Domenica 24 Marzo 2019
   
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MATARRESE SU PROGETTI E CONFLITTO DI BOVINO

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IL SALUTO DEL SEGRETARIO PD ANTONELLO MATARRESE

Eletto a sorpresa Domenico Scagliusi

'Vogliamo dirlo forte e chiaro una volta per tutte: non c’è cosa che si muova nel nostro paese che non sia l’edilizia privata?'

INNOMINABILI SOCIETA' - '...se è vero che innominabili società, in queste ore, stanno trattando con gente semplice l’acquisto di terreni...'

 

Una catarsi, un testamento di confessione e di rinascita a nuova vita. La relazione di saluto del segretario uscente del Partito Democratico, Antonello Matarrese, letta pubblicamente è - come osserverà qualcuno in sede congressuale prima di passare la parola al nuovo segretario (eletto a sorpresa, oltre ogni pronostico) Domenico Scagliusi - un trattato lucido, che conquista il plauso forse, bipartisan. Per l’occasione infatti, hanno accettato l’invito il vicesindaco Beatrice De Donato e il coordinatore del PDL Pasquale Pedote, con altri interventi, compresi quelli degli esponenti di minoranza al consiglio, che riporteremo in un altro articolo. Nella relazione, il segretario parla di innominabili società che 'stanno trattando con gente semplice per l'acquisto di terreni'.

Matarrese fa il punto sui primi anni di vita del partito: dal’assemblea costituente nazionale del 16 febbraio 2008 a oggi, passando in rassegna le motivazioni che hanno condotto alla sconfitta elettorale e alla vittoria del centro-destra alle comunali di Polignano. Apre con un’analisi sul momento nazionale e mette nero su bianco sedici pagine dense di argomentazioni locali, confessioni, passioni; esce allo scoperto sull’operato del sindaco Bovino e va giù a fondo come non aveva mai fatto prima.

LA CRISI DEI PARTITI - “Mentre noi ci affaccendavamo per bruciare questo e quel candidato alla carica di presidente della Regione – rivela - stancandoci in discussioni e dibattiti che la gente non sentiva come propri, Vendola ha dimostrato che i partiti, invero tutti, sono in crisi.”

Facciamo un salto e scivoliamo così sul piano della politica amministrativa locale. “Anche qui c’è una maggioranza stanca, ferma, direi immobile. Il paese è immobile - fa notare il segretario uscente - se non fosse per i cantieri che ne riempiono ogni angolo.”

E su quei cantieri ci tornerà, prima di domandarsi che fine abbia fatto il centro Informagiovani e pista ciclabile: “Ci piacerebbe sapere perché piazza Caduti di via Fani è stata sostituita da un edificio che, dopo un anno dall’inaugurazione, è ancora vuoto. Ci fossero almeno delle vetrate oscurate sarebbe meno triste vedere scrivanie e sedie vuote.”

“Vogliamo parlare della pista ciclabile Credo di poter dire che la assurdità della pista ciclabile, per come è stata concepita e realizzata, è stata già confermata da quei poveri automobilisti che ci sono finiti sopra”.

Poi si rivolge in prima persona al sindaco Bovino: “Non sempre, signor sindaco, è opportuno realizzare un’opera pubblica, e non ci si obietti che ‘abbiamo avuto i soldi e dobbiamo utilizzarli’. Quella pista ciclabile è un aborto e gli aborti vanno estirpati, altrimenti marciscono e conducono a morte certa anche chi li ospita”.

CONFLITTO D’INTERESSI, SOPRAELEVAZIONI E PROGETTI DEL SINDACO - Matarrese entra nel merito e parla di speculatori senza scrupoli, sodali dei nostri amministratori. “Ma è l’edilizia il vero interesse di ogni amministrazione, e anche di questa - prosegue - Vogliamo parlare del conflitto di interessi di chi ha consentito che si sopraelevasse su vecchi fabbricati condominiali, ed ora ne cura il progetto e ne garantisce la realizzazione? E chi se ne importa della legge antisismica e delle esigenze di chi deve sopportare, sperando in Dio, o molto più volgarmente nella tenuta delle fondamenta, le angherie di speculatori senza scrupoli, sodali dei nostri amministratori. Non è conflitto di interessi anche questo? Vogliamo dirlo forte e chiaro una volta per tutte: non c’è cosa che si muova nel nostro paese che non sia l’edilizia privata? O forse pensiamo che parlare di turismo significhi farsi la passeggiata alla Bit, ovvero che basti sistemare un maxischermo in piazza per andare incontro alle esigenze della cittadinanza”.

GLI INNOMINABILI - “Panem et circenses - continua il segretario - Ovvero: diamo alla gente un bel falò in piazza a San Giuseppe e che ballino e cantino sino all’alba. Così non penseranno a noi che ci facciamo gli affari nostri (ed anche i loro, se è vero che innominabili società, in queste ore, stanno trattando con gente semplice l’acquisto di terreni a quattro soldi per destinarli, udite udite, a fabbricati residenziali.”

Poi riprende da una - come la definisce - “splendida affermazione del nostro Domenico Vitto” alle elezioni provinciali come sintomo del “malessere che alligna nella maggioranza e la clamorosa perdita di consenso”.

Spende qualche parola su Mimmo Ruggiero quando, a seguito del rimpasto di giunta accettò l'incarico di assessore, nonostante avesse ricoperto incarichi dirigenziali nel PD: “tutti sanno quanto ci sia costato ritirargli la tessera, ma non era ne è possibile conciliare l’essere parte di un progetto alternativo a questa amministrazione qual è il PD con il divenirvi parte integrante… La nostra, seppur sofferta decisione, è stata un contributo alla chiarezza. O si è di qui o si è di lì.”

LE PRIMARIE E LE REGIONALI - Allude probabilmente alla nostra intervista quando il segretario osserva: “un giornalista mi ha chiesto: ma voteresti di nuovo Boccia? Rispondo: certo che sì. Non è detto che se una scelta è la più opportuna elettoralmente non si possa condividere un progetto diverso. Ritenevo e ritengo che con Boccia avremmo presentato alle elezioni una coalizione diversa, che comprendesse UDC e magari Io Sud. Nessuno può dire oggi che avremmo perso. Comunque non c’è prova del contrario”.

‘IL PD E’ RIMASTO UNITO’ - E poi un pensiero a certa stampa locale - qualche minuto dopo il nuovo segretario Domenico Scagliusi parlerà di giornalisti prezzolati.

“Il PD, in questi due anni, checché ne dica una facile stampa, è rimasto unito. Non si può del resto giudicare in senso contrario traendo ispirazione alle primarie, dove, è ovvio, la divisione è ontologica, per  così dire. L’unità … la si è vista in occasione delle elezioni provinciali dell’anno scorso, dove il PD si è mosso come un solo corpo per portare alla vittoria il proprio candidato, senza riserve mentali. Tutti, iscritti, simpatizzanti, la gente comune hanno tributato l’amico Domenico Vitto del risultato che ricordiamo. E sono certo che la cosa si sarebbe ripetuta ove, quest’anno, alle elezioni regionali, l’amico Simone Di Giorgio avesse ritenuto di correre per un seggio in consiglio regionale”

Il pensiero è rivolto alle prossime elezioni comunali - “lo vuole il paese, lo vuole la gente che è stufa dei giochetti, e direi dei falò di San Giuseppe non meno che dei cantieri che pervadono il paese” - con un invito agli iscritti e al partito tutto: “Nessuno si senta escluso. I numeri contano, ma divisi si perde”.

Infine, cita i cinque principi dell’articolo 2 del Codice Etico. “Le donne e gli uomini del Partito Democratico ispirano il proprio stile politico all’onestà e alla sobrietà…rifiutano una gestione oligarchica o clientelare del potere, logiche di scambio o pressioni indebite”.

A breve gli interventi di Beatrice De Donato, Domenico Vitto e altri presenti al congresso del Partito Democratico, con approfondimenti.

VEDI ANCHE L'INTERVISTA A MATARRESE PRIMA DEL CONGRESSO

VEDI ANCHE DOMENICO SCAGLIUSI NUOVO SEGRETARIO PD: 'RIPARTIRE PER POLIGNANO'

VEDI ANCHEGLI INTERVENTI DI PEDOTE, FRANCO FRUGIS, COLELLA, ANTONIO PACELLI

Commenti  

 
#1 Cittadinanza Attiva 2010-06-03 12:27
Segretario uscente (caro Antonello), questo interessante intervento sarebb e stato dirompente e chiarificatore se fatto nei tempi dovuti, purtroppo é arrivato fuori tempo massimo. Il tuo grido d'allarme per il rischio di clericarizzazione della nostra vita pubblica,che ormai degenera indisturbata, é condivisibile, dove sono i laici? Interessante la tua velata autocritica del passato "Digiorgiano"!
 

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