Lunedì 22 Luglio 2019
   
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FESTA SCHITTULLI: BOVINO ATTACCA I GIORNALI

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LOZUPONE A BOVINO E ALL'AMMINISTRAZIONE

'Non mi fate fare più concerti'


La due giorni della prima festa del Movimento Schittulli di Polignano si chiude con l’ospite più atteso:  il presidente della Provincia di Bari, prof. Francesco Schittulli, nonché presidente della Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori).

Ad attenderlo in piazza Aldo Moro, il consigliere Onofrio Torres, l’assessore Paolo Montalbò e il sindaco Angelo Bovino (più nervoso e irrequieto del solito). L’argomento della serata? Naturalmente si parla di prevenzione e cura del cancro. Tanti buoni propositi e una buona accozzaglia di argomentazioni che poco si legano alla questione tumori.

L'INTERVENTO DI SCHITTULLI - “E’ importante fare squadra e stare insieme [...] Dobbiamo saper valorizzare le bellezze [...] Sindaco (riferito a Bovino, ndr) io sono a disposizione, deve soltanto chiedere [...] Se sono stato eletto è perché ho quarant’anni di esperienza... non si può nominare un primario per giochi politici.” Questo in sintesi, il copione di Schittulli già scritto e recitato a Polignano, e nel resto della provincia, in campagna elettorale e nelle solite convention di partito.

Si finisce per toccare il tasto dolente della sanità, citando perfino il cardinale Carlo Maria Martini: "Non si può pensare alla sanità come azienda, alla salute come prodotto, al paziente come cliente; è necessario riproporre la centralità della persona. Ci sono beni che non si possono e non si debbono vendere o comperare.”

Schittulli prova a convincere se stesso all’idea che la sanità non debba “avere nessun colore politico”. Pensate che paradosso, dichiara tutto questo proprio in una festa di partito e di propaganda, esclusivamente dedicata al movimento politico da lui fondato. Un po’ come dire alla Festa dell’Unità: “Compagni, la questione operaia non deve avere nessun colore politico”. Non si può essere più scontati di così e allo stesso modo tanto persuasivi.

Frasi buttate lì. Slogan da campagna elettorale. Del resto è risaputo, la sanità vota. Le liste d’attesa fanno già la fila alle urne per votare sia a destra che a sinistra.

Forse il clima che si respira si spiega nelle cronache marziane recenti, ampiamente documentate da giornali e telegiornali: in via Spalato si fanno la guerra schittulliani e fittiani, uomini del presidente contro Fitto che minaccia di ritirare i suoi assessori della Puglia prima di tutto dalla giunta Schittulli.

“La sofferenza è l’anello debole della società” - conclude il presidente. Il pubblico applaude.

LE SIMPATIE PER VERONESI - Il professore tesse le lodi di Veronesi, altro personaggio enigmatico e al centro di fatti piuttosto discutibili sotto il profilo etico. Umberto Veronesi lotta contro il cancro ed è a favore degli inceneritori. Poi si scopre che grandi aziende nazionali e multinazionali impegnate nel settore petrolifero, nella costruzione di inceneritori sostengono con il loro aiuto l’opera di ricerca e divulgazione della Fondazione creata dal professor Veronesi. Il pubblico applaude lo stesso.

L'INTERVENTO DAL PUBBLICO - Interviene Maddalena Lise. Finalmente un intervento dal pubblico, che non applaude più. Si capisce dalle espressioni degli illustri ospiti che la signorina ambientalista vuole rompere un po’ le scatole.

“Veronesi ha alle spalle società miliardarie vicine agli inceneritori. Chiedo agli amministratori qui presenti, all’assessore di lottare contro l’inquinamento incentivando la raccolta differenziata porta a porta, sensibilizzando all’uso delle biciclette”. E’ la sintesi breve dell’intervento di Maddalena. Quando la signora consegna il microfono, il sindaco può tirare un sospiro di sollievo, abituato ultimamente a collezionare una sequela di figuracce in pubblico (vedi maestro Lepore alla notte di Mimì e altro ancora).

La replica di Schittulli lascia quantomeno perplessi: “Al centro storico di Brescia e di Vienna c’è un inceneritore. Esistono comunque degli inceneritori garantiti.”

L'AFFONDO DEL SINDACO - Schittulli passa il microfono al sindaco. “L’intervento della signora è generico, ma mostra una certa sensibilità al tema.” Il primo cittadino si barcamena su terreni paludosi. Attacca i giornali, associando evidentemente l’intervento della signora Maddalena (un po’ ribelle per i suoi gusti) alla libertà della stampa, che ultimamente al sindaco sta un po’ troppo stretta. Non si spiegano altrimenti certi affondi e provocazioni in un simile contesto, e da una figura istituzionale così importante per la comunità.

Il sindaco parla comunque di giornali che divulgano solo “pettegolezzi perché devono fare il loro mestiere, e vivono di quello”. Con aria di sufficienza e di arroganza umilia il ruolo della stampa, prende a sberleffi la libertà di informazione, farfuglia di cose che sembra non conoscere.

Caro sindaco, piuttosto ci spieghi come mai il partito La Puglia prima di Tutto, del quale lei è la massima espressione a Polignano e per il quale riveste l’incarico di conigliere provinciale, minaccia al suo presidente Schittulli di ritirare i propri assessori dalla giunta.

Chiude Onofrio Torres con un messaggio di solidarietà al presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga. “Ricordo ancora le picconate del presidente. Erano dure e facevano male”. Il consigliere Torres di picconate se ne intende. Le sue, ricorderete fecero cadere una intera amministrazione. Forse un presagio? Citare Cossiga è una provocazione non proprio casuale? C'è che dopo l'estate Bovino passerà notti insonni?

Qualche minuto dopo lo attacca pure il maestro Lozupone. Sia in apertura, che in chiusura di concerto, bacchetta l’amministrazione e il sindaco Bovino, e salva dalla torre solo Onofrio Torres. “Sono tre anni che non lavoro a Polignano. Non mi fate fare più i concerti.”. Lozupone si unisce al coro degli artisti polignanesi affamati… di vendetta. Ignorati e tenuti a margine. Una polveriera pronta ad esplodere. Magari alla prossima campagna elettorale.

Commenti  

 
#3 A Gamba Tesa 2010-08-16 14:33
mi ricorda qualcuno...
 
 
#2 indigeno 2010-08-16 11:18
e già...non se ne può più di comportamenti discutibili...di gente che approfitta del proprio ruolo sociale per tentare "arrampicate" facendosi sostenere o sostenendo persone contro le quali magari si combatteva!!!
Non è solo la politica senza etica ma tutto il nostro mondo fatto di banalità e sempre proiettato all'oggi e mai al domani...
Sono stufo di non non sentire risposte ma sempre e solo slogan...sono stufo di dubitare di tutto e di tutti solo perchè viviamo in un'epoca senza chiarezza...ma sono ancora più stufo di non poter accettare quello che dicono scienziati del calibro di Veronesi e perchè no dello stesso Schittulli, solo perchè collusi con un sistema di "merda"!
Ma si!!!... aspettiamo con ansia il concerto di Orietta Berti per poter cantare tutti insieme "finchè la barca và!!!"
 
 
#1 cittadino 2010-08-14 18:25
innanzitutto l'unico applauso lo meritava l'intervento del pubblico
poi non capisco perchè la gente applaude senza capire, magari gli dici pure una cosa contro di loro e applaude cmq bha...
un brivido freddo mi attraversò il corpo quando ho sentito i discorsi banali dei politici.
l'unica cosa bella è stato il concerto del maestro Lozupone (persona in grado di fare il direttore artistico dell'estate Polignanese) che non è stato preso proprio in considerazione come artista, mentre fa le sue 90 date a livello nazionale compreso Monopoli qui non lo cagano nemmeno.
dopo aver fatto uno dei più bei concerti di Polignano a Lama Monachile.

cmq va bene così...
gli artisti locali non vengono valorizzati.
 

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