ESCLUSIVO: DAL RINASCIMENTO AI GIOCHI DI POTERE - PARTE 2

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PARTE SECONDA DELL'INTERVISTA DI LUIGI SCAGLIUSI. IN CITTA' SI STA FORMANDO UNA NUOVA OPPOSIZIONE CHE VUOLE CHIUDERE COL PASSATO.

Luigi Scagliusi: "Bovino ha tradito il mandato; cittadini come sudditi. Ora ci muoviamo per una opposizione e un consenso trasversale".

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Dunque, poteri economici, o meglio portatori di interessi tenuti ai margini con il Rinascimento, ma che ora vanno alla ricerca di una legittimazione PICT3000politica? E’ un copione già rivisto. Ricordate cosa accadde nell’ultimo mandato Di Giorgio? Ma, a questo punto, resterebbe da capire quali sono questi poteri che cercano legittimazione politica, se così stanno le cose. Chi sono i vecchi che a volte, dopo rimpasti vari, ritornano?

LEGAME TURISMO EDILIZIA - Ecco come analizza questo potere economico, Luigi Scagliusi, prima e dopo la discesa di Angelo Bovino nel 2007. “Dicevo che quella coalizione di centrodestra, che aveva vinto per la prima volta nella storia del nostro paese,  si caratterizzava per i toni moderati, progressisti e liberisti poiché l’economia a Polignano stava cambiando, il nuovo potere economico cercava di legittimare politicamente la propria primazia. Polignano stava passando, infatti, da un’economia di tipo agricolo, quindi legata alla rendita terriera e all’agricoltura con le successive fasi di trasformazione e commerciale, ad un’economia a più alto rendimento. Ecco perché il nuovo scenario economico ha favorito un’intesa trasversale delle forze progressiste. Il turismo, per esempio, prende le mosse essenzialmente dal suo legame con l’edilizia, quindi la costruzione di alberghi e strutture ricettive, e di tutto questo naturalmente oggi bisogna tenerne conto, perché così non fosse, non si riesce a capire che cosa è accaduto. Questo è lo scenario e in tale contesto sociale ed economico, si inseriva il Rinascimento inteso come una nuova epoca caratterizzata dall’avvento di una nuova classe politica, con nuovi programmi finalizzati all’incremento della ricchezza della comunità in una logica diversa rispetto al passato che evitasse di privilegiare taluni gruppi portatori di interessi a danno di altri”.

Dalle analisi di Scagliusi emerge un legame intrinseco tra edilizia e turismo, dal quale qui, a Polignano non si può prescindere. Resta da capire in quale misura e attraverso quali mezzi il potere resta legato al settore edilizio e fin dove si spingono (modalità e mezzi) le mire espansionistiche nel settore turistico-ricettivo.

IL GIOCO DEI POTERI, LA LOTTA TRA PASSATO E FUTURO - Ma la guerra - continua l’ex assessore - è ormai in corso. “Ne vedremo delle belle … - rincara lui - perché in realtà vi sono nel medesimo settore più gruppi portatori di interessi e altri aspirano a diventarlo. Questo è positivo perché crea appunto concorrenza e, quindi, favorisce la ricchezza e la creazione di posti di lavoro. Per questo è da evitare e impedire il tentativo conservatore di creare un potere oligarchico, perché deleterio per il bene comune. Ecco la ragione per la quale gruppi emergenti, che hanno conseguito il potere politico, hanno ritenuto che la via migliore per ottenere il consolidamento e la tranquillità futura fosse quella di stringere un patto con i poteri del passato, e scongiurare così le pressioni dei concorrenti, altro che allargamento culturale.  E si sa bene che ogni transazione comporta acquisizioni e concessioni. Per quanto riguarda me sto riflettendo attentamente. Io continuerò l’attività politica perché ho assunto un impegno con i cittadini e, fino a quando non sarà assolto completamente, non mi tirerò indietro”.

E’ evidente come Luigi Scagliusi, dalle dimissioni si sia messo al lavoro per un consenso trasversale che abbraccia esponenti dell’opposizione, ex gentiluomini dell’attuale amministrazione. Ma su questo, almeno per ora, non si sbilancia più di tanto.

BOVINO HA TRADITO IL MANDATO - “La manovra fatta dal sindaco in spregio al mandato ricevuto, pertanto fa si che egli abbia considerato i polignanesi sudditi e non cittadini. Non solo, il programma consacrato poi nella prima relazione sullo stato dell’economia locale e linee programmatiche per il triennio 2008-2010 (approvate nel 2008) si è, di fatto, arenato. E se il campanello d’allarme e l’elemento scatenante, per la deriva conservatrice, sono state le elezioni provinciali (che hanno fatto ritenere e temere la perdita del consenso), credo che la lettura del dato non sia stata molto corretta ma corriva e superficiale: occorreva, infatti, analizzare con lucidità, autocritica e coraggio le ragioni profonde del risultato” .

A questo punto le elezioni provinciali sarebbero state solo l’elemento scatenante.

L’analisi di Scagliusi sulle scelte del sindaco, successive al voto del 2009, è dura: “La cura trovata e concepita poi dal sindaco, invece è stata quella di stravolgere completamente il contratto fatto con i cittadini nel 2007. Ecco perché secondo me questa amministrazione di fatto e di diritto (tenuto conto del sistema elettorale) sta lavorando su un mandato oramai inesistente. E non è questione di destra e sinistra, ma di correttezza di regole del gioco. Se, come qualcuno ha commentato, il Sindaco ha cercato di sparigliare le carte per le prossime elezioni, beh mi sovviene quanto diceva De Gasperi: un politico pensa alle prossime elezioni, uno statista alle prossime generazioni. Se così è, allora, Polignano non ha più bisogno di “politici”. Sono queste le principali ed essenziali ragioni per cui ho rassegnato le dimissioni dalla carica istituzionale, abbandonando ufficialmente la coalizione: non ho condiviso e non condivido il nuovo corso”.

LA PROPOSTA DEL SINDACO PRIMA DELLE DIMISSIONI - Scagliusi, prima di abbandonare la giunta, rivela di aver ricevuto una proposta di garanzia dal sindaco: “Mi era stato offerto un posto nello staff che ho ritenuto di declinare per ovvie ragioni”. Forse Luigi Scagliusi non voleva stare al nuovo gioco?

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