Costa Ripagnola: sparita una lama

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La denuncia dell’ex direttore del Parco della Murgia

Nuova puntata nella telenovela di Costa Ripagnola. Nell’area oggi sotto sequestro relativa al progetto della società SERIM, pare sia sparita una lama. A dimostrarlo sono delle ortofoto pubblicate dall’ex Direttore del Parco dell’Alta Murgia che coprono un periodo dal 2000 al 2018 in cui si nota che la lama prima è stata parzialmente e poi totalmente tombata. La denuncia stampa di Fabio Modesti ha scaturito la reazione della Dirigente regionale della sezione tutela del paesaggio, Barbara Loconsole, che ha chiesto delucidazioni all’Amministrazione Vitto. Sulla questione, il MoVimento 5 Stelle ha depositato subito una interrogazione all’Assessore Domenico Scagliusi.

“Chiediamo di conoscere gli esiti dell’indagine che era tenuta ad effettuare la Giunta Vitto – dichiara la consigliera La Ghezza – e se, qualora venisse accertato un tombamento non autorizzato, intenda procedere al ripristino dello stato dei luoghi. Ci auguriamo di comprendere come sia stato possibile tutto ciò anche alla luce delle autorizzazioni che, negli ultimi anni, hanno interessato proprio quella parte di costa polignanese.

Occorre necessariamente fare luce su quanto accaduto: troppe volte il nostro territorio ha subito scempi edilizi e paesaggistici ed oggi non è più concepibile sorvolare, a maggior ragione quando si tratta di lame, che devono essere assolutamente tutelate. La natura, altrimenti – conclude la consigliera – prima o poi, si riprende quanto gli appartiene a scapito di qualunque cosa di trovi sul decorso naturale delle acque”.