SCAGLIUSI: "DOVEVO LASCIARE PRIMA"

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Le confessioni di Franco Allegro e Luigi Scagliusi al dibattito di martedì

 

“L’udc è ormai fuori da questa amministrazione, anzi il partito non è mai entrato in questa amministrazione, perché non gli è mai stata concessa possibilità di fare proposte e veder realizzare qualcosa di suo”. E’ uno degli estratti delle dichiarazioni rilasciate da Franco Allegro, segretario locale dell’Udc, nel corso del dibattito allo Sherwood, martedì scorso.

“Questa gente non ci appartiene” - ha poi aggiunto, riferendosi all’amministrazione comunale e a un primo cittadino che Allegro preferisce non chiamare più sotto l’appellativo di sindaco - “d'ora in avanti per me è il signor Bovino…Con l’ingresso di Angela Lomele e Luigi Scagliusi il nostro lavoro si sta rafforzando, ora siamo un partito libero. Vogliamo proporre un nuovo progetto alla città. Non ci interessa che chi accetta il nostro programma sia di destra o sinistra. A noi interessa realizzare qualcosa di concreto, vogliamo lasciare un segno, io personalmente vorrei lasciare un segno in questa città”.

L'USCITA DI LUIGI SCAGLIUSI - “Fare politica significa discutere insieme. Sono cresciuto con il mito di Roobin Hood, la politica è diventata la Robin Tax” - scherza Luigi Scagliusi, citando una delle manovre economiche più dibattute degli ultimi anni, adottata dal ministro Tremonti.

Sulla sua uscita di scena, precisa per l’ennesima volta: “Il termine defenestrato non è appropriato. La verità è che non ho più condiviso l’impostazione che il sindaco stava dando…Io che sono nel cuore e nell’anima liberale, nel momento in cui si stava andando verso una deriva conservatrice, rivedendo così il patto con i cittadini, non ho accettato. Resta il rammarico di non aver chiuso prima con questa giunta; bisognava chiudere la partita qualche settimana prima.”.

IL CROLLO IDEOLOGICO E IL CAOS - L’ex assessore al Bilancio ha dispensato pillole di storia politica recente, nazionale e locale: “Sfugge a qualcuno che governare è una cosa seria. Il Pdl si è ormai rivelato per quello che era, un partito azienda, come già si sospettava nel ‘94. In Italia non si parla della crisi, delle soglie di povertà. Lo scontro politico si è ridotto a una contrapposizione tra Ghedini, quindi gli avvocati da un lato, e la classe di magistrati dall’altro. Politica e società civile devo tornare ad essere una cosa sola. Destra sinistra rispondono a categorie economiche ormai superate. In questo periodo storico regna il caos. Il socialismo ha distrutto il proletariato con il culmine raggiunto nel 1989 e il capitalismo ha distrutto la borghesia nel 2001. Oggi siamo tutti sulla stessa barca. Il vero problema sta nella produzione e distribuzione delle ricchezze, la garanzia delle opportunità per tutti quanti”.

TURISMO E POLITICHE - Luigi Scagliusi contesta l’operato dell’amministrazione comunale e il nuovo corso turistico del neoassessore Ruggiero: “Se guardiamo alla produzione normativa di questa giunta e di questo consiglio comunale, c’è da essere preoccupati. A Polignano facciamo urbanistica o pensiamo solo allo sviluppo edilizio? Di turismo finora io onestamente ne ho sentito parlare poco e confuso con lo sviluppo immobiliare. I workshop vanno bene, ma bisogna capire con chi farli. Vogliamo parlare di approvvigionamenti di finanziamenti? Voglio stanare i giovani? Solo loro - ha concluso, invocando una nuova classe politica - hanno le capacità di trasformare e ribaltare lo status quo. Noi vogliamo coinvolgere chi fino ad oggi non ha mai fatto politica perché teme la politica”.

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