AMODIO E LE "IMPRESSIONI DI SETTEMBRE"

Amodio

Sarà lui l’assessore all’agricoltura dopo il nuovo e atteso rimpasto di giunta? Forse si, forse no, impossibile, può darsi, “e se lasciassi la politica?!”. Fa un ghigno d’ironia, Donato Amodio, quando gli chiediamo eventuale conferma o meno delle indiscrezioni trapelate in questi giorni.

A volte risponde con le domande, sorride beffardo, lascia spazio a presagi e rivoluzioni imminenti, il prossimo settembre.

“Secondo te le cose vanno bene a Polignano?” – ci chiede a un certo punto.

Bovino, al momento pare che non l’abbia ancora cercato, mentre le trattative per smussare qua e di là e ridefinire la nuova giunta sono in corso da settimane. Il prossimo consiglio comunale è troppo importante: ristabilire ora l’ordine in squadra e nominare i nuovi assessori è inverosimile. Attenderemo fino a settembre.

Le voci sono insistenti; Amodio, che tra l’altro ha dichiaratamente sostenuto il primo cittadino nell’ultima tornata elettorale per l’assalto alla Provincia, con l’agricoltura ci sa fare, l’esperienza in regione accumulata negli anni non è certamente cosa di poco conto. “Ho sentito tutti i partiti” – tranne quelli di estrema sinistra e estrema destra scherziamo – “…come per una campagna acquisti – incalza lui – tutti mi vogliono, ma alla fine potrei anche pensare di ritirarmi”. Noi escludiamo un probabile suo ritiro, Amodio non esclude delle sorprese, delle novità di fine estate che potrebbero cambiare lo scenario politico attuale.

SULL’UDC DI POLIGNANO…- “La dirigenza di Bari del partito Udc è impegnatissima per le trattative in corso a Palazzo di Città. Seguo più da vicino la situazione di Bari che quella polignanese. Il Sindaco Emiliano, non a caso, non ha ancora ufficializzato la giunta”.

Che significa allora? Che dopo Bari, toccherà a Polignano? Che presto le dirigenze “alte” del partito potrebbero spostare l’attenzione sulla situazione locale? “Non lo so - risponde Amodio - bisogna capire Bari che tipo di potere esercita, se può intervenire. Penso che se la dirigenza di Polignano contasse di più, Bari sarebbe già intervenuta. Il partito invece è degli assessori e consiglieri, per questo Bari non interviene…”.

L’ex segretario dell’Udc, dopo la separazione dolorosa dal partito scudocrociato a Polignano e la sua uscita di scena, torna a fare delle considerazioni proprio sul conto della nuova dirigenza di partito, capitanata da Francesco Allegro, e rincara la dose: “Manco ai tempi di Paolo Laruccia presero 140 voti. L’attuale dirigenza dell’Udc a Polignano è un totale fallimento, il risultato delle provinciali parla chiaro, e poi diciamoci la verità, il partito, ripeto, lo dirigono i consiglieri comunali che sono stati eletti e non i dirigenti locali”.

IL VICESINDACO SI E’ DIMESSO? - Su Modesto Scagliusi, altro candidato eletto nelle fila dell’Udc alle ultime amministrative, Amodio non esclude l’ipotesi di un ripensamento. “Potrebbe anche riprendersi il posto di vicesindaco. Chi lo sa?”.

La nostra redazione è stata l’unica, finora, ad aver lasciato quel punto interrogativo: le dimissioni di Modesto Scagliusi sono una scelta ancora aperta, non ufficiale e non definitiva. Il caso non è stato archiviato; le sue dimissioni mai rese note. Si sta ancora trattando per convincerlo a tornare?

Il totoassessori è aperto: partecipate, avanzate le vostre proposte o critiche per la nuova giunta di Bovino, probabilmente ne avrete fino a settembre…

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