I NOSTALGICI DEL NUCLEARE: DIBATTITO

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Tempo fa Mola di Bari fu individuato come centro nucleare dal governo, con rischi anche per la vicina Polignano. La Regione ha respinto con fermezza.

 

HIROSHIMA MON AMOUR

L’essenziale è invisibile agli occhi” (soprattutto quando ce lo tengono ben nascosto).

Per questo appuntamento le atmosfere sono quelle New Wave e post punk degli anni Settanta e Ottanta, un titolo per non discostarci troppo dal tema “Hiroshima mon amour” degli Ultavox.

Da tempo assistiamo al ritorno in auge delle ipotesi di impianti nucleari per la produzione di energia nel territorio italiano. L’ultimo illustre rappresentante di questi “illuminati” pensatori è il Ministro Scajola, con una banda di inutili megafoni a seguito. Al nucleare si può essere favorevoli o contrari, ma occorrerebbe prima di tutto essere ben informati. Internet ancora una volta corre in aiuto a chiunque ne voglia capire di più pur non essendo un esperto, e il consiglio che vi do è di effettuare le ricerche in rete, dove sono disponibili molte informazioni, che non sono viziate da alcuna pregiudiziale a livello di “farabuttismo” o “faziosità”, trattandosi di dati forniti da scienziati americani e provenienti dal tutto il resto d’Europa, dati che combaciano e provengono da professionisti  che non hanno nessun motivo o interesse per mentirvi.

Dicevamo, al nucleare si può essere favorevoli o contrari, io sono contraria così chiunque mi vorrà accusare di essere di parte, sa dall’inizio da che parte sto, tuttavia credo di avere qualcosa di interessante da dirvi oggi, e spero serva anche solo a far riflettere un istante i più convinti sostenitori. Vorrei partire dalla base, le modalità di imposizione del ritorno al nucleare, che  sono fuori da ogni logica democratica perché nel 1987 ben l'80, 6% dei votanti si è espresso diversamente in merito alla questione, e per sovvertire quella decisione popolare occorrerebbe quanto meno un nuovo referendum che rimetta alla volontà degli italiani la decisione. E questa è la premessa. Vorrei cercare di essere molto sintetica per non generare confusione inutile.

Il nucleare è economico, sicuro, e inquina meno. Queste sono le motivazioni dei crociati del nucleare, io vorrei ragionare su questi tre punti, perché a ben vedere non sono inattaccabili.

ECONOMICO: Niente di più falso, se il costo specifico della produzione di elettricità ottenuta con il nucleare può essere economico ad esso vanno aggiunte altre notevoli spese. Sentiamo cosa dice Lester Russel Brown (http://it.wikipedia.org/wiki/Lester_R._Brown) il signor Brown è uno che di queste cose se ne intende e infatti guardate su cosa richiama l’attenzione per quel che riguarda i costi reali del nucleare: “La gente chiede: dovremmo convertirci al nucleare? Credo che negli Stati Uniti nessuno comperi più un reattore nucleare da 29 anni ormai[...] il costo delle tariffe elettriche di una centrale nucleare dovrebbe comprendere i costi per lo smaltimento delle scorie, il costo di un'assicurazione contro incidenti nucleari, il costo di costruzione e di smantellamento dell'impianto. Negli Stati Uniti abbiamo scoperto che il costo di smantellamento di una centrale è superore al costo di costruzione. Quando consideriamo la totalità dei costi, una centrale nucleare non esce nemmeno dalla scatola di montaggio: semplicemente non è competitiva[...] Negli Stati Uniti abbiamo 103 centrali nucleari, tutte vecchie di almeno trent'anni[…]Quello che cercano di fare gli operatori è scaricare i costi sui governi e quindi sulle tasse dei contrbuenti. Perchè sanno che se dovessero inserire i costi nelle bollette dell'elettricità, i consumatori non lo accetterebbero." Il nucleare resta una delle fonti energetiche più costose, il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DOE), la Chicago University e il Massachusetts Institute of Technology (la più importante università di ricerca del mondo, con sede a Cambridge) studiano i costi e rilasciano dati che non smentiscono quanto detto fin’ora : il nucleare è la fonte energetica più costosa e con il maggior bisogno di sussidi statali.

SICURO: Sulla sicurezza bisognerebbe aprire un capitolo a parte, perché noi andremmo ad impiantare delle centrali non proprio di ultima generazione, senza contare che una centrale nucleare non è mai sicura in un territorio come quello italiano quasi totalmente predisposto a  rischio sismico e in cui molte zone hanno la vocazione al  dissesto idro-geologico. Bisognerebbe sapersi arrendere all’evidenza, se in Italia  crollano  scuole e ospedali dopo i terremoti, che fine farebbero le centrali nucleari? Sarebbero sicure come possono esserlo per esempio negli Stati Uniti? Se non siete ancora convinti posso lanciarvi una sfida, le centrali sono così sicure che non esiste  una sola compagnia assicurativa che  sia disposta a stipulare una Responsabilità Civile per assicurare una centrale nucleare. Chiedetelo agli assicuratori perché non lo fanno!

ECOLOGICA: Questa del minor danno che il nucleare porterebbe in termini di inquinamento è una delle affermazioni più miopi che siano state prodotte intorno al tema. É questo il problema centrale, il motivo che sta spingendo i più grandi produttori di energia nucleare a non investire più un solo centesimo su questa tecnologia: le scorie. Non è stata ancora risolta l’annosa questione dello stoccaggio, purtroppo la radioattività continua ad esserci per anni, ma non cinquanta, cento, ma centomila. Se quindi non sappiamo dove riporre queste scorie   che senso ha continuare a produrle? Ho un’altra domanda per i più convinti: dove pensate che le mafie italiane sistemeranno i rifiuti altamente tossici delle lavorazioni per il nucleare? Sotto le scuole dei nostri figli? Nei terreni agricoli? In mare stipati in qualche nave, come è già successo? Vi comunico un’altra bella notizia che vi farà presagire che trasparenza ci sarà intorno alle scorie nucleari in Italia, una schifezza bipartisan con la firma del Governo Prodi: sulla Gazzetta Ufficiale il 16 aprile 2008, numero 90 leggiamo che impianti per la produzione di energia, inceneritori e siti per il deposito delle scorie potranno essere coperti dal segreto di Stato. Un qualunque amministratore che vi vorrà dire che vicino casa vostra c’è una struttura dannosa per la vostra salute rischia di beccarsi cinque anni di galera. Vi sentite al sicuro? Sono degli irresponsabili quelli che ci propinano questa finta nuova tecnologia, e purtroppo c’è chi ingenuamente gli crede. Mi viene in mente una vecchia battuta di Grillo: “Scajola vuol fare lo sconto sulla bolletta a chi acconsentirà alle centrali nucleari vicino a casa. Dia lui l’esempio con una discarica di scorie nucleari nel suo giardino. La bolletta gliela pago io.”

La verità è che solo un dissennato potrebbe pensare un ritorno al nucleare mentre tutto il resto del mondo cerca il modo di liberarsene perché è troppo costoso e troppo pericoloso. Conviene a vostro avviso investire nella costruzione di centrali nucleari, se questa tecnologia   nel 2030 (dati dell’International Energy Agency- IEA) ridurrà al 4,5% il contributo al fabbisogno energetico mondiale? Conviene iniziare ora, nel 2010 a spendere soldi per una tecnologia che si basa sull’uranio, minerale piuttosto diffuso ma comunque in via d’esaurimento visto che le scorte di uranio estraibili ci garantiscono copertura per un secolo, se i consumi non fossero aumentati dal 2000? Quanto è conveniente e per chi è conveniente? Io un’idea ce l’ho.

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