LUNEDI' RELAZIONE DEL PROF. FACCIOLLA SU NICOLA UVA
Riprende l’attività dell'Università Terza Età e Tempo Libero. Ospite, nello spazio dedicato “alle tradizioni, usi e costumi locali”, Giovanni L’Abbate della Sopraintendenza di Bari del Ministero ai Beni Culturali.
Giovanni L’Abbate autore di diverse pubblicazioni ha tenuto una conferenza sul tema: “Matrimonio in Puglia ed a Polignano”, partendo dal ‘500 .
I RODOLOVICH - Nell’ ambito delle famiglie nobili sono stati i Rodolovich che con apposito atto testamentario dichiaravano il primogenito maschio “erede universale” da primogenito a primogenito con l’obbligo alla sussistenza dei fratelli, i quali intraprendevano la carriera militare o la vita ecclesiastica , le donne invece andavano in convento o si sposavano e potevano godere delle rendite.
I COSTUMI DELL’EPOCA - I maschi delle famiglie più umili continuavano a fare i soliti lavori, mentre le femmine non potendo accedere alla chiesa, poiché sprovviste di patrimonio si sposavano prestando servizio presso famiglie nobili o sacerdoti.
LA NOTTE DI SAN GIOVANNI - Fra le usanze in voga all’epoca vi era quella di rompere la notte di San Giovanni un uovo e lasciarlo in un piatto, qualora all’indomani apparisse una bolla significava che la fanciulla non si sarebbe sposata, se invece le bolle erano diverse il significato era di buon auspicio “matrimonio prolifero”. Per segnalare invece la presenza di una donna da sposare mettevano il braciere davanti alla porta di casa o dei carboni ardenti dietro al foro praticato nelle porte per fare uscire ed entrare i gatti.
I matrimoni dell’epoca si realizzavano secondo due forme giuridiche vigenti allora in Puglia: il diritto romano e il diritto longobardo.
Il battessimo era eseguito dalla ostetrica previa dispensa della chiesa, rimandando ad altri giorni i festeggiamenti per il timore della morte prematura dei neonati.
IL PROSSIMO INCONTRO - Il tema ricco di sfumature di questa interessante conferenza vedrà ancora un altro incontro, che si terrà lunedì 3 Maggio.
A fine conferenza, come di consueto il Prof . Giovanni Colagrande, presidente della Università della 3° età ha omaggiato l’ospite Giovanni L’Abbate con la relazione scritta dal Prof. Modesto Facciolla su Nicola Uva che sarà presentata in via ufficiale al pubblico lunedì 26 aprile.
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