TORRES SU INFLUENZA PRONTO SOCCORSO DIRIGENTI

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IN AUTUNNO L'ARRIVO DEL VIRUS. POLIGNANO E' PRONTA?

“Una buona amministrazione deve smettere di essere debole coi forti e forte coi deboli”. Lo dice Onofrio Torres, consigliere di maggioranza, a proposito della questione dirigenti comunali, oggetto di discussione all’ultimo consiglio comunale, nel corso della nostra intervista esclusiva.

PSICOSI DA INFLUENZA H - Una conversazione lunga, a 360 gradi. Onofrio Torres è stato l’unico, finora a lanciare pubblicamente l’ennesimo avvertimento sullo stato in cui riversa il pronto soccorso di Polignano, mentre monta l’allarme pandemia paventato dagli esperti, per il dilagare dell’influenza “H”; da noi dovrebbe colpire nel prossimo autunno.influenza_h

“L’ho detto in consiglio comunale. Quando arriverà l’influenza dobbiamo essere pronti a fronteggiare la crisi. Ipotizziamo. In poco tempo potrebbero arrivare cinquecento pazienti polignanesi che avvertono i sintomi dell’influenza. Magari non c’è pericolo, ma il rischio è che si generi una psicosi. Per i vaccini non siamo ancora pronti, la struttura è deficitaria, abbiamo solo ambulatori e medici di base”.

Dove sono allora i 30, 40 posti di fisioterapia previsti? Perché sono stati spesi inutilmente tutti quei soldi senza che il presidio entrasse ancora in funzione? Di chi è la colpa? “C’è gente di Polignano -racconta il consigliere- che vive su sedia a rotelle, non riesce ad avere un fisioterapista, abita in case senza ascensore, al terzo piano, con barriere architettoniche. Sono stati spesi, credo con fondi statali dove la regione è intervenuta nella misura del 10%, circa 1 milione e 600mila euro. Adesso arriva la seconda tranche per completare il progetto. Giorni fa, ho portato mio figlio al pronto soccorso per una emorragia di sangue al naso. Mi hanno rispedito a Monopoli perché non c’era nulla da fare. La colpa non può essere degli amministratori locali, è sicuramente di chi ci amministra nell’ambito”.

CONSIGLIO COMUNALE SUI BINARI - Intanto, la protesta dell’amministrazione comunale e sindaco di qualche mese fa è finita già nel dimenticatoio. Secondo Onofrio Torres, in questi casi vanno adottate le maniere forti, un po’ com’è accaduto in Val d’Aosta per l’alta velocità.

“Vorrei convocare un consiglio comunale sui binari della ferrovia, coinvolgere grossi media. Ma, ci sono amministratori ai quali non importa nulla della salute. La protesta contro le istituzioni non è servita a nulla; il sindaco è andato più volte da Lia Cosentino che adesso non c’è più. Significa che ora manca un interlocutore. Nel 2004 ero presidente del consiglio nella giunta Di Giorgio. Scrissi una lettera a Mario Morlacco, presidente dell’Ares Puglia. All’epoca non avevamo nulla, neanche le strumentazioni per togliere i piccoli punti, i ferri erano arrugginiti, le condizioni igieniche precarie. Morlacco scrisse a Raffaele Fitto. Fui chiamato dopo soli due giorni e stilai, con il dott. Daddetta un elenco di tutto quello che serviva. Comprarono tutto per quasi 200mila euro. Da allora Polignano non ha avuto più nulla, solo chiacchiere. Perché un comune di 20mila abitanti come il nostro non deve avere un presidio sanitario? Oggi mancano addirittura i medici. C’è solo quello del 118 e sembra quasi che i guai combinati nella sanità li debba risolvere il comune di Polignano. Serve un ecografista, un doppler, elettrocardiogramma. Bisogna alleggerire le attese dovute a prenotazioni, specie per gli anziani”.

IN CAMPAGNA ELETTORALE SOLO PROMESSE - Ce n’è anche per le campagne elettorali. Onofrio Torres denuncia dei fenomeni di malcostume. “Quando si vota i candidati trascinano gli anziani alle urne, li accompagnano, fanno loro grandi promesse. Ci siamo mai chiesti perché quando si presentano le liste, l’80% dei candidati sono nuovi? Il cittadino purtroppo non viene messo al centro della vita amministrativa”.

QUESTIONE DIRIGENTI E NUCLEO VALUTAZIONE - Sulla questione dirigenti, Torres ricorda che nel 2004 la campagna elettorale fu improntata su dirigenti comunali. “Bisogna cambiarli, dicevano alcuni candidati. Alla fine c’è sempre qualche consigliere comunale che si mettere a fare il “paladino” – scherza il consigliere, che avanza una proposta: “perché non istituiamo un nucleo di valutazione che fissi degli obiettivi per dirigenti e impiegati comunali, con almeno 3 nomine esterne che ne valutino l’operato? Sono dalla parte del cittadino, ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, perché al comune di Polignano ci sono anche dirigenti e impiegati che lavorano bene”.

CASO MATRIMONIO PEDONE - “Il giorno dopo ha ricevuto il verbale dai carabinieri per aver chiuso la strada e per la musica. Al cittadino accade la stessa cosa. Dov’è allora il problema? Che colpa hanno gli amministratori? Il sindaco non può imporre nulla ai vigili, è giusto che siano indipendenti dall’amministrazione comunale. Il sindaco di Taranto, Stefàno è stato addirittura denunciato per questioni che non lo riguardavano direttamente”.

focar“DI GIORGIO? SIA PIU’ UMILE”. FOCARELLI SPARA - C’è tempo perfino per una piccola discussione sulla Tri.Com. “Da Di Giorgio - spiega Onofrio Torres - mi aspettavo un atto di umiltà. Doveva votare senza abbandonare l’aula. Intanto, la magistratura sta indagando a livello nazionale. E poi, penso che i politici debbano imparare a rispettarsi quantomeno sui grossi temi. A Monopoli, maggioranza e opposizione sono riusciti ad approvare il PUG in soli due anni, nonostante la diversità di vedute. A Polignano, invece c’è solo odio tra le parti politiche. Vogliamo parlare del PIP? Focarelli spara a zero. Con Di Giorgio non si è visto nulla in merito. Questa maggioranza non vuole che si realizzi in via Conversano per evitare di distruggere il panorama. Bisogna spingere verso la complanare di Monopoli.”