'TORRES VUOLE CONSENSO'. NUOVE ANTENNE

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ESCLUSIVO

'E' qualunquista! Non fidarsi dell'Arpa è come non fidarsi del presidente della Repubblica'

“E’ comunalissimo.” Si apre con un superlativo assoluto l’intervista esclusiva rilasciata a Polignanoweb dall’assessore Fabio Colella.  Per la prima volta 'stende' la sua opinione sul gran polverone sollevato dalle antenne e sbotta su Onofrio Torres, il consigliere di maggioranza.

“Le antenne devono sparire tutte dalla città” - disse Onofrio Torres ai nostri microfoni. Fabio Colella commenta con una smorfia: “parole buttate lì, a effetto, per attirarsi un po’ di consenso”.

Ci dica un po’, ma quel sito nelle vicinanze del campo sportivo dove sorgerà l’antenna è davvero comunale o è privato?

“E’ comunalissimo!”

Si può sapere il numero di particella e il punto esatto dell’antenna?

“Chiediamo chiarimenti all’ingegner Stama…ma il sito è pubblico, non è privato.”

Lei ha proposto l’intervento dell’Arpa come azione risolutiva. Onofrio Torres dice di non fidarsi dell’Arpa. Lei disse anche che se, stando ai rilievi dell’Arpa, l’antenna dovesse risultare dannosa, a quel punto bisognerebbe spostarla, con prevedibili contenziosi e oneri di spese.

“Innanzitutto dico che dubitare dell’Arpa è come dubitare del presidente del consiglio, dubitare del presidente della repubblica. L’Arpa è una istituzione preposta alla tutela della salute come obiettivo del suo lavoro, per cui è facile fare affermazioni del tipo - non mi fido dell’Arpa - o - le antenne tutte fuori dal centro. Dico, se fosse possibile tenerle tutte fuori raggiungendo lo stesso risultato della copertura nessuna amministrazione si sognerebbe di metterle all’interno del paese. Evidentemente se si decide di mettere una antenna in quella zona è perché c’è bisogno in quella zona di una copertura, visto che le antenne hanno un raggio d’azione di 4-500 metri.”

Eppure la comunità scientifica non si esprime unanimemente rispetto ai rischi delle antenne. Discorso a parte sono i cellulari che portati all’orecchio fanno malissimo, e questo sembra un tabù…

“Si, il cellulare fa malissimo, l’hanno detto i tecnici della Ericsson, l’ha detto Pasquale Fantasia... Però a tutti fa più comodo avere come punto di riferimento della propria guerra l’antenna. Siamo abituati invece a regalare il cellulare alla comunione, ai bambini. E’ molto più facile trovare l’errore nell’altro e non in se stessi, perché il cellulare lo usiamo tutti. Se tutta la popolazione venisse a consegnare i cellulari noi potremmo dire che non ne abbiamo bisogno e, solo allora, potremmo trovare le antenne fuori dal centro abitato. Gridare le antenne fuori è come dire, la benzina è troppo alta, piove governo ladro… sono frasi ad effetto che ormai non fanno più breccia su nessuno. Le persone hanno capito da sole a discernere la verità dal qualunquismo…”.

A proposito del suolo, della scelta su dove posizionare l’antenna, qualcuno, pure in consiglio, se l’è presa con i dirigenti, in questo caso con Stama. Perché Stama ha scelto quel sito piuttosto che quello indicato dal piano di zonizzazione?

“E’ stato scelto quel sito piuttosto che l’altro perché il campo sportivo fa parte di un progetto di riqualificazione dell’area. Andare a inserire quell’antenna all’interno del campo sportivo avrebbe viziato nel momento in cui quel progetto fosse stato finanziato. Progetto tra l’altro reinserito nel piano strategico ma che addirittura viene dalla vecchia amministrazione, la quale ci deve spiegare come fa nello stesso tempo a presentare un progetto per il campo sportivo e inserire quel campo sul piano di zonizzazione come punto di ubicazione dell’antenna.”

Ma sono fondi che non arriveranno mai…

“Non è detto. Il piano strategico è appena iniziato, i progetti sono stati presentati...”

Ma questi progetti non erano stati esclusi da quelli finanziabili?

“Non è stato ancora finanziato, forse non lo sarà, ma abbiamo delle buone potenzialità come per tutti i progetti presentati che vengano finanziati, che abbiamo i milioni di euro chiesti per spostare il depuratore per creare al posto del campo sportivo una struttura diversa, un anfiteatro.  Non è che l’ingegner Stama di sua spontanea volontà ha deciso di spostare l’antenna. Era forte di un piano di zonizzazione che aveva dato l’indirizzo politico grazie alla vecchia amministrazione. Noi abbiamo intenzione adesso di riprendere quel piano, di costituire il forum, di aggiornarlo.”

In che modo intendete aggiornarlo quel piano?

“Va rivisto, va inserito un controllo della parte politica, va aggiornato, va costituito il forum, sono tutte cose che faremo in questi mesi. Non si può più attendere, tra l’altro arriveranno altre richieste per altre antenne, quindi dobbiamo essere preparati e la popolazione deve essere partecipata delle scelte.”

Avete già ricevuto altre richieste di installazione antenne?

“Si. Credo ce ne sia una per un altro punto vicino il cimitero. Questo significa parlare seriamente del problema antenne, partecipandolo, creando incontri e forum.”

Perché non è mai stato costituito un forum per l’antenna di San Giovanni e per quella del campo sportivo come indicato nel piano?

“Il forum non è un momento che deve venire prima di ogni antenna. Il forum viene nel momento in cui si aggiorna il piano, che dovrebbe essere aggiornato ogni anno, in base alle necessità, ai piani stralcio presentati dalle aziende sulle aree scoperte.”

Torres comunque è contrario a prescindere. Dice che devono sparire, e con le antenne il depuratore…

“Guarda dire che devono sparire è assurdo. Le antenne sono ormai equiparate alle opere di urbanizzazione primaria, è come dire che devono sparire le fogne, le strade. Ripeto, buttare lì la frase a effetto per tirarsi u un po’ di consenso addosso credo non debba far parte del modus operandi di un politico che tiene a cuore la propria comunità. E’ una questione di rispetto anche nei confronti degli elettori.”

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