SUCCESSO PER GIARDINI D'INFERNO, TUTTE LE FOTO

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GRANDE SUCCESSO PER GIARDINI D'INFERNO. IERI ULTIMO SPETTACOLO. PIENONE IN SALA.

I giardini d’inverno si trasformano in 'Giardini d’inferno': titolo della pièce teatrale messa in scena al teatro di Polignano (sold-out al botteghino già da diversi giorni) e curata dalla Epos Teatro, con la collaborazione dell’Accademia dei Filodrammatici di Milano.

La parodia e il paradosso della commedia dell’autore Renato Mainardi rivivono fra le mura del Vignola, dove il pubblico sovrano ha avuto il piacere di assistere alla rappresentazione di quest’opera che ha fatto la sua ultima comparsa a teatro nel lontano 1976 con la preziosa collaborazione della compagnia stabile dell’Accademia dei Filodrammatici insieme alla grande attrice Paola Borboni.

Anche se dal titolo della commedia non trapela il senso d’ironia, la rappresentazione è stata un connubio fra situazioni drammatico- grottesche: frangenti che nella vita quotidiana appaiono drammatici, nell’opera di questo grande autore scivolano con disinvoltura dal sarcasmo pungente alla frivolezza, grazie soprattutto al contributo dei protagonisti, anch’essi paradossali e assurdi e molto simili allo stereotipo dell’uomo moderno. Diavolerie, bramosia di fama e di denaro, personaggi disposti a tutto pur di raggiungere i loro obiettivi.

I potenziali ereditieri  faranno di tutto per conquistare il loro bottino e saranno disposti a commettere una serie di omicidi pur di godere dei beni della povera nonna “Zerlina“, interpretata da Francesca Gemma.

La nonna Zerlina, personalità forte e audace, si lascia persuadere dal nipote Ugo, alias Maurizio Pellegrini, che sotto il suo infantilismo nasconde quello che al termine della commedia si rivelerà un vero e proprio atto diabolico.

Il paradosso è rappresentato  dalla figura di Marta Lucini, in arte Rose, che immortalata come una musa ispiratrice trascorre la sua vita seduta su una scala in attesa che il suo amato ritorni per poi godere insieme dell’eredità. Continua dopo galleria fotografica...

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IRONIA E CONTRASTO - Gran parte dell’ironia è costruita sui personaggi Waltraute e Iside, rispettivamente interpretati da Alice Redini e Chiara Zerlini. In particolare Waltraute stuzzica il sorriso del pubblico attraverso le sue battute in italiano maccheronico data la sua origine tedesca, mentre la povera Iside, serva della nonna Zerlina, interviene sulla scena sempre con battute spiritose per smorzare l’ira dei protagonisti.

MODA ANNI 70 - La scelta stilistica della rappresentazione non è casuale; la scenografia e i costumi mirano a comunicare l’assurdo e il contrasto e sono anche segni di moda, infatti i costumi giocano sull’opposizione dal bianco al nero e viceversa, colori che rievocano il mainstream culturale degli anni ’70 (vedi fotogallery sopra).

Significativo è il fascino di Celesta, interpretata da Alessandra Mattei: costume di scena in tweed bianco e nero, occhiali da sole neri e foulard copricapo bianco. Tratti di moda in voga proprio in quegli anni.