ANTENNA MADONNA D'ALTOMARE: TENSIONI AL DIBATTITO

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FOCARELLI "...IL TECNICO NE APPROFITTA. MANCA IL PIANO STRALCIO"

COLELLA: "ABBIAMO BLOCCATO LE ANTENNE"

COVITO SU FORUM CONSULTIVO E DEPURATORE

Il depuratore a Madonna D’Altomare, le antenne e la piattaforma petrolifera al centro del dibattito “Antenne e Salute” organizzato dal Comitato Madonna D’Altomare. Ieri sera si è parlato di degrado del quartiere Macello di fronte a una platea mai così gremita nell’aula consiliare di Polignano: erano tutti i residenti del rione agguerriti che hanno chiesto la rimozione immediata dell’antenna di telefonia mobile. Non sono mancati momenti di tensione, specie quando hanno sfilato davanti al microfono alcuni consiglieri comunali.

“Il forum consultivo della popolazione non è stato mai avviato”. L’avv. Cosimo Covito ha richiamato la questione dei forum consultivi mai convocati come, invece, previsto dal piano di zonizzazione.antenna-madonna_daltomare-comitato Un problema che avevamo riscontrato mesi fa noi della redazione dopo aver intervistato l’ing. Pasquale Fantasia, non fosse altro perché, come preciserà poi il legale, la partecipazione del cittadino è un diritto consacrato dalla legge 241 del 1990.

L'ESPOSIZIONE PROVOCA DANNI - Covito è convinto che la continua esposizione comporti dei danni. Ma c’è dell’altro: da un lato se ne fa una questione di principio, d’altra parte la presenza di un depuratore trentennale e lo stato di degrado dei luoghi a Madonna D’Altomare complicano la faccenda. “Il problema dei campi elettromagnetici è da sviscerare sia dal punto di vista medico che normativo. Oggi - ha fatto notare Covito - ci sono una serie di studi che portano a un risultato, che l’esposizione prolungata comporta problemi fisici”. L’avvocato guarda con fiducia alla politica e agli amministratori affinché trovino una soluzione, senza dover necessariamente finire davanti ad un giudice di tribunale. Non è una minaccia: “La politica interviene sempre nel momento in cui è conclamato un problema. Il problema tumorale riguarda tutti, un’intera città. Quando ci si rivolge dalla giustizia vuol dire che ha fallito il consenso”.

DEPURATORE E DEGRADO AL MACELLO - Covito ha effettuato dei sopralluoghi per farsi un’idea del quartiere e ha riacceso i riflettori sul depuratore incriminato, a proposito del quale dice: “andava bene trent’anni fa. Il cittadino ha il diritto di vivere degnamente. La legge deve supportare questo diritto, anche se è oneroso. Quando si parla di salute l’interesse della città deve essere alto. Quando si costituisce un comitato vuol dire che l’errore è stato fatto. Spero però che questo sia l’inizio di un percorso di confronto con la città e di crescita insieme”.

IL PIANO DI ZONIZZAZIONE E GLI ABUSI - Angelo Focarelli è intervenuto supportato da faldoni di carte. “Il piano di installazione, insieme alla legge e al regolamento regionale, prevede che l’azienda che vuole installare un’antenna deve comunicare all’amministrazione il piano stralcio entro il 31 marzo. Come è possibile dare un’autorizzazione nel 2009 in aree diverse da quelle individuate dal piano di zonizzazione (redatto da Fantasia, ndr) e senza piano stralcio?”. E’ il dubbio amletico.

Il consigliere Pd ha parlato di abusi causati da un vulnus: “Quando ci siamo insediati noi, nel 2004 abbiamo trovato uno stato di deregulation selvaggia. Nel 2007 il Commissario Prefettizio ha approvato il piano di zonizzazione che regolamentava e prevedeva il forum consultivo. Noi abbiamo introdotto la concertazione. L’amministrazione attuale, fin dall’insediamento avrebbe dovuto istituire il forum consultivo. Se poi si lasciano le cose in maniera libera - ha osservato Focarelli - allora il tecnico ne approfitta e così, in assenza della mano politica, si sono date queste autorizzazioni”.

antenna-madonna-daltomareFabio Colella ha assicurato che è stato fatto tutto il possibile per bloccare le antenne. Poi ha rispedito le accuse al mittente: “Il piano fatto dall’amministrazione Di Giorgio approva l’antenna nel campo sportivo dove giocano i bambini, nascosta dal palo, e oggi Angelo viene qua e ci dà la soluzione al problema che tu hai inserito nel piano”.

 

“L’antenna sul palazzo Treglia, vicino a una scuola elementare”. Per il consigliere Vito Antonio Ramunni, che riapre il caso, quell’antenna è un pugno nello stomaco. “E’ stato un mio impegno quello di far fuori quella vergogna - ha incalzato - Cercherò fino alla fine di farla spostare. Indipendentemente dai rischi e dalla salute, sono convinto che i cellulari nuocciano. C’è stato un aumento dei tumori”. Ramunni sembra soddisfatto del piano di zonizzazione e ha rivolto un plauso al Comitato Madonna D’Altomare, presieduto da Giuseppe Palattella, il quale ha raccolto oltre 200 adesioni. “Mi sono sentito solo in questi dieci anni - ha concluso Ramunni - ho combattuto da solo. Faccio un plauso alla nascita di questi comitati”.

 

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