CI SCRIVE LORENZO TORRES, IL CLOWN

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Gentilissimo Direttore,
chiedo spazio nel Vostro giornale per rendere pubblico il mio disappunto riguardante l’organizzazione della “festa della famiglia” svoltasi domenica 02/08/09 in piazza Moro.

Intanto mi presento, sono Lorenzo Torres meglio conosciuto come “il clown”; professione: artista di strada clown, giocoliere, mago, trampoliere, organizzatore, animatore e intrattenitore di feste ed eventi per bambini.

Svolgo questa professione da 7 anni e con il mio gruppo di artisti ho portato colore ed allegria in centinaia di feste per bambini, decine di notti bianche e feste patronali, in tutta la puglia e la basilicata.
Solo a Polignano però, la mia persona viene interpellata dagli organi comunali solo ed esclusivamente quando si tratta di prestare la mia professione in maniera gratuita (vedi giornata pro-abruzzo presenziata da me e altri miei collaboratori utilizzando trampoli, giocoleria e mascotte).

Vengono spese durante le varie campagne elettorali, indistintamente da politici di destra e di sinistra, parole in prospettiva lavoro ai giovani polignanesi, incoraggiamenti a puntare sulle “forze locali” ecc. puntualmente però quando si passa ai fatti la musica cambia.

Infatti mi ritrovo a passeggiare casualmente per la piazza Moro domenica 2 agosto intorno alle 18.30 e mi ritrovo nel bel mezzo di uno spettacolo di clown “regolarmente retribuito” per il quale al sottoscritto non è stato richiesto nemmeno un preventivo.
Questa gente che viene pagata per effettuare spettacoli, non mi sembra sia stata presente ad iniziative benefiche dove il sottoscritto e altri artisti, interpellati, hanno mostrato la propria solidarietà lavorando senza percepire alcun rimborso.

Da buon artista, la mia fantasia mi porta a pensare a Domenico Modugno che rinnegava all’apice della sua carriera la sua Polignano…probabilmente già da allora qualcosa non andava tra Polignano ed i suoi artisti…

Lorenzo Torres