PIANO CASA, QUALI INTERESSI NELLE MAGLIE?

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Le contrapposizioni forti tra maggioranza e opposizione, dell’ultimo consiglio comunale, hanno riacceso i riflettori sulla questione politica e conflitto d’interessi, legittimità delle azioni e trasparenza pubblica.

Dopo due settimane, quel consiglio comunale brucia ancora. Intanto, l’abbandono in aula della minoranza, poi il parere contrario del dirigente tecnico ai continui assedi della maggioranza nel tentativo, in aula, di includere alcune maglie sul regolamento di attuazione del piano casa. Tutto lascia spazio alla riflessione. Qual è la posta in gioco? Quali interessi si celano nel tessuto vitale di queste maglie?

Ripercorriamo per sommi capi la vicenda con Angelo Focarelli (Pd). “La regione dava come termine di scadenza i sessanta giorni dal momento dell’approvazione della legge. La regione, malgrado la restrizione di molte arre del piano casa, ha concesso ai comuni la possibilità di andare in deroga. La deroga al piano casa andava fatta entro novembre 2009 e fin qui nulla di strano; i tempi sono stati rispettati. Inserimmo già nel piano casa delle zone escluse dalla regione. Dopodiché i comuni dovevano approvare il regolamento di attuazione del piano casa. Il regolamento è stato portato venerdì in consiglio comunale”.

IL MISTERO DELLE MAGLIE - A questo punto accadono dei fatti inspiegabili. I lavori in aula vengono sospesi per ben tre volte. La maggioranza si riunisce in combutta. “Loro - incalza Focarelli - hanno pensato di inserire delle altre maglie in zone vincolate, soprattutto della fascia costiera, che non erano state inserite prima nel piano casa, nel periodo di deroga. E’ una cosa illegittima - protesta - Quelle maglie che loro hanno cercato di inserire venerdì sono maglie all’interno delle quali ci sono degli immobili di proprietà di alcuni consiglieri comunali. Quando poi abbiamo abbandonato l’aula, quell’emendamento presentato da Maringelli non l’hanno potuto inserire nel regolamento, altrimenti avrebbero inficiato il regolamento stesso”.

Il testo alla fine è stato votato così com’era, grazie soprattutto all'alzata di mano del consigliere Teofilo: la maggioranza, senza di lui, non aveva i voti. Passerà con 11 voti favorevoli e 10 assenti. “Hanno presentato una mozione - Focarelli è sbalordito - con la quale si ripropongono di portare in consiglio comunale una delibera per modificare sia il piano casa che il regolamento; quindi una mozione che non ha senso. L’ingegnere comunale alla fine, a malincuore dette il parere contrario a questa mozione”.

Resta da capire come mai tutta questa fretta di inserire le maglie nel piano casa, e perchè non se n'è discusso prima, nel periodo di proroga.

Focarelli ne ha pure per la famosa stradina di collegamento tra Lama Monachile e il centro, alle spalle della nuova caserma di Polizia Municipale: “Quella strada vorrebbero darla in concessione al condominio di cui fa parte un consigliere comunale”.

“Sul voto di Saverio Teofilo nulla da recriminare - conclude il consigliere Focarelli - lui è libero di fare quello che vuole, ma in questo momento sta appoggiando la maggioranza.”.