GIOVEDI' GRANDE ATTESA PER LA PRIMA DEL 'GIARDINO D'INFERNO'
Presentata ufficialmente sabato sera a Polignano la commedia “Giardino D'Inferno” di Renato Mainardi che torna in scena dopo 34 anni dal suo unico e solo debutto del 1976 a Milano.
Una scommessa riuscita grazie a Epos Teatro, l'associazione culturale e teatrale che si presenta al grande pubblico con questa commedia graffiante e per lo più sconosciuta, con la preziosa collaborazione dell'Accademia dei Filodrammatici di Milano.
Nella conferenza stampa di presentazione presenti l'assessore comunale alla Cultura Beatrice De Donato e il presidente del Consiglio Comunale di Polignano Eugenio Scagliusi in rappresentanza
dell'Ente che ha concesso il patrocinio alla rappresentazione insieme alla Provincia di Bari assessorato alla Cultura.
Presenti inoltre, il regista Maurizio Pellegrini, Romeo Liccardo, decente presso l'Accademia dei Filodrammatici, che si è occupato di scene e costumi dopo aver recitato nella prima rappresentazione del 1976; Rosanna Giannocaro assistente alla regia e Alfredo Maiullari che insieme a Maria Elena Romanazzi ha fornito consulenza artistica.
Non potevano ovviamente mancare le cinque donne protagoniste di questa commedia (in foto) insieme a Maurizio Pellegrini (che interpreta Ugo), tutte lombarde e tutte formatesi artisticamente all'Accademia dei Filodrammatici; si tratta di Francesca Gemma (Zerlina), Alessandra Mattei (Celesta), Marta Lucini (Rose), Alice Redini (Waltraute) e Chiara Zerlini (Iside).
GIOVEDI' IL DEBUTTO - La commedia, due tempi di critica e ilarità che ruotano intorno a cinque donne e un uomo e l'ingente eredità che si trasmette solo per via femminile, debutterà giovedì 11 marzo e venerdì 12 marzo p.v. alle ore 20.30 al Teatro Vignola di Polignano, per poi partire in tournée.
IL TEATRO E' COMUNICAZIONE - “Ho cominciato la mia carriera a causa delle sale teatrali vuote. Un'insofferenza personale che mi ha fatto innamorare lentamente del teatro" - si confessa così, Maurizio Pellegrini, in conferenza stampa. "Tuttavia - prosegue - senza la fiducia della gente non avrei potuto fare tutto questo. Epos Teatro è nata per comunicare. Perché sono convinto che quando c'è una persona che parla ed una che ascolta, allora li c'è teatro. La nostra associazione si propone di trasmettere valori ed elaborare la realtà. Il teatro è un mezzo forte, fatto di persone vive, una delle ultime occasioni sociali che ci restano. Giardino D'Inferno è stata scelta per cominciare il nostro cammino di sensibilizzazione teatrale, che spero incontri il piacere della gente”.
“Nel 1976 - ricorda invece Romeo Liccardo (foto a sinistra) - la prima volta di questo testo, a Milano fu un successo strepitoso, nonostante sia un testo di una cattiveria unica. Lo si vede anche dalla scenografia, tutta bianca e con i costumi che giocano tra il bianco e il nero. Dopo tanti anni ho il piacere di rifare questa commedia grazie a Maurizio Pellegrini. Vi confesso che sono un po' emozionato, come lo ero la prima volta”.
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CHI E' Maurizio Pellegrini - Attore e regista. Diplomatosi presso l’Accademia dei Filodrammatici di Milano nel 2009. Si forma con numerosi insegnanti fra cui Nikolaj Karpov (GITIS – Mosca), Peter Clough, Riccardo Pradella, Massimo Loreto, Massimiliano Cividati, Bruno Fornasari, Karina Arutyunyan, Sergio Maifredi, Franco Sangermano. Studia Tecnica della voce parlata con Ambra D’Amico e Renato Gatto e canto lirico con il soprano Liliana Oliveri. Sempre nel 2009 è al Valstybinis Juanimo Teatras di Vilnius nello spettacolo IL BUMME, unica presenza italiana al festival europeo Dekalogas-Dialogas, tenutosi nella capitale Lituana. Dal 2004 al 2007 ha diretto la compagnia L’Artefice Magico di Polignano a Mare (BA).
GIARDINO D'INFERNO - Cinque donne, un solo uomo e un’ingente eredità che si trasmette solo per linea femminile. Una nonna avida ma formalmente ineccepibile, una mamma ninfomane, una figlia da anni immobile su di una scala, unico posto in cui afferma di sentirsi bella, e un figlio, unico maschio, trattato come un bambino nonostante i suoi trent’anni; una cameriera popolana e lungimirante e una istitutrice tedesca algidamente determinata… tutti in corsa per uno scopo ben preciso…
Membri della stessa famiglia pronti a sacrificarsi a vicenda per assumere il controllo del clan; una sottile macchina a reazione che regala alla trama una sfumatura da racconto giallo.
Una commedia graffiante e irriverente e un’operazione culturale, quella di restituire un autore come Mainardi al grande pubblico, che Epos Teatro sceglie come punto di partenza per un cammino di sensibilizzazione che punta ad un Teatro di tutti.
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