ZONA C2: PROTESTANO DAL SINDACO

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Ieri circa 40 residenti della zona C2 di Polignano hanno protestato a Palazzo di Città

Furti, scarsa illuminazione, strade da rally, famiglie indebitate, mutui... Questo e altro nel "quartiere che non c'è"

Massimo Robert l’ha ribattezzato il “quartiere che non c’è”. Ma Bovino non ci sta al gioco di parole: “I quartieri che non ci sono non esistono, esistono solo nelle canzoni”. Ma questa non è un’invenzione, e neanche un gioco di parole: torniamo a parlare della zona residenziale C2 di Polignano. Quella c'è, esiste, si vede: un canalone con sbocco al mare taglia in due il quartiere terrorizzando i residenti, un binario senza riparo lo attraversa in orizzontale, mancano i bidoni della spazzatura, via Lepore -la Sarnelli della C2- non è ancora asfaltata, non c'è traccia di segnaletica, l’impianto di illuminazione non è ancora pronto. E non parliamo di tutte quelle famiglie che negli anni si sono indebitate rischiando di perdere il mutuo; l’impatto psicologico per alcune di loro è stato devastante, al punto da comprometterne l’equilibrio stesso.

Ieri mattina, una quarantina di residenti della C2, dopo aver distribuito dei volantini e organizzato un sit-in di protesta sono stati finalmente ricevuti dal sindaco in aula consiliare. Bovino solo contro tutti. Poi sono arrivati i rinforzi, gli assessori Fabio Colella e Raffaele Scagliusi. Si promette ancora: "entro natale il quartiere che non c’è avrà una identità". “Stiamo lavorando anche per la toponomastica per dare una numerazione alle strade” - ha promesso il primo cittadino, in un tentativo di riportare all’ordine i residenti ormai esausti e sfiduciati dopo anni di attese. Ci si mettono anche le poste: le strade non sono numerate, il servizio postale viene ora effettuato da personale esterno.

Non sono mancati attimi di concitazione, con scambio di battute pesanti tra sindaco e un residente anziano seduto in prima fila. “Non è giusto che paghiamo la tassa sui rifiuti senza che ci sia un cassonetto!” - ha protestato. E Bovino si riscalda: “Lei la deve pagare, altrimenti cambi paese, questo municipio è amministrato in questo momento da persone oneste che si sacrificano, la tassa sui rifiuti si paga anche se il cassonetto è a 300 metri”.

I CANTIERI - Ci sono ancora i massi nella C2, ma se il direttore dei cantieri non firma il certificato di fine lavori, nessuno, amministrazione compresa, può arrogarsi il diritto di togliere quei cumuli. La C2 è un cantiere a cielo aperto. Europa 2, la ditta che si è occupata dei lavori, ha chiesto riserve per 2 milioni e 200mila euro, un’altra grana che potrebbe aprire un contenzioso senza via d’uscita. A tal proposito, Bovino, ai nostri microfoni, rassicura: “Il direttore dei lavori chiuderà i conteggi, tutti i lavori non eseguiti verranno scomputati e assegnati ad un altro appalto prima di natale. Noi non intendiamo non pagare chi ha lavorato, lo faremo con puntualità e precisione, ma solo quello che è dovuto. Cercheremo di avere molta comprensione e di fare attenzione, perché si tratta di somme molto sostanziose. Non ci auguriamo un contenzioso, perché sarebbe una diseconomia per tutti. Per il resto, rifaremo l’asfalto e completeremo quanto prima le strade, metteremo in sicurezza il quartiere. Siamo, insomma agli sgoccioli. Questa gente ha sofferto e pazientato, ma noi stiamo facendo tutto il possibile. A tempo debito, poi entreremo nel dettaglio per capire se ci sono delle responsabilità, ma adesso le priorità sono altre.”. Per Angelo Bovino le responsabilità vanno ricercate nel reparto urbanistico, politico e amministrativo.

FURTI NELLA C2 - Si soffre ancora nella C2. Una coppia di pensionati, il 10 novembre scorso, ha presentato dai carabinieri formale denuncia contro ignoti. Quando i coniugi sono rincasati, hanno ritrovato il loro appartamento a soqquadro. I ladri hanno forzato la persiana e svaligiato casa.

Soffre anche Mimmo Carrieri, un giovane imprenditore polignanese in attesa di poter aprire il suo bar nella C2. “Io e altri due siamo andati un paio di settimane fa al comune. Il sindaco promise che almeno l’illuminazione avrebbe ripreso a funzionare. Abbiamo deciso così di stampare dei volantini per richiamare l’attenzione di tutti i residenti e siamo qui, ora, per rivendicare i nostri diritti. Aspetteremo fino alla fine di novembre. Poi si vedrà”.

Ieri sera la C2 era illuminata. Un miracolo? Durante la protesta, qualcuno ha fatto notare che per l’impianto basterebbe solo sostituire qualche lampadina. Cosine da ordinaria amministrazione.

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