CASO SANTO STEFANO: ESPOSTO A UFFICIO IGIENE

santostefano

Ricordate il caso del b&b Santo Stefano, nel centro storico di Polignano? Bene, ieri mattina il signor Augusto Cernò, titolare della struttura ricettiva, ha inviato un esposto all’ufficio igiene.

“Se non intervengono entro 15 giorni faccio subito la denuncia e vado per vie legali, non ne posso più!”. Così, dopo un caffè in terrazza, armati di tanto coraggio, abbiamo messo a dura prova l’olfatto e per la seconda volta dobbiamo ammettere che quell’angolo di paradiso architettonico è da evitare, soprattutto quando soffia lo scirocco. Il tanfo di piscio è nauseabondo; la giungla di piante sotto le quali si celano i tombini è un trionfo esagerato di palme.

LA MULTA E IL RICORSO - “Quando sono intervenuti gli addetti alla fognatura - racconta Augusto - ci hanno invitato a togliere quelle piante abusive, ma non si è ancora compreso chi deve spostarle. Una mattina di inizio 2007, ci ritrovammo, improvvisamente, l’angolo invaso dalle piante e vasi di ogni genere. Segnalammo la cosa ai vigili urbani di Polignano e per tutta risposta abbiamo ricevuto una multa di 158 euro per una pianta nostra. Abbiamo fatto ricorso al prefetto. Poi la comandante dei vigili ricordo che ci inviò personalmente una lettera, parlo di fine 2007, invitandoci ad attendere la scadenza dei termini per un eventuale ricorso. Sono passati due anni ma le piante sono ancora lì e nessuno interviene per i cattivi odori. La presenza di queste piante impedisce agli operatori ecologici, che ormai non si vedono da un mese circa di effettuare una pulizia adeguata”.

LE DENUNCIE ALLA GAZZETTA - Vico Santo Stefano, fa notare Augusto, mentre ci mostra ritagli di articoli inviati alla Gazzetta del Mezzogiorno con le risposte dell’ex direttore Lino Patruno, è ricettacolo per siringhe, bottiglie, cicche di sigarette, immondizia, schiamazzi; è anche bagno pubblico per viandanti.

“Mi dispiace dirlo, e sicuramente dispiacerà, ma ritengo anch’io che a danno di Polignano si commetta qualche cattiva azione, perlomeno di insufficiente affetto. Polignano…di mare dà ben poco, se non di pescato fritto…liberare la stupenda Lama Monachile dagli orrori delle costruzioni <<mobili<>> che ne fanno scempio. Insomma, non rovinateci la poesia di Polignano”. Così scriveva il direttore Patruno sulla Gazzetta del 28 maggio 2009, esortando la comunità e le istituzioni a sgombrare il centro storico dalla presenza di auto.

Nessuno interviene da circa tre anni, il servizio di nettezza urbana non funziona, gli addetti alle fogne non potrebbero a causa della presenza di piante che ne ostacolano l’accesso. “La verità è che non c’è controllo e volontà nel tenere pulito il centro storico e in particolar modo questo angolo” – conclude rammaricato.

BARESE ROMPISCATOLE - La signora Rosa, moglie di Augusto, più volte tacciata con epiteti del tipo “Barese rompiscatole!” solo per aver avanzato richieste e segnalato disagi, ha più volte inviato lettere senza alcun riscontro, tanto che sta pensando di vendere l’attività”. Spende soldi per prodotti e deodoranti, e deve ripulire lei un vico aperto al pubblico.

ATTI VANDALICI DI DOMENICA SCORSA – Montano, intanto le polemiche sui recenti atti vandalici a danno delle auto di residenti e turisti che alloggiano nei bad&brankfast della città vecchia, parcheggiate nella zona residenti di fronte alla gelateria Campanella; nella notte di domenica scorsa e forse anche venerdì 14.

“Stiamo indagando. Al momento ci è arrivata una sola denuncia contro ignoti, anche se escludo possa trattarsi di una fenomenologia allarmante”. E’ il commento del maresciallo dei carabinieri Tatoli, il quale non esclude una pista. Potrebbe trattarsi di atti ostili commessi da chi non accetta che si parcheggi in quell’area, ma anche di ragazzate, le quali certamente non giovano all’immagine di una città a vocazione turistica.

VEDI ANCHE FOGNA VICO SANTO STEFANO

IMMONDIZIA A PIAZZA SAN BENEDETTO