Il depuratore puzza, altro che concerto!

Vendola, Pinuccio di striscia e altri residenti col naso tappato al depuratore

Il Comitato “S.O.S. Depuratore” contesta l’Acquedotto e minaccia azioni legali contro il comunicato del concerto


Con la presente, il Comitato Civico Cittadino “S.O.S. DEPURATORE” di Polignano a Mare, contesta il contenuto del Comunicato Stampa emesso dall’Acquedotto Pugliese in data 23 luglio 2018 sul proprio sito web (http://www.aqp.it/portal/pls/portal/docs/1/1444010.PDF ) nel quale, in occasione dell’approdo di Goletta Verde di Legambiente in città il 24 luglio, si propone una visione edulcorata della problematica del Depuratore di Polignano a Mare.

Si legge infatti nel comunicato “[…] il depuratore comunale, è un impianto realizzato sul lungomare Cristoforo Colombo ormai inglobato nel tessuto urbano. Detto complesso, adibito alla depurazione delle acque, da alcuni anni, è stato oggetto di significative opere che ne hanno potenziato l’efficienza”.

In realtà il depuratore è uno sfregio al paesaggio (zona a vincolo paesaggistico) e non sono evidenti le pur annunciate misure di attenuazione dell’impatto visivo. Lo stesso dicasi per le emissioni odorigene, che continuano a martoriare tutto il quartiere ed, in alcuni casi, l’intera cittadina.

Il Comitato contesta altresì quanto AQP afferma in merito al Progetto Odortel; si legge infatti: “L’iniziativa di AQP per combattere eventuali disagi olfattivi prodotti dall’impianto di depurazione di Polignano a Mare ha trovato idonee risposte con il progetto Odortel 2.0, l’innovativo sistema di rilevazione degli odori a servizio del depuratore della città. Il dispositivo è frutto di una collaborazione con l’Università di Bari e si basa sulla partecipazione sollecita dei cittadini. Odortel 2.0 è un innovativo dispositivo informatico: un sistema di comunicazione/ricezione telefonica a disposizione dei cittadini, che consente di registrare, in tempo reale, la segnalazione di eventuali odori molesti e ottimizzare le tempistiche per il monitoraggio degli stessi”.

Il progetto “Odortel” durato solo 6 mesi, si è concluso nel settembre 2017, ed ha visto la partecipazione di soli 4 segnalatori, rendendo di fatto non significativi i dati raccolti. È invece il caso di sottolineare che la Centralina di monitoraggio dell’aria, installata dall’ARPA Puglia dal 2 luglio al 2 agosto 2016, su forte pressione del Comitato ha rilevato valori di acido solfidrico emesso in atmosfera pari al doppio del valore ammesso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): di fronte a tale pericolosa evidenza nulla è stato fatto per proseguire il monitoraggio, né sono state messe in atto azioni per difendere la salute pubblica anche a scopo precauzionale.

Nel corso del tempo, inoltre, sono stati più volte segnalati dai cittadini pericolosi agglomerati schiumogeni in mare, di dubbia provenienza, proprio nei pressi della condotta sottomarina del depuratore.

Di fronte a tali evidenti distonie tra la realtà del problema del Depuratore di Polignano a Mare e la visione che ne vuol dare l’AQP, il Comitato si riserva di agire in tutte le sedi, anche legali.

IL COORDINATORE
PROF. ING. IGNAZIO VENDOLA