LUIGI SCAGLIUSI ESCLUSIVA: VECCHI POTERI SUL RIMPASTO?

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L'AFFAIRE SU VIA SAN VITO POTREBBE AVER DETTATO IL NUOVO RIMPASTO. TORNANO LE LOBBY DI POTERE DEL PASSATO?

SCAGLIUSI: "Bovino ha tradito il suo mandato...dal Rinascimento alla Restaurazione".

Cosa si nasconde dietro il rimpasto di giunta voluto dal sindaco Bovino? A voler pensare male e a giudicare da alcune circostanze non proprio casuali, il futuro turistico del paese potrebbe aver dettato le linee guida di questo nuovo e atipico riassetto amministrativo.  Non dimentichiamoci che l’affaire di Via San Vito ha scosso di recente le cronache locali e anche il Consiglio comunale, nel corso del quale è stata approvata la cosiddetta Zona B4* che si estende a lato monte di fronte a chiar di luna e alla grotta delle rondinelle.

Nell’intervista esclusiva che Luigi Scagliusi, ex assessore e “pilastro” della giunta Bovino (2007-2009), rilascia a Polignanweb - la prima ufficiale e pubblica dopo l’uscita di scena - si evidenziano alcuni fatti e circostanze, forse troppe.

“DAL RINASCIMENTO ALLA RESTAURAZIONE” - “Sono passati già 20 giorni circa da quei fatti - chiarisce subito - ho elaborato serenamente quanto accaduto  e non ci sono sospetti che possano esserci remore o secondi fini, che solitamente nascono da rabbia, delusione o altro. Ritengo di essere una persona  razionale e di riuscire ad analizzare con lucidità  gli avvenimenti in corso”. “Sgombro subito il campo da altri possibili equivoci come l’amore per le poltrone o altro: non è nella mia natura. Per me la politica – in estrema sintesi – nasce dall’analisi dell’essere di Guicciardini (il particulare) per diventare il dover essere del Machiavelli (la virtù). La crisi che stiamo vivendo ci induce a riflettere e ad affermare con convinzione che non è più tempo dell’interesse di pochi non abbiamo bisogno di padroni. È necessario e doveroso che i cittadini partecipino in modo effettivo alla gestione della cosa pubblica e siano essi i principali artefici e protagonisti di scelte consapevoli. Ma, soprattutto, l’accesso alla ricchezza potenziale ed attuale di una comunità sia prerogativa di ognuno e sia consentito a tutti indistintamente! È importante, oltre che eticamente giusto che tutti i cittadini possano concorrere alla creazione della ricchezza e che tutti gli imprenditori possano avere le medesime opportunità di investimento : così si crea la concorrenza che genera effetti positivi sul PIL dell’intera comunità.

I POTERI DEL PASSATO - Stando alle dichiarazioni che leggerete in seguito, in tutta questa storia avrebbero prevalso le lobby di potere economico del passato; la scelta di alcune figure chiave e la strategia politica adottata nel corso del rimpasto avvalorerebbe questa tesi. “Dal Rinascimento si è passati così alla Restaurazione. E’ la metafora giusta, e sono fermamente convinto che le regole del gioco debbano essere accettate e condivise prima di giocare, non si possono cambiare nel corso della partita”.

POTERI ECONOMICI ALLA RICERCA DELLA LEGITTIMAZIONE POLITICA - Per comprendere fino in fondo l’entità di quanto sta accadendo, dobbiamo ripercorre con l’ex assessore le vicende che hanno segnato la politica negli ultimi due anni, ossia prima e dopo il voto amministrativo del 2007. Con il Rinascimento si intendeva appunto un programma elettorale (che ha consegnato la vittoria a Bovino e potrete leggere a fine articolo) il quale tenesse da parte alcuni esponenti del potere economico di questa città, già noti da decenni.

"Con il voto del 2007 - spiega Scagliusi - i cittadini hanno inteso mandare al governo una coalizione di centrodestra con quegli uomini, quel programma, e quegli obiettivi che erano di innovazione, sviluppo e tutto sommato progressisti. Nel momento in cui i cittadini hanno delegato i politici e questa coalizione, qualsiasi cambiamento non può che passare nuovamente attraverso i cittadini. Quindi se il cambiamento, cosiddetto rimpasto, è stato fatto per una questione di numeri, credo che la matematica dia torto al sindaco; di fatto c’era la maggioranza completa quindi non c’era un immobilismo nel poter governare questo paese. Se invece è stato fatto perché non c’era possibilità di amministrare serenamente o in maniera più efficace, allora non si comprende, o forse non si vuole far comprendere, la ragione del perché le figure sostitutive degli assessori non siano state ricercate nell’ambito della coalizione. Allora la questione che si pone oggi è questa: è stato tradito o no il mandato ricevuto dai cittadini? Secondo me, si! E se è stato tradito, perché? Il sindaco, tra l’altro non può parlare di apertura al centrosinistra, perché di tutta questa faccenda, e si è capito tranquillamente dal famoso ultimo consiglio comunale, il centrosinistra non ne era informato. A questo punto resta da capire il perché il mandato ricevuto è stato disatteso”.

La domanda che si pone Luigi Scagliusi forse va oltre la certezza del dubbio. Nell’iniziativa “le 10 domande a Bovino” abbiamo sempre cercato di far luce sulla vicenda, ma il sindaco non ha mai fornito giustificazioni valide o comunque sufficientemente logiche.

I POTERI - “A pensar male - prosegue l’ex assessore - uno comincia a pensare cose … penso a quell’analisi fatta l’indomani del voto del 2007. La politica, non nascondiamoci dietro un dito, è influenzata dai cosiddetti stakeholders, ossia da gruppi portatori di interessi, che influenzano il consenso. È un’affermazione che realisticamente non può non condividersi. La conquista del potere economico storicamente ha sempre preceduto la legittimazione politica. La ragione è semplice: chi detiene i mezzi di produzione ha necessità di acquisire il potere politico per perpetuare e consolidare la propria ricchezza attraverso scelte confacenti agli interessi del gruppo di appartenenza.  Per carità in tutto questo non c’è niente di illegittimo, soltanto che in questa dinamica i cittadini devono - e sottolineo devono - essere un fine non un mezzo è in questo che la politica è eticamente apprezzabile.

"La legittimazione politica di gruppi di potere - conclude in questa prima parte Scagliusi - che avevano conquistato una primazia economica ha avuto necessità di una legittimazione politica diversa, meno innovativa, meno aperta alle istanze della comunità, più oligarchica: si è di fatto passati da una visione progressista ad una conservatrice per timore di perdere il potere politico acquisito”.

(NELLA SECONDA PARTE DELL'INTERVISTA: "Il turismo prende le mosse essenzialmente dal suo legame con l’edilizia, quindi la costruzione di alberghi e strutture ricettive...")

LEGGI SECONDA PARTE DELL'INTERVISTA DI LUIGI SCAGLIUSI

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VEDI LETTERA DIMISSIONI DA ASSESSORE DI LUIGI SCAGLIUSI E MALE OSCURO

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