DEHORS TUTTO L'ANNO, L'ANOMALIA POLIGNANESE

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POLIGNANO NON RIESCE A DOTARSI DI UN REGOLAMENTO ALL'AVANGUARDIA. FINORA SOLO PROMESSE

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa riflessione di Giambattista Giuliani che riaccende i riflettori sulla questione dehors e regolamento.
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Spesso su questo sito abbiamo potuto segnalare le mancanze del sistema turistico pugliese e polignanese in particolare. Oggi vorrei porre l'attenzione sull'ennesima anomalia del nostro paese, ossia un regolamento che in sostanza vieta l'utilizzo dei dehors da parte di esercizi commerciali nei mesi invernali.
Preciso subito che non ho interessi personali a riguardo, io gestisco un'attività di altro genere, proprio per questo vorrei che si avviasse una riflessione su tale tema e mi piacerebbe conoscere la posizione dei cittadini.
Mi capita diverse volte l'anno di viaggiare in inverno e di visitare città in italia e all'estero, posso testimoniare che da Roma a Torino, da Parigi a Londra è consuetudine consolidata quella di incentivare le attività commerciali con l'utilizzo di suolo pubblico per i dehors. Cenare all'aperto con l'ausilio di stufe è stata per me una vera scoperta, in città molto più fredde della nostra Polignano si creano comunque piacevoli situazioni per la felicità dei clienti, turisti e locali.
Un grande risultato sarebbe anche quello di evitare lo stato di abbandono attuale che si respira per le vie del paese nei mesi invernali, si potrebbero incentivare le presenze, si darebbe la possibilità alle attività commerciali di aumentare il fatturato, magari di creare qualche nuovo posto di lavoro. Le stesse casse comunali ne trarrebbero benefici percependo la TOSAP per 12 mesi.
Naturalmente il tutto andrebbe rigorosamente regolamentato, superfici e modalità di arredo degli spazi pubblici devono essere consoni alle dimensioni dei locali e all'ubicazione dello stesso.
Da diversi anni sento parlare di una modifica del regolamento comunale e di aperture in tal senso, ma non si sono mai visti i risultati. Questa stessa amministrazione aveva promesso novità, ma i buoni propositi sembrano essersi arenati senza un perchè.
Mi chiedo chi ostacola questo cambiamento?
La responsabilità è politica o và ricercata in altre stanze del potere locale?
Dove sono le associazioni di categoria?
Gradirei davvero commenti e un confronto su questo tema.
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VEDI ANCHE IL DIBATTITO POLIGNANO CITTA' TURISTICA
VEDI ANCHE LA LETTERA DI FLORO SUI DEHORS DEL 2009