LO SFOGO DI LASELVA CONTRO UDC E SCAGLIUSI

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Al dibattito di ieri sera Mimmo Laselva contro tutti: "L'Udc a Polignano l'abbiamo fondata io e Amodio"

 

Dai contenuti alle polemiche: un incontro dibattito carico di tensione. Ieri sera, il salotto di Focarelli è finito in caciara, stile porta a porta.

Dopo un’ora di argomentazioni inanellate dagli ospiti - nella discussione delle quali si sono avvicendati i componenti dell’Udc locale, da Luigi Scagliusi a Lorenzo Lamanna, dal segretario Franco Allegro ad Angela Lomele, in forza pure lei al partito scudocrociato - ha preso la parola Mimmo Laselva, assessore allo Sport, per rivendicare nuovamente la sua appartenenza all’Udc.

HO INVENTATO IO L'UDC - “In questa amministrazione comunale della quale faccio parte l’Udc c’è. Noi ci siamo dissociati da Polignano e da Bari, ma a livello nazionale non c’ha cacciati nessuno. Io sono regolarmente tesserato con l’Udc e il 31 gennaio rinnoverò la tessera. Noi - intendendo Laselva anche i consiglieri tesserati Udc - non possiamo sottostare a una decisione che prende il segretario provinciale, Barattolo, che loro stimano, però conoscendolo bene non ha bisogno di presentazioni”. Ce n’è per tutti, l’assessore torna ad attaccare, prima dalle nostre pagine, ieri pubblicamente con astio e ironia, Barattolo. Più frontale lo scontro con Luigi Scagliusi, non corrisposto, e con Allegro e Lamanna che invece lo bacchettano.

“Io e Donato Amodio - precisa Mimmo Laselva - con il beneplacito di Tato Greco che posso chiamare per dimostrare, abbiamo fondato nel mio bar il partito dell’Udc a Polignano, e da sempre mi riconosco nei valori e principi fondamentali della DC.”. Laselva scalderà ulteriormente i toni del corso del dibattito: “Aspettiamo il congresso di maggio, nel 2010. Solo lì i vertici potranno decidere se possiamo restare o meno nell’Udc. Non permetto a nessuno di usare il termine cacciati, nessuno ha il diritto di cacciarci dall’Udc!”.

A Luigi Scagliusi, che preferisce non entrare in polemica, Mimmo Laselva lancia una sfilza di bordate, pesantissime e provocatorie: “Dimentica che ha fatto l’assessore con Bovino. Dimenticare tutto quello che lui ha fatto in questa amministrazione mi lascia perplesso. Capisco le delusioni e il rammarico...con l’assessore Scagliusi non ho mai avuto un dialogo perché fuggiva dai problemi”. All’uscita dal pub, Laselva metterà addirittura in guardia parte del direttivo dell’Udc dalla presenza di Scagliusi.

"L'UDC E' FUORI DALLA MAGGIORANZA" - “Laselva ha fatto un discorso di potere, quello che sono abituati a fare in maggioranza. L’Udc ormai è fuori da questa amministrazione, anzi il partito non è mai entrato in questa amministrazione, perché non gli è mai stata concessa possibilità di fare proposte e veder realizzare qualcosa di suo.”. Francesco Allegro difende a spada tratta le scelte del direttivo di partito: “Volete l’Udc, prendetela pure…noi faremo un altro gruppo. Non è stato Barattolo a mandarvi via. Noi non abbiamo cacciato nessuno, abbiamo solamente tolto il simbolo del partito dalla maggioranza”.

Lorenzo Lamanna rinfaccia a Laselva e ai consiglieri Udc di non aver votato alle provinciali per il partito, ma di aver scelto il sindaco Bovino: “Quando l’assessore Laselva dice che Barattolo è stato commissariato, vorrei precisare che in tutta Italia i segretari sono stati commissariati, in attesa del congresso dopo il voto alle regionali”.

"Da consigliere comunale sono stato sempre leale e ho fatto opposizione anche all’interno della maggioranza quando c’era da fare. Il problema è che voi attaccate la persona” - conclude Mimmo Laselva.

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