CENTRO STORICO, INTERVINE MIMMO RUGGIERO: CANE CHIUSO DA 15 GIORNI

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CATTIVI ODORI NEL CENTRO STORICO, L'ASSESSORE MIMMO RUGGIERO CHIEDE BONIFICA

Un cane nel locale, vicino al b&b, da 15 giorni. Domani incontro con i gestori alberghieri.

Cattivi odori in Vico Santo Stefano? Dopo le numerose sollecitazioni, articoli di giornale, proteste, stamane qualcosa si è mosso. Prima le piante (ora rimosse), poi le liti tra i vicini di casa e infine un cane rinchiuso nello scantinato per più di dieci giorni.

Ieri pomeriggio la signora Rosa, moglie del titolare del b&b Santo Stefano, Augusto Cernò, si è sentita male a causa degli odori. Gli ospiti della struttura alberghiera erano visibilmente imbarazzati e nauseati. Sono poi intervenuti i vigili urbani e l’assessore al turismo Mimmo Ruggiero.

L’ASSESSORE RUGGIERO - “Un cane è rimasto chiuso per quindici giorni nel locale del vico, di fronte alla struttura ricettiva. Il cattivo odore dei bisogni ha creato forti disagi. Ho parlato con i vigili e i vicini, i quali hanno promesso l’immediato ripristino della pulizia nei luoghi”. Ruggiero ha preso di pugno la situazione e convocato per domani, all’una, una riunione straordinaria con i responsabili delle quattro strutture ricettive presenti nel centro storico. “Mi sono sentito con tutti. E’arrivato il momento di mettere in campo le problematiche e avviare una nuova progettualità. Vorrei ascoltare per capire; poter essere un punto di riferimento per loro”.

IMG_3182“VICINATO LITIGIOSO” – Esausto e in collera il sig. Cernò. “Non si doveva arrivare a questo punto. Stamattina hanno finalmente bonificato il vico. Nel locale incriminato c’erano due cani da più di dieci giorni. Siamo stanchi. Troppe sollecitazioni e da ultimo il mio esposto all'ufficio igiene. Tutto questo non è un buon biglietto da visita per la città. Spero che il centro storico torni ad essere vivibile e pulito. Si fa turismo anche con la collaborazione di tutti e non con un vicinato litigioso”.

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A seguire, l’ultima lettera, un grido di disperazione, che il sig. Augusto Cernò ha inviato alla nostra redazione lunedì scorso, che fa leva, a nostro avviso, su più problematiche con spunti per i quali dovremo intavolare una discussione: TRAFFICO, PARCHEGGI, RIFIUTI, EDUCAZIONE CIVICA, TURISMO, PULIZIA E DECORO URBANO.

Egregi Signori, anche per questa estate - oramai alle spalle - si sono prepotentemente riproposti (ed insoluti) i numerosi problemi che "legano" ancora oggi Polignano ad una frequentazione di basso livello sociale. Lungi da me l'essere classista ma la buona educazione, il rispetto verso il prossimo, l'educazione civica non si sono viste. Fatta eccezione per una esigua schiera di turisti si è solo notata una fiumana di gente ineducata, eccessivamente chiassosa al limite della decenza e del codice penale. Non mi si chiami "movida" quel grande bordello che diventa Polignano dopo le 23 e fino alle 4 del mattino.

Per non parlare poi del sudiciume che questi trogloditi lasciano nelle strade, nei vicoli, sugli scogli. A Polignano è concesso tutto: entrare con rumorose moto nel centro storico anche alle 6 del mattino, pisciare nei vicoli, gettare di tutto (mozziconi, carte, coni, cornetti, nocciolini, lupini ecc ecc ) nelle strade, far cacare i cani sotto gli occhi dei vigili urbani (!!!)…ma sanno costoro che è obbligatorio il sacchetto ecologico? E chi non lo porta è sanzionabile?

Comandante Centrone: più di attenzione per favore! Accade anche che si lasciano licenze a locali che non ne hanno i requisiti; perchè?....I parcheggi di scambio sono una chimera quando avrebbero potuto alleggerire traffico e aria dall'assedio delle auto e delle moto. E' ridicolo far pagare solo €,50 per ora nei parcheggi limitrofi al centro storico, si porti a 2 euro la tariffa oraria e col ricavato si pensi a ripulire la città che fa schifo.

Assolutamente da realizzare i park e ride con navette elettriche che passano ogni 15 minuti e lasciano i visitatori e i turisti innanzi all'arco marchesale. Con altri titolari di B&B abbiamo rilevato tutte queste disfunzioni, esposte a chi di competenza con la speranza che Polignano faccia un salto di qualità e non sprofondi nelle città da bollino nero. Non è con la bandiera blu (comprata) che si fa serio turismo.

Saluti Augusto Cernò

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