UDC VENDUTA AL PD? ESCLUSIVA INTERVISTA

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FRANCESCO ALLEGRO ESCLUDE ACCORDI CON VITTO E DICE: "Mimmo Laselva criticava amministrazione comunale. Ora che è assessore..."

Inciucio PD-UDC, Domenico Vitto-Francesco Allegro? “Assolutamente no!”. Lo esclude categoricamente, Francesco Allegro, segretario locale del partito scudocrociato, nell’intervista esclusiva rilasciata a Polignanoweb.

In paese la gente mormora. Si vocifera di un accordo tra i due esponenti o, nel peggiore dei casi, qualcuno sostiene che l’UDC si sia addirittura venduta al Partito Democratico, e forse prima delle provinciali.

“LASELVA CRITICAVA BOVINO” - “Vi dico io come stanno le cose…”. Così Allegro ripercorre le ultime vicende che hanno provocato la rottura tra il suo partito e l’amministrazione comunale. “Tempo addietro, quando Domenico Vitto dette una mano a Mimmo Laselva per la Polimnia, nella ricerca degli sponsor, in una riunione interna di partito Mimmo invitò tutti noi a incontrare il PD di Vitto per aprire un dialogo. Laselva disse queste testuali parole: “l’amministrazione comunale non ha aiutato per niente la squadra”. Quindi, l’attuale assessore allo sport criticava fortemente l’amministrazione comunale perché non aveva dato una mano alla società rossoverde. Io, in quella riunione, risposi che non dovevamo fare nessun tipo di incontro o accordo con Vitto, perché eravamo parte integrante dell’attuale amministrazione. Dissi che i problemi andavano risolti in casa. Io, personalmente ho avuto sempre il compito di mantenere un certo equilibrio tra il partito e l’amministrazione”.

Dure le dichiarazioni del segretario, che osserva: “ora le acque si sono calmate, perché ha ricevuto l’assessorato. Ma aldilà di questo, noi abbiamo preso le distanze da Bovino perché da avere due assessorati e una delega di vicesindaco ci siamo ritrovati con un assessorato svuotato (quello di Laselva, ndr). Il sindaco ha sempre ribadito, e l’ha scritto pure sui giornali, che con l’UDC era in debito. Non ha mantenuto la parole, e vista la sua apertura al centro-sinistra con la nuova giunta, forse vuole tornare nella sua casa…Non può più giustificare la sua chiusura nei nostri confronti col fatto che non l’abbiamo votato alle provinciali”.

ACCORDO COL PD - Eppure, nell’intervista, Allegro parla come Vitto, sembra essere d’accordo con lui su tutto…”Si - ammette - è vero, bisogna vedere però se i programmi combaciano. Ora siamo liberi e stiamo lavorando. La nostra proposta è quella di fare un programma elettorale, visto che il vecchio non è mai stato realizzato, e confrontarlo con le altre forze politiche. Dopodiché si può pure ipotizzare una squadra di governo con gli assessori, però scegliendo il candidato sindaco solo alla fine del percorso, per non fare come Bovino che ora si sente legittimato e Dio onnipotente”.

Quando gli chiediamo con chi condividerebbe questo programma politico, il segretario dice che lo farebbe con tutti: “Certo, non solo Vitto, ma anche con AN, Verdi, con ex Forza Italia…Ci possono essere scontenti dovunque, in Alleanza Nazionale, nel PD, nel PDL”.

GLI SCONTENTI NELL'AMMINISTRAZIONE - Ma cosa intende per scontenti, Allegro? AN, per esempio non esiste più. Poi dice di voler aprire anche all’altra squadra, intendendo dire alla maggioranza. Ma con questa, lui e il suo partito hanno rotto definitivamente…”Forse non si è capito -chiarisce- l’altra squadra è stata fatta fuori. Gli amministratori di oggi non rappresentano i partiti, questo è il paradosso. Hanno scontentato tutti, dai componenti di Alleanza Nazionale agli ex forzisti”.

ACCORDI PER FAR ENTRARE NICO GIULIANI - Il segretario ripercorre alcune vicende chiave che affondano le radici fin dalle origini di questa crisi politico-amministrativa. Oggi, più di ieri, sembrerebbero chiari alcuni passaggi che hanno spinto il primo cittadino all’attuale riassetto organico.

Il segretario fa allusioni ironiche sul nuovo ingresso, tra i consiglieri, di Nico Giuliani, anche lui proveniente dalle fila dell’UDC. Detta così, mancherebbe solo qualche tassello per ricomporre il puzzle.

“Dicevo che ci siamo ritrovati con un assessorato svuotato, quello allo sport di Laselva - fa notare Francesco Allegro - forse tutto ciò è accaduto per mantenere quell’accordo sottobanco e far scattare il neo consigliere? Forse per questo motivo il primo dei non eletti (Nico Giuliani, ndr) ha girato le spalle al nostro partito solo due giorni prima delle provinciali… In ogni caso, noi stiamo andando avanti, siamo rimasti in pochi perché altri sono andati via per le poltrone”.

“I CONSIGLIERI NON SANNO COSA VOTANO” - “Il problema è che con questa amministrazione si decideva tutto in una stanza, con gli assessori e qualche consigliere che scalcia sempre…Questa cosa l’ho notata alle riunioni di maggioranza; c’erano consiglieri che non sapevano un bel niente di quello che si doveva portare il giorno dopo in consiglio comunale. Era già tutto deciso, e così è stato per la nuova giunta. Quelle riunioni servivano solo per guardarci in faccia ed essere sicuri che tutti dovevano votare come prestabilito”.

LA FORZATURA ALL’UDC - Laselva e Maringelli, qualche settimana fa, hanno fatto pressing al provinciale, tentando una forzatura per riprendersi il simbolo del partito. Era prevedibile che prima o poi bussassero alla porta del segretario provinciale dell’UDC, Filippo Barattolo. Ma come è andata? Risponde il segretario locale: “Io so che non l’ha presa bene, si sarà giustamente arrabbiato. Gli è andata male (sorride malizioso, ndr). Come si può ora pretendere il partito? Ha consigliato loro di dichiararsi indipendenti”- conclude il segretario cittadino Allegro.