BOVINO FURIOSO: 'CHIEDERO' DANNI E GIUSTIZIA'.

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IL SINDACO ATTACCA L'OPPOSIZIONE, CHIEDE GIUSTIZIA E SI SCUSA PER MIMMO RUGGIERO

Il sindaco Angelo Bovino replica duramente alla accuse dell’opposizione formalizzate in una conferenza stampa, lunedì scorso, rispedisce tutto al mittente, in particolare a Domenico Vitto e Salvatore Colella, esclude conflitti di interessi, parla di ex dirigenti del comune caldeggiati dall’attuale minoranza, allora al governo della città, citando in due occasioni l’architetto Giovanni Musa, a proposito del quale rivela, tra le altre cose, che “nella commissione di valutazione di impatto ambientale un componente era l’architetto Giovanni Musa che è stato il tecnico dell’amministrazione precedente di fiducia dell’allora assessore provinciale (Vitto, ndr).”.

Quindi sulle piattaforme petrolifere Bovino non ci sta: “Al consigliere Vitto chiedo cosa faceva quando da assessore provinciale il comitato esprimeva il parere, la cosiddetta via (Valutazione di Impatto Ambientale), favorevole alle ricerche petrolifere. Siccome mi ha ripetutamente chiesto notizie, sono io che chiedo notizie a lui”.

Riportiamo alcuni passi particolarmente concitati e nervosi della lunga conferenza stampa, durata all’incirca un’ora.

CONFLITTO DI INTERESSI E MINACCE - Cominciamo dalle presunte minacce e dalle ‘male parole’ del sindaco denunciate da Salvatore Colella in conferenza stampa. I consiglieri comunali dell’opposizione si sono recati all’ufficio tecnico per acquisire atti e documentazioni e completare così il famoso dossier sui conflitti d’interessi. Bovino nega di aver minacciato e aggredito verbalmente i consiglieri:

“Risponderò a Colella che ha detto di essere stato preso a male parole. Siccome in quella sede c’erano altre persone, un architetto, chiederò questa verifica per onestà intellettuale. Mi preoccuperò di chiedere i danni per la mia famiglia, per l’immagine della mia famiglia, per la serenità della mia famiglia che non è avvezza a queste porcherie, a questo malcostume. Credo di avere un padre onesto, laborioso e dedito ai problemi di questa città. In funzione dell’onore della mia famiglia e dei miei figli chiederò giustizia su queste porcherie che qualche consigliere ha messo in campo. Non è la prima volta che accade. Nel ‘93 si facevano circolare le fotocopie, le carte private di pratiche edilizie con lo scopo di demolire la mia persona, salvo poi che questa persona (Colella, ndr)…nel 2000 proprio da quelle stesse persone fui proposto a candidato sindaco di questa città e il paese scelse di eleggermi a sindaco. Continuerò questa battaglia. Poi i giochini di interessi spiccioli che qualcuno riesce a curare molto bene, disponendosi tipo ufficio di disbrigo pratiche…devi andare a bari a parlare, ti porto io…bene, questo è un modo ‘nobile’ di fare politica che non ci appartiene.”.

C2, QUESTIONE MORALE – “Non è possibile che l’ipocrisia possa arrivare a questi livelli. E’ possibile che il consigliere Vitto, proprio lui, debba parlare della C2? La C2 lui la conosce molto consiglio-maggioranza-polignanobene, non perché ci passa. Si da il caso che la conosca molto bene perché ci sono due dettagli.”.

Il primo cittadino attribuisce all’amministrazione Di Giorgio del 2004-2007 e a Vitto le colpe della zona C2: “L’assessore all’urbanistica allora era Focarelli, il suo primo delfino della politica, mentre il dirigente dell’UTC era l’architetto che lui aveva portato a Polignano (Musa, ndr). Quindi Vitto i dettagli li conosce tutti quanti. Mi deve spiegare perché dice che sono passati tre anni e non succede niente. Lui sa che abbiamo sciolto il contratto dalla società che doveva operare nella realizzazione delle opere primarie perché inadempiente, la causa della non consegna. Quando siamo arrivati noi quello non era un deserto, era un pantano, non esistevano strade, luci, acqua, fogna. Abbiamo messo tutto, manca l’ultimo strato di bitume. Sarà fatto non appena le condizioni meteorologiche ce lo consentiranno.".

CONFLITTO D'INTERESSI - "Avevo deciso di parlare delle questioni personali di alcune autorizzazioni, non lo farò… Voglio solo citare un comunicato stampa che ha comunicato il comune di Cortone in cui si parla di dovere di astenersi dall’esercizio della libera professione per quanto riguarda i soli assessori comunali competenti in materia di urbanistica, edilizia e lavori pubblici. Concetto affermato anche sul sito del comune di Enna, dove viene ribadito che la carica del sindaco non è incompatibile. La questione morale credo che sia un fatto prioritario ed essenziale per una carica altissima quale quella del sindaco. Voglio sgomberare il campo dalla immoralità e credo che di immoralità - conclude Bovino - qualcuno della opposizione si debba preoccupare un attimino, o debba dare delle spiegazioni alla città, ma non mi riguarda.”.

consiglio-polignanoSCAVI NELLA C2 E PORTO TURISTICO - A proposito delle accuse rispedite all’amministrazione passata, Bovino parla di situazioni poco trasparenti, nega qualsiasi coinvolgimento o conflitto d’interessi , torna sulla C2 parlando di scavi e scavatori: “Questo modo di mettere le mani sulla città appartiene a qualcuno che sedeva in quella conferenza stampa e che in un recente passato si è venduto il porto, si è venduto la gestione della rete del gas, si è venduto i progetti nella C2. Ricorderete il presidente degli artigiani di questa città, il consigliere Lorenzo Torres che ripetutamente sollecitava interventi di verifica dell’andamento dei lavori della C2 perché si scavava, e molti di questi scavi provenivano da qualche azienda non di Polignano. Poi c’è stata la colonizzazione in altri lavori successivi. Qualcuno che sedeva l’altra sera in quei banchi debba rendere conto di questa situazione, c’è qualcuno che ha fatto venire scavatori da qualche città limitrofa dov’era candidato forse…”.

Nel prossimo articolo riporteremo alcune dichiarazioni audio di Bovino sulla vicenda Bit, guida turistica e sul Pip.

Ecco un altro assaggio del suo lungo intervento: “Provate a fare mente locale sui capibastone che ci sono nelle varie formazioni politiche o pseudo tali, voi trovate un rinnovamento? Dopo quarant’anni di politica voi riuscite a trovare qualcuno che sia uscito fuori dalla spina dorsale di Salvatore Colella? Dopo tanti anni di politica di Domenico Vitto c’è qualcuno che è stato proposto a  quadro dirigente in questo comune? Lomelo credo che abbia la mia stessa età ma ha iniziato a fare politica prima di me ed è ancora sulla cresta dell’onda. Poi c’è qualche altro ancora…”.