PEDONE COMPRA LIDO CALA PAURA?

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“Si dice che Pedone ha comprato pure il Lido Cala Paura…ne sapete qualcosa?”. Nel tam tam quotidiano, è questo il tormentone dell’ultima ora che i più curiosi, a Polignano, snocciolano tra una birra o un caffè, una semplice rivelazione e qualche indiscrezione di troppo.

Il ricordo al matrimonio più chiacchierato dell’estate e agli sviluppi politico amministrativi che in parte ha generato si sta pian piano annebbiando, ma le voci messe in circolazione sul presunto "affaire da Paura" per qualcuno sono una bufala, per altri era tutto già ordito nelle mire espansionistiche lungo il tratto di costa.

“Non è vero, Pedone non mi ha ancora avanzato alcuna offerta!”. Così, Oronzo Pellegrini, ai telefoni di polignanoweb, il quale esclude trattative recenti con il giovane imprenditore. Alla domanda se avesse intenzione di vendere il lido risponde: “Non lo farei mai... Posso dirvi che Pedone sarebbe intenzionato ad acquistare qualche casotto tipico a Cala Paura. Lo so per certo, me l’hanno detto alcuni vicini. Però non chiedetemi cosa vorrà farsene, perché non ne ho idea…uso privato? Struttura ricettiva? Locale ristorativo? Proprio non ne ho idea”.

Oronzo Pellegrini, tuttavia, gioca a fare un po’ il misterioso. Da un lato esclude contatti con Pedone, che pure in passato, prima del famoso matrimonio, ci sono stati. Il sig. Pellegrini precisa: “Non ho nulla contro di lui. Prima del matrimonio ho scambiato quattro chiacchiere, poi la storia la conoscete tutti. Nessuno, oggi, mi ha ancora chiesto scusa per i disagi al lido durante quella cerimonia.”. E’ ipotizzabile una offerta o trattativa a fronte della quale Oronzo potrebbe cedere? Lui lo esclude, ma non è categorico. A breve, intanto, Pellegrini pubblicherà dei manifesti, questa volta non di protesta, bensì per pubblicizzare l’attività invernale, con qualche progettino in cantiere. Per ora non vuole anticipare nulla in merito.

A DICEMBRE L’UDIENZA AL TAR - “Il processo non mi preoccupa; anche se i bagni fossero abusivi, la legge mi obbligherebbe a metterli comunque”. Si sente pronto, Oronzo Pellegrini, per apparire all’udienza contro il comune di Polignano, fissata nei primi di dicembre o fine novembre, a scadere dei novanta giorni disponibili. Il carteggio per ricostruire l’impianto difensivo disposto dal suo legale di Bari, Salvatore Basso, è quasi pronto. Lo useranno dinanzi al Tar in risposta alle ultime ordinanze emesse dal comando di Polizia Municipale, una delle quali alza il tiro sulla presunta legittimità dei bagni. “Sono tranquillo. I bagni andavano fatti. Nel frattempo - conclude - lavoro tutti i giorni per questo progetto invernale...”.

Foto: Nicola Teofilo