DOPO IL TERREMOTO E I MANGANELLI, ARRIVA L'ULTIMA BEFFA: LE DENUNCE DELLA DIGOS PER DUE MANIFESTANTI
Il polignanese ferito, Vincenzo Benedetti, pomeriggio a Roma in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati: 'DENUNCIATECI TUTTI !'
AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE SU POLIGNANOWEB
Vincenzo Benedetti, il ragazzo polignanese ferito a Roma negli scontri tra terremotati e forze di polizia, è stato convocato oggi pomeriggio a Roma, alla Camera dei Deputati, assieme ad altri manifestanti e feriti per una conferenza stampa. Su Polignanoweb, aggiorneremo in tempo reale gli sviluppi della vicenda da Roma. Saremo in contatto con il nostro concittadino per aggiornamenti sulle indagini condotte dalla Digos e altro.
DENUNCIATI DUE MANIFESTANTI - Infatti, è notizia dell’ultima ora che gli agenti della Digos avrebbero individuato nel corteo di mercoledì scorso e poi denunciato alcune persone appartenenti ai centri
sociali e alle realtà antagoniste romane.
Finora sono due le persone denunciate: il promotore della manifestazione, M.E. di 39 anni, per inosservanza dei provvedimenti della polizia in quanto "l'iniziativa si è svolta senza tenere conto delle modalità concordate", e C.G., romano di 26 anni, noto appartenente al centro sociale autogestito 'La Strada' di Roma. Le associazioni e i comitati vicini ai terremotati gridano allo scandalo, anche per questo motivo è stata convocata la conferenza stampa dove parteciperà il nostro concittadino Vincenzo Benedetti.
Secondo voci, si tratterebbe di una strategia controdifensiva del governo e dei rappresentanti istituzionali, in risposta alle minacce di querela e di denuncia annunciate su tutti i giornali dai manifestanti, compreso Vincenzo Benedetti che, a Polignanoweb, ha confermato in una intervista di voler denunciare i carabinieri che lo hanno colpito a manganellate. Benedetti intanto, ha già dato disposizioni a un legale, l'avvocato Maria Letizia Bizzarri, e ci terrà informati su tutti gli sviluppi.
COMITATO 3E32: ''ALLORA DENUNCIATECI TUTTI'' - “Erano gli aquilani a protestare, non gli esterni e i centri sociali.” Questa la reazione espressa in una lettera del Comitato 3e32 dopo la notizia delle denunce per gli scontri nel corteo di Roma del 7 luglio. L'indignazione alla notizia delle denunce corre anche sul web e sulla carta stampata. A tal proposito, vi consigliamo di leggere i quotidiani online abruzzessi, dai quali si evince la rabbia di comitati, giornalisti, terremotati e manifestanti.
La lettera del comitato 3e32 lancia la sfida: "Denunciateci tutti". Pubblichiamo in basso, il testo intero della lettera.
VEDI ANCHE: INTERVISTA VINCENZO BENEDETTI IGNORATO DALLE ISTITUZIONI LOCALI POLIGNANESI E COMMENTI
LA LETTERA DEL COMITATO 3E32
Siamo venuti oggi a conoscenza delle denunce nei confronti di due partecipanti alla manifestazione degli aquilani a Roma del 7 di luglio.
Ribadiamo quanto espresso ieri dall’assemblea cittadina nella lettera indirizzata al ministro degli Interni Roberto Maroni: di quanto è accaduto durante la manifestazione i promotori si assumono la piena e unica responsabilità.
I cittadini aquilani hanno partecipato numerosissimi a quella manifestazione, partendo con oltre 40 pullman dalla città. Voler negare il fatto che erano i terremotati a chiedere diritti e a urlare la propria rabbia è un’offesa nei confronti di chi, tra mille difficoltà, ha scelto di essere in piazza a Roma.
Dopo averci espropriati del diritto a essere protagonisti della ricostruzione della nostra città, ora si sta tentando in tutti i modi di nascondere l’evidenza del fatto che ERAVAMO NOI ad urlare sotto i palazzi del governo.
Il fatto che non ci fossero solo aquilani, significa soltanto che in tanti hanno aderito ai nostri appelli e alla nostra richiesta di solidarietà, hanno compreso e condiviso i nostri problemi e le nostre richieste: molte istituzioni locali non solo aquilane, movimenti, collettivi, associazioni di ogni città e territorio italiano.
Questo perchè la questione aquilana non è non può essere considerata una questione locale. È un tema nazionale e a chiunque ci abbia espresso una solidarietà concreta esprimiamo la nostra gratitudine e la nostra solidarietà.
Denunciamo, inoltre, il continuo tentativo di spostare l’attenzione da quelli che sono i reali problemi del cratere. I media oggi dovrebbero parlare delle richieste legittime e urgenti della popolazione aquilana, nessuna delle quali accolta dal governo.
Le uniche risposte che abbiamo ricevuto sono state le manganellate, gli scudi levati dalle forze dell’ordine, i feriti e oggi le denunce.
E allora denunciateci tutte e tutti.
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Commenti
Quanto a chi spettino le case ho la motivata sensazione che tanti, che prima del terremoto non la avessero di proprietà, ora la pretendano, subito e prima di tutti quelli che lì vivono da generazioni, la possedevano di proprietà e sudata a forza di lavoro. Tutto qui.