MATRIMONIO MONTRONE: DISAGI

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Massiccio spiegamento di forze dell’ordine e guardie del corpo, ieri sera, per il matrimonio di Marco Montrone.
Parata di star dello showbitz nazionalpopolare: da Simona Ventura a Michelle Hunzicker, da Albano a Eros Ramazzotti, Giorgia e tanti altri. Perfino le autorità politiche: il sindaco di Bari Michele Emiliano, Massimo Ferrarese, neopresidente della provincia di Brindisi.
Pare, però che Pierferdinando Casini, Antonio Di Pietro e Silvio Berlusconi abbiano declinato l’invito per impegni istituzionali.

Ma, quanta forza pubblica: carabinieri, agenti della polizia municipale. Per tutto il pomeriggio, elicotteri hanno disegnato un vertiginoso e inconcludente cerchio a elisse, mentre a terra, lungo via San Vito, il traffico scorreva lento.
Questo matrimonio si porta dietro anche uno strascico di polemiche, sollevato da alcuni residenti in zona, poco distanti dalla tenuta di Plenilunio al mare, location del ricevimento.

DISAGI A UNA SIGNORA ANZIANA
A una signora anziana, con problemi evidenti di motilità, non è stato permesso di transitare da largo porto paradiso lungo la stradina che costeggia la cinta muraria, per raggiungere la città. Un membro della security privata le ha negato l’accesso. Lei ha dovuto allungare il tragitto passando da Cala Paura, percorrendo i gradini pericolanti in discesa e quelli in salita che conducono alla ex fabbrica del ghiaccio.

L’auto è rimasta intrappolata nell’area di porto paradiso; i due accessi stradali che fiancheggiano la villa murata erano bloccati (vedi foto nella galleria in basso).
Quindi, la signora anziana ha percorso a piedi il lungo e faticoso cammino, facendosi aiutare dai parenti, fino a grottone.
Il nipote della signora era in collera: “Il fatto che ci siano delle autorità potrebbe giustificare la chiusura dell’area e la limitazione al traffico. Ma, del buonsenso cosa ne facciamo? Nessuno è venuto ad avvisarci prima. Non mi hanno fatto passare, nonostante le condizioni di salute dell’anziana”.

STRADE, MARE E COSTA BLOCCATI.
Oronzo Pellegrini è il titolare del bar di Lido Cala Paura. Ha incrociato le braccia, non un solo cliente. Gli accessi da via San Vito erano tutti bloccati e l’intera area, dove solitamente si appartano le coppie, era riservata alle auto degli invitati a nozze. “Mai viste tante auto – osserva. Ora mi chiedo, chi mi risarcirà una giornata di lavoro persa?”. Oronzo ha fatto carte false per poter passare. Qualcuno, poi tra la sicurezza l’avrà riconosciuto: “Secondo me – ha esclamato – qui c’è stato un abuso di potere, non hanno segnalato niente. Non abbiamo ricevuto alcun avviso, ci siamo ritrovati le strade bloccate. Potevano scrivere due righe, una piccola comunicazione. Nemmeno la soddisfazione di ricevere una lettera. Magari, avrei pure collaborato e apprezzato la delicatezza dei modi”.

Il Sig. Pellegrini ha scrutato, con molta attenzione, l’area di porto paradiso e grotta rondinelle. Come altri, era sorpreso della mancanza di segnaletica e avvisi, confermata da un bodyguard che, insospettito, abbiamo avvicinato. Come riconoscere, allora i limiti? Ecco, man mano che la fila di auto parcheggiate si prolungava, perché nel frattempo ne arrivavano di altre, il confine, a questo punto immaginario, dell’area sottoposta a divieto di transito cresceva, senza che vi fosse un limite visibile e tangibile. Quindi l’area bloccata si estendeva a seconda dell’occorrenza.

Nel tardo pomeriggio Oronzo ha deciso di farsi un bagnetto, ma…”non mi hanno consentito nemmeno di scendere a mare, a porto paradiso. Già a ridosso della zona dove sostano solitamente i camper, quasi all’ingresso di cala paura, le guardie mi hanno bloccato. Non ho potuto discendere lungo gli scogli per andare in acqua”.

Giuseppe Gialluisi, con l’immancabile bicicletta, attirato dai nostri obiettivi fotografici, ne ha approfittato per rilasciare delle dichiarazioni. “Se questa è la prova generale di una privatizzazione di questo lato di costa e in particolare dell’incantevole grotta delle rondinelle, ci opporremo in ogni modo e per questo ci appelliamo al paese affinché si svegli. Visto che le istituzioni preposte a ciò, vedi vicenda dei vigili denunciata pubblicamente dal consigliere Colella al consiglio comunale, hanno fatto tutt’altro”.
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