L'APPELLO AL VOTO DI MIMMO LOMELO

lomelo-mimmo-elezioni

Mimmo Lomelo, assessore regionale uscente, candidato per la Federazione della Sinistra (Verdi – Rifondazione Comunista) con Nichi Vendola presidente, lancia un appello dell’ultima ora a tutti gli elettori del Sud Est Barese.

Obiettivo: superare lo sbarramento del 4%. “Noi - spiega Lomelo - cinque anni fa iniziammo un percorso proprio grazie alle nostre forze, ai Verdi e a Rifondazione. La sinistra e i verdi cedettero nella possibilità di rompere degli schemi preordinati e di affrontare una battaglia che poi è risultata vincente, perché si è parlato al cuore alla gente. Quando arrivammo noi la regione che ci consegnava Fitto era al collasso, cinque anni di immobilismo e una situazione totalmente bloccata con quasi 400 dipendenti che erano stati mandati in quiescenza, quindi la macchina era ridotta al rallentatore. Il lavoro fatto in questi cinque anni, grazie anche al nostro supporto, ci ha dato la possibilità, da Roma in giù, di richiamare l’attenzione da parte del resto delle regioni. Sono state approvate leggi e riforme eccezionali. Non è un caso che in una fase di grave crisi economica, grazie al lavoro di tutta la giunta, nel settore turistico abbiamo registrato un aumento delle presenze. Questo significa che si è investito bene per la tutela del territorio, per il recupero dei beni culturali, si è data la possibilità di una Puglia diversa, solare, che si pone nel Mediterraneo come ponte tra le diverse culturale, quindi un ponte di pace. E’ un lavoro ben avviato, che deve essere continuato.”.

Oltre 480milioni spesi per centinaia di opere e beni culturali. Questo è solo un tassello dei tanti obiettivi raggiunti, grazie anche al lavoro dell’assessorato alla pubblica istruzione, incarico che Mimmo Lomelo ha ricoperto. “Chiaro che ci sono difficoltà nel riconvertire il piano sanitario. Ma la corte dei conti - fa notare Lomelo - ci dice che le luci sono molte di più delle ombre. E poi, diversi candidati del centrodestra sono stati non solo perseguiti dalla legge, ma anche condannati. Qualcuno dovrebbe correggere e sentirsi colpevole di amare la malapolitica. E’ bene ricordare che il vecchio governatore Fitto ha avuto il mandato di arresto da parte dell’autorità giudiziaria, però naturalmente potendo usufruire dell’immunità parlamentare bisognerà aspettare per capire bene quali saranno gli sviluppi di quelle inchieste che sono ancora in corso.”.

Lomelo invita a un voto consapevole: “Noi non possiamo fare un passo indietro. Piuttosto bisognerà guardare avanti per poter continuare una politica seria. Il lavoro fatto in questi anno lo riconoscono i dati nazionali e i governatori delle altre regioni. Alcune leggi hanno fatto scuola: quella sul lavoro nero, anche la nostra legge sul diritto allo studio. Con il mio assessorato abbiamo avuto la forza di opporci e di aprire un forte contenzioso con il Ministro della Pubblica Istruzione, infatti il sottoscritto per tre anni non ha mai chiuso una scuola, anzi le scuole le ha tenute tutte aperte. Questo ha significato non perdere nessun posto di lavoro.”.

Un appello ai giovani. “Credo che i giovani siano molto soddisfatti per il lavoro fatto. Investire nella legge sulla famiglia, investire con una fortissima attenzione all’ambiente con leggi urbanistiche che permettono lo sviluppo edilizio nel pieno rispetto dei vincoli. Promuovere oltre 12 aree naturali protette. Tutto questo ha significato dare un valore aggiunto al territorio; perfino la Brambilla è stata costretta ad ammettere che la Regione Puglia, in questa fase storica, è elemento di forte attrazione per i flussi turistici. Oggi, l’offerta turistica è abbastanza variegata per tutte le tasche.“.

I VERDI IN CONSIGLIO - “Sarebbe un gravissimo errore se le nostre due forze che hanno iniziato questo percorso, cioè la federazione della sinistra e i verdi, non riuscissero di nuovo a essere presenti all’interno del consiglio regionale, perché sono due forze identitarie, sono due forze che non hanno bisogno di dire una cosa e farne un’altra, due forze che dicono e fanno quello che scrivono nei programmi. Per esempio, oggi si dicono tutti contrari al nucleare, perfino il cavaliere che in Puglia dice una cosa, nelle altre regioni ne dice un’altra. Sono tutti a favore dell’acqua come bene comune, ma oggettivamente pochissimi si muovono affinché l’acquedotto non venga privatizzato. Tutti vogliono difendere e tutelare le coste ma poi ognuno va per conto suo. Molte amministrazioni locali non hanno rispettato il piano delle coste regionale, uno dei migliori in assoluto che noi abbiamo approvato. Molti credono che il piano sia uno mette a disposizione, nelle percentuali che abbiamo stabilito per legge, vale a dire 40 e 60, spiagge libere e pezzi di litorale di demanio dati in concessione. Rispetto per l’ambiente e sviluppo e crescita economica si possono conciliare, e noi dei verdi e della sinistra, in questi cinque anni, ne abbiamo dato prova.”.