Martedì 26 Marzo 2019
   
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DISCARICA: ASSENTE SOLO IL COMUNE DI POLIGNANO

discarica-manifestazione

GRANDE PARTECIPAZIONE AL CORTEO CONTRO LA DISCARICA E L'ORDINANZA PROVINCIALE

Assente solo l'amministrazione comunale di Polignano

LOMELO PROPONE CONSIGLIO INTERCOMUNALE


Nessun esponente dell’amministrazione comunale di Polignano ha partecipato alla fiaccolata di ieri sera contro la discarica di Conversano, dove finiscono praticamente tutti i rifiuti dei comuni del bacino ATO, compreso quello di Polignano a Mare. Quindi resta un problema che coinvolge direttamente la nostra comunità polignanese.

Al corteo c’erano invece, diversi esponenti istituzionali dei comuni limitrofi: sindaco e consiglieri di Conversano, sindaco di Mola, e tanti altri. Insomma, tutti tranne Polignano; del resto non è la prima volta che accade. Le diserzioni da Polignano in ogni caso, hanno generato qualche imbarazzo tra i presenti.Legambiente-polignano

La città dei conti è stata animata da decine di striscioni e dallo sventolio di altrettante bandiere delle numerose associazioni ambientaliste e degli agricoltori. Quasi un migliaio di persone – stando ai dati comunicati dagli organizzatori – provenienti dai comuni del bacino ATO, scese in strada per esprimere il proprio dissenso contro l’ultima ordinanza della Provincia che, venendo meno alle promesse più volte reiterate, ha imposto il sopralzo della discarica in Contrada Martucci per altri 50 centimetri. Il tutto con il consenso di Arpa e Asl. Anzi, a volere esser precisi, il dott. Miccolis – quale rappresentante dell’Asl – ha lasciato aperto lo spiraglio ad altri 50 centimetri, qualora qualcuno ne voglia approfittare.

Tra i polignanesi in prima fila al corteo dei manifestanti c’erano Vito Montalbò come rappresentante di Legambiente e Mimmo Lomelo, ex assessore regionale e consigliere comunale di Polignano. (vedi fotogallery)

Intanto, Lomelo ha lanciato una proposta all’associazione WWF di Conversano. «Ho proposto un consiglio comunale circondariale, aperto ai comuni del bacino ATO, compreso quello di Polignano. Secondo me – ha aggiunto Lomelo ai nostri microfoni – bisogna adottare le stesse misure prese contro le trivellazioni petrolifere al largo di Monopoli. Bisogna fare ricorso alla delibera». (L'articolo continua in basso, dopo la fotogallery)

Il corteo, riunitosi in Piazza Carmine, ha fatto una prima sosta in piazza Castello, dove il vicepresidente del WWF Puglia, Leonardo Lorusso, ha letto il comunicato stampa in cui si rivendicavano le dieci incondizionate richieste, su cui vi abbiamo già informato.

Ci si è, poi, rimessi in marcia per concludere la fiaccolata davanti a Palazzo di città. Qui un piccolo “incidente diplomatico”: vengono chiamati i primi cittadini di Conversano e Mola, quali interlocutori dell’ultima richiesta degli organizzatori. I sindaci non ci sono ed in risposta parte un applauso ironico. In seguito si verrà a sapere che – non informati del “fuori programma” – avevano già abbandonato la manifestazione, considerandola conclusa. Si decide di lanciare ugualmente il messaggio – con l’impegno di trasmetterlo agli organi di competenza – per bocca del presidente di Legambiente Mola, Antonella Berlen: «Abbiamo speso molte parole in favore della causa, avremmo voluto poter concludere con un fatto: la promessa di impugnare l’ordinanza provinciale». (L'articolo continua in basso, dopo la fotogallery)

Numerosa la partecipazione degli esponenti politici, sia di maggioranza che di opposizione. Qualche malumore ha destato la presenza del sindaco di Mola, Stefano Di Perna e di quello di Conversano, Giuseppe Lovascio, ritenuti corresponsabili della passiva accettazione di un ordine imposto dall’alto e privo di qualsiasi giustificazione. Lovascio, per nulla in imbarazzo, così replica: “Ho deciso di partecipare per testimoniare la sensibilità rispetto ai problemi ambientali e la volontà di condurre azioni congiunte e condivise con le associazioni realmente interessate a trovare delle soluzioni. Noto con dispiacere, tuttavia, una certa strumentalizzazione politica da parte di gente che non trova altro modo per ottenere visibilità se cavalcare manifestazioni pubbliche».

«Mi aspetto – termina il Sindaco conversanese – che la Regione faccia un’analisi seria sulla politica dei rifiuti che s’intende perseguire per il futuro. C’è un’evidente carenza nella programmazione: basta considerare che, a fronte della realizzazione di un impianto per la produzione di CDR (Combustibile da Rifiuto), non si sono realizzati i termovalorizzatori necessari allo smaltimento delle eco-balle». (L'articolo continua in basso, dopo la fotogallery)

In conclusione, si è avuta una testimonianza inequivocabile di come – ad onta di quanti parlino di “indifferenza diffusa” – la dignità e la volontà di non “svendere il proprio territorio”, stiano a cuore a molti. Il risultato diventa ancora più apprezzabile se si considera che il tutto è stato organizzato in meno di una settimana, e in un periodo in cui lo spirito vacanziero ha la meglio su qualsiasi campagna di sensibilizzazione.

Resta l’auspicio che, esauriti gli entusiasmi da “rivolta della pancia”, si continuino a perseguire gli intenti esposti e che questo “movimento”, nato come civico-ecologista, non si trasformi – come accaduto in passato – in un mezzo per “riciclare” forze politiche d’antica o recente conoscenza.

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