna trovare un altro candidato. E’ un sindaco ampiamente delegittimato.

Noi non temiamo le sue querele. Credo che prima di arrivare alla querela a Sel, lui debba rispondere da qualche parte. Secondo me…”