VITTO: 'POLIGNANO DIVENTA UN PANETTONE'

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'Si allarga solo in altezza. Confrontiamoci sul futuro di Polignano e sul potere dei dirigenti.'

“Non è come dicono i giornali che nelle ultime settimane ci hanno massacrato.” Così, Domenico Vitto (Pd), a margine della relazione dell’ex segretario del partito, Antonello Matarrese.

“Nel nostro partito non ci sono guerre - ha dichiarato, stigmatizzando le polemiche e introducendo il nuovo segretario Domenico Scagliusi - Due mesi fa Antonello aveva detto che non era disponibile. Nessuno l’ha tolto da quel posto, è stata una scelta condivisa. Non abbiamo il timore di dire che ci sono pensieri diversi. Tuttavia, riusciamo sempre a fare sintesi. Non c’è questa guerra, noi siamo un partito, si discute, a volte anche animatamente.”

Vitto ha giustificato la scelta del nuovo segretario come volontà chiara di apertura del Pd ai giovani: “La scelta di Mimmo Scagliusi è condivisa da tutti. Ci accusano che i vecchi fanno da cupola, e invece questo è un partito che investe sui giovani. Nessuno coinvolge i giovani. Noi non solo lo coinvolgiamo, ma lo mettiamo in prima linea.”

Domenico Vitto dice di condividere il “90% del discorso di Franco Frugis” intervenuto al congresso del Pd, e spiega il motivo: “La destra non ha vinto perché sia stata brava. Noi non siamo stati bravi, non ci siamo sforzati di stare insieme. In quel momento (elezioni comunali 2007, ndr) non c’erano i presupposti e i rapporti umani, oggi siamo chiamati a fare questo sforzo. Oggi abbiamo il dovere di farlo. Il nuovo segretario ha il dovere di tentare di ricucire i rapporti.”

Alle prossime comunali – spiega Vitto – “non faremo come sempre, che si arriva all’ultimo momento e ci sono i soliti partiti borderline che si schierano in base a dove si vince. Stavolta vogliamo intraprendere un percorso diverso. Fin da ora faremo la coalizione, sapremo chi sono i nostri alleati. Non facciamo come in tutte le comunali che si scelgono prima i nomi e poi si parla dei programmi. Noi le persone le decideremo alla fine, perché non abbiamo problemi di persone.”

'POLIGNANO SI ALLARGA SOLO IN ALTEZZA' - Infine, il consigliere provinciale torna ad affrontare la questione dirigenti e potere, quindi si aggancia alle dure accuse lanciate da Antonello Matarrese al sindaco Bovino, a proposito dei progetti, dei presunti conflitti d’interesse e delle società innominabili: “Polignano sta diventano un panettone, si sta allargando solo in altezza. Dove ci sono alberi, noi li spiantiamo e ci piantiamo case. Ho fiducia nel nuovo segretario. Dobbiamo mettere insieme un programma, non si possono nominare prima gli assessori e poi fare i programmi. Prima dobbiamo confrontarci sulle cose che ci legano e sistemare le cose che non ci legano. Cominciamo a confrontarci sullo sviluppo di Polignano, sul potere dei dirigenti. Insieme mettiamo le basi per la Polignano del futuro. Dobbiamo anteporre i nomi. Sia nelle amministrazioni di Bovino che Di Giorgio, siccome c’erano nomi forti, l’ultimo giorno prima del voto si facevano i programmi. Il PD no, vuole cominciare dai programmi. Abbiamo tante personalità che potranno portare avanti il progetto.”

 

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