PONTE SOTTO SEQUESTRO, MANCAVA IL NULLAOSTA

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Solo un cavillo burocratico? Il sequestro e la chiusura dei cantieri per il completamento del ponte di ricongiungimento da largo Ardito al lungomare Cristoforo Colombo, operato dalla Capitaneria di Porto, non sarebbe al centro di un grande equivoco. Abbiamo incontrato Raffaele Scagliusi, assessore ai lavori pubblici, il quale si dice fiducioso per una pronta risoluzione del caso.

L'INCONTRO RISOLUTIVO - Due giorni fa si è tenuto un incontro tra esperti, rappresentanti della Regione e Capitaneria. In sostanza, non è stato rilasciato il nullaosta per l’avvio del secondo lotto dei lavori che ricordiamo, costeranno alle casse comunali 500mila euro. Un ponte totalmente in acciaio: l’inizio, si spera, di un processo di riqualificazione del tratto di costa minacciato dalla presenza inquietante di un depuratore ormai decennale. L'area parcheggio del campo sportivo inoltre, resta totalmente invasa da sterpaglie secche e aiuole incolte.

“Per noi - spiega Scagliusi - il parere espresso dalla Capitaneria in Conferenza di servizi l'anno scorso era sufficiente. Per loro le cose non stanno così. Dall’ufficio tecnico dicono che manca il nullaosta provvisorio. Questo nullaosta avrebbe dovuto rilasciarlo la Regione. In ogni caso si tratta solo di un piccolo incidente di percorso che non costerà nulla in termini di tempo, tant’è che a breve tutto sarà chiarito, i lavori riprenderanno appena riceviamo il nullaosta provvisorio, forse già dalla settimana prossima.”.

Presumibilmente il ponte sarà pronto entro l'estate 2010. Ma nell'aprile del 2009 da Palazzo di Città promettevano che i cantieri avrebbero chiuso i battenti entro l'estate passata. Da allora è trascorso un anno. I lavori sono stati interrotti ben due volte.