Parco acquatico gonfiabile: tutto da rivedere

parco acquatico

Continua il nostro viaggio nelle autorizzazioni rilasciate sul territorio polignanese che riguardano alcune aree vincolare o ad interesse pubblico di conservazione del territorio e a forte impatto ambientalista.

Dopo l’ormai nota vicenda dei trulli di costa Ripagnola, dopo i trulli su via San Vito e dai quali non abbiamo avuto nessun riscontro da parte di nessuno parte interessata. Né il comune, né le società interessate hanno fatto sentire la propria voce, smentendo o confermando la nostra tesi che abbiamo riportato nel numero della settimana scorsa.

Questa volta invece vi raccontiamo di un’altra autorizzazione rilasciata per l’istallazione di un parco gonfiabile a Cala San Giovanni. La stessa spiaggia premiata per il secondo anno consecutivo come migliore spiaggia d’Italia.

La nuova attrazione si chiamerà “Meraviglioso Blu” e su questo sarebbe meglio sorvolare, un pò di fantasia nello scegliere i nomi non guasta mai. I gonfiabili avranno una superficie di 42 x 44 metri e potranno ospitare fino a 100 persone all’ora. L’evento dovrebbe partire a maggio dell’anno prossimo per terminare il 2025, sono i termini indicati nella convenzione rilasciata dal comune di Polignano a mare .

Ad alzare la voce contro questa nuova attrazione si sono mossi gli ambientalisti, soprattutto il partito dei verdi che con le imminenti elezioni regionali sono usciti allo scoperto sparando a zero su tutto quello che si è mosso in questo periodo.

Nel caso dunque del parco dei gonfiabili “Meraviglioso blu”, il progetto è stato modificato più volte perché per la Capitaneria di Porto il parere è stato negativo vista la mancanza di un collegamento con la terra ferma. Pertanto il progetto è stato ripresentato aggiungendo il collegamento tramite barca a motore. Mentre per la Soprintendenza, dopo un primo parere negativo, ha autorizzato il montaggio dei gonfiabili limitatamente alla stagione estiva in corso precisando che “l’eventuale riposizionamento negli anni successivi dovrà essere soggetto a nuova procedura paesaggistica”.

Dello stesso parere anche il gruppo di Forza Italia che non vede di buon occhio l’autorizzazione comunale, “per sei anni” rispetto alla soprintendenza che preferisce concederla anno per anno. Inoltre sottolinea Domenico Pellegrini, “la viabilità e l’urbanizzazione nella zona di San Giovanni non si prestano affatto ad un progetto cosi ambizioso.”