TRI.COM, CI SCRIVE UNA DIPENDENTE

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Sabato scorso ci ha scritto A.L., una dipendente della Tri.Com, denunciando il fango che sarebbe stato riversato dai giornali locali contro i dipendenti della società di riscossione tributi.

Il caso ha anche dei risvolti politici: lo stesso giorno è stato affisso su tutta la città un manifesto che potrete leggere a fine lettera, contro la vecchia amministrazione di centrosinistra rea di aver provocato lo scandalo.

Ora chiediamoci, quale futuro per i dipendenti della Tri.Com? A parte le polemiche, davvero nessuno ci ha ancora pensato...

Ecco la lettera firmata:

Gent.ma redazione di Polignanoweb,
sono una dipendente Tri.Com. Come penso si possa ben immaginare, gli eventi degli ultimi giorni non mi permettono di avere grosse speranze per il mio futuro lavorativo, ma, al di là dei miei penso condivisibili timori, ciò che più mi irrita è l'attacco gratuito e cattivo che viene sferrato contro dei lavoratori.
Da quando siamo stati assunti abbiamo continuato a lavorare con la stampa che non ha fatto altro che denigrare il nostro operato con titoloni e falsità che hanno minato anche la nostra tranquillità personale. Credete che sia facile affrontare lo sportello avendo dinanzi gente che, se tutto va bene, ti grida "Ladri, Usurai"solo perchè ha letto su certi giornaletti locali dei fatti VOLUTAMENTE travisati?

Per questo motivo mi rivolgo a voi che credo siate, insieme al radio giornale di Radio Incontro, l'unica voce libera di Polignano.
Gli attuali amministratori polignanesi, non paghi di aver incentrato la loro campagna elettorale su di noi, non contenti di aver di fatto reso molto complicata la nostra vita lavorativa, continuano imperterriti a calpestare la nostra dignità di cittadini e soprattutto di lavoratori. voglio provare  a riassumere brevemente i fatti:

1) il Dirigente de settore economico e finanziario, in uno degli ultimi consigli comunali, ha letto una lunga relazione in cui, tra le altre cose, elogiava l'operato dell'ufficio tributi comunale, ha elencato le numerose attività del predetto ufficio e ha anche snocciolato una serie di cifre che l'ufficio tributi avrebbe fatto incassare al Comune grazie agli accertamenti.
Peccato che abbia omesso di precisare che, se sono entrati dei soldi grazie agli accertamenti, è solo ed esclusivamente perchè tali atti erano stati prodotti dal nostro ufficio. Mi sembra superfluo aggiungere che questi successi vantati dal Dott. Paladino sono solo dei meriti millantati;

2) negli scorsi giorni sono state notificate delle ingiunzioni di pagamento a molti concittadini. Voglio innanzitutto precisare che le ingiunzioni, che riguardano gli anni 2004/2005, sono, in alcuni casi,  errate perchè NON ERANO MAI STATI REGISTRATI I PAGAMENTI EFFETTUATI DAI CONTRIBUENTI. Ora, se pensiamo che la Tri.Com ha iniziato ad operare solo nel 2006, balza subito agli occhi che la colpa di quanto sta accadendo non può essere sicuramente imputata alla Tri.Com. Chi doveva registrare questi versamenti?  Chi è stato davvero inadempiente verso i nostri concittadini? Come potevamo essere a conoscenza dei versamenti se la banca dati dei pagamenti NON ERA AGGIORNATA per gli anni 2003/04/05???? Noi ci siamo limitati ad operare in base ai dati in nostro possesso;

3) per enfatizzare la rottura dei rapporti con la Tri.Com, ieri il Comune ha provveduto a far affiggere dei manifesti con cui invitava la popolazione a non pagare con i bollettini della Tri.Com ma a passare dall'ufficio tributi del Comune per verificare ogni singola situazione.
Ancora una volta il "lavoro sporco" di stanare gli evasori lo abbiamo fatto noi, il Comune godrà solo i frutti del nostro lavoro, come ha fatto finora.
Ma stamane, sorpresa!!!! Leggo su un fogliaccio settimanale che qualcuno si ostina a pubblicare,  un'intervista al dott. Paladino in cui veniamo accusati di "aver sparato nel mucchio" e addirittura si ironizza sulla nostra professionalità!

Davvero la misura è colma, siamo dei lavoratori seri, onesti e preparati.

Nessuno si deve più permettere di infangare la nostra professionalità, nessuno deve più permettersi di denigrare delle persone che, per tutto questo tempo, hanno svolto il loro lavoro con grande umiltà e attenzione, con grande rispetto verso ogni singola situazione e negli interessi esclusivi del nostro Comune.

E, se non credete a me che posso sembrare troppo di parte, provate a chiedere agli studi professionali che hanno avuto a che fare con noi, ai patronati, alla gente che non vive a Polignano ma che, per diversi motivi, ha avuto contatti con noi.
Scoprirete che la cattiva stampa non solo crea confusione ma è anche in grado di distruggere la dignità delle persone.
Proprio quello che sta accadendo a noi.

Tri.com