Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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MUORE IL CONTE: LA STORIA DEI MIANI

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DAL TITOLO "COMPRATO" DEL PROZIO AL FORTUNATO E PROFICUO PALAZZO NELL'ERA CONTEMPORANEA

Grande partecipazione ai funerali, venerdì scorso, del conte Domenico Massimo Miani, erede e fratello di Eugenia Nicoletti Miani, proprietari dell’antico Palazzo Marchesale di Polignano, famoso per le oltre 90 stanze e per i preziosi e costosissimi locali prestati in affitto alla movida dell’estate.

Domenico Massimo Miani era pronipote della scrittrice contessa Fulvia Miani Perotti (foto a destra), di nobili origini, nata a Polignano nel 1844 e madre dell’intellettuale e poeta Armando Perotti. A fulvia-miani-perottiFulvia Miani è stata intitolata una piazzetta del centro storico.

STORIA DEI MIANI (fonti da Gianfrancesco Pascali, Storia di Polignano) – A Polignano, dove i Miani erano antichi feudatari, esiste ancora il Palazzo Marchesale di loro proprietà. Ma la storia dei Miani, di antichissime origine venete si intreccia, come testimoniano i racconti di Pascali, con quella dei La Greca, ultimi feudatari di Polignano.

I La Greca furono Marchesi di Polignano (Decorati con Regio Privilegio 20-10-1798) per opera di un Pasquale. Pasquale esercitava un ricco commercio ma, essendo giunto a età avanzata e volendo <<menare il resto dei suoi giorni in tranquillità>> decise di acquistare il feudo di Polignano, che fu ceduto per ducati 38.500. Nel 1795 il barone D.Pasquale la Greca acquistò il feudo per 206.050. I La Greca presero possesso del feudo, ma pochi giorni dopo, a mezzo del suo procuratore D.Tommaso Calò, sorse una lite tra l’Università e il nuovo feudatario. Il feudo passò in piena proprietà a D.Michele La Greca, suo figlio.

IL TITOLO "COMPRATO" - Alla morte di D.Michele, nel 1839, il feudo passò all’erede donna Ruffina fu D.Paolo Volpe e D.Emerenziana Rinaldi la quale, dal 26 marzo 1843, fu moglie in seconde nozze del Comm. D. Nicola Miani fu Domenicangelo e donna Fulvia Brescia.

In seguito passò quasi tutto in eredità al figlio Domenico Angelo. Domenicangelo Miani, nato il 12/10/1845 e morto nel 1909, portava il titolo di Conte (Conte di S.Gregorio Magno) ma si vuole, e forse a ragione (sottolinea Gianfrancesco Pascali in Storia di Polignano), sia un titolo comprato, -dicesi- per una trentina di mila lire.

ALBERO GENEALOGICO - Grazie alla consulenza di Gianni Talenti abbiamo ricostruito parte dell’albero genealogico dei Miani, partendo proprio dal conte Domenico Angelo Miani e passando dalla famosa sorella poetessa e scrittrice Fulvia Miani Perotti.

DOMENICO ANGELO MIANI sposa EUGENIA BACILE. Hanno tre figli: RUFINA MIANI, NICOLA MIANI e MARGHERITA MIANI.

Domenico Angelo Miani è il fratello di FULVIA MIANI PEROTTI sposa di GAETANO PEROTTI e madre del noto scrittore barese ARMANDO PEROTTI.

NICOLA MIANI, figlio di Domenico Angelo e Eugenia, sposa MARIA LUISA TATEO e hanno due figli: DOMENICO MASSIMO MIANI (il conte scomparso venerdì) e EUGENIA NICOLETTA (entrambi proprietari del Palazzo Marchesale). Nicola Miani, papà di Domenico Massimo scompare a una giovane età, mentre Maria Luisa Tateo sposa CARIGNANI, dal cui sodalizio nasce CARLO CARIGNANI, Marchese di Tolve, fratellastro di Domenico Massimo e Eugenia. Carlo Carignani vive nella splendida tenuta vicino Cozze, la famosa Masseria. Quindi il conte Domenico Massimo Miani morto venerdì è pronipote di Fulvia e Domenico Angelo.

IL PALAZZO E L'EREDITA' - Domenico Massimo e Eugenia non hanno avuto figli, quindi il Palazzo Marchesale di Polignano andrà in eredità ai nipoti e figli di Carlo Carignani.

Commenti  

 
#12 il plebeo 2015-09-07 09:57
Condoglianze al Conte. Speriamo che l'Aristocrazia riacqusiti il potere perduto...
 
 
#11 up 2015-03-05 08:29
:lol:
si diventava nobili spargendo sangue o elargendo denaro :-x
 
 
#10 titoli nobiliari 2015-03-04 17:41
perchè abolire i titoli nobiliari ? non siamo mica nel Bolscevismo che pretendeva di rendere tutti gli uomini uguali ma poi (fortunatamente)ha fallito miseramente ovvero lasciando tutti gli uomini uguali solo nella miseria !
 
 
#9 marcus 2011-02-07 05:58
ma che è, la storia dei vicere?
ma i titoli nobiliari non erano aboliti?
doppi e tripli cognomi ecc,
ma questa gente lavora?
le paga le tasse?
 
 
#8 CIRSSSSSSSSS 2010-06-09 18:42
Ma tutta questa gente che parla per niente.............solito..........TUTTA INVIDIA................
 
 
#7 prendolaresidenzaacellamare 2010-01-23 22:27
Alla famiglia Miani ed alla famiglia Carignani giungano le più sentite condoglianze dovute per il rispetto ad una vita umana che sene va. Pur tuttavia, il post di "sgomento", risultano quanto mai condivisibili. Ho l'età giusta per avere una memoria congrua di ricordi del passato. Non ricordo alcun atto di mecenatismo o di benevolenza nei confronti della comunità che "subisce" (par di capire) da oltre un secolo la presenza di un - sic - "feudatario" che per quanto nell'epoca moderna non abbia influenza sulla vita e sulle coscienze della gente, in passato probabilmente avrà inciso sulla vita dei Polignanesi. Mha... che dire? proprio per buttarla in politica: come giudicate i manifesti di condoglianze fatti affiggere dal sindaco e dal presidente del consiglio comunale, pagati, questi si con un atto di mecenatismo (condiviso??) dalla comunità polignanese??
 
 
#6 dylan 2010-01-21 13:03
Il post ha come titolo la morte di un conte, quindi, innanzi tutto, vorrei porgere le condoglianze ai familiari.
Se volete parlare d'altro, secondo me, aprite un post a parte.
 
 
#5 pinco 2010-01-21 12:26
da quel che ho capito leggendo...la sorella, e proprietaria è ancora viva...e già si parla di chi erediterà!!!siamo alle solite, non appena ci sono eredità a disposizione si presentano gli avvoltoi non rispettando neanche i vivi...
 
 
#4 .... 2010-01-21 12:09
Da quel che ho capito la sorella di questo conte è ancora viva ed è la proprietaria!!!...e già si parla di chi erediterà...neanche un'pò di rispetto per questa persona...i soliti avvoltoi...
 
 
#3 nicolateofilo 2010-01-21 02:48
Sgomento, vorrei complimentarmi per il tuo commento! Davvero sagge parole. Quel palazzo potrebbe offrire tanto calore umano se non fosse solo un ricettacolo di interessi esclusivamente economici.
Il centro storico è il cuore pulsante, il luogo dello scambio, delle relazioni umane, dell'incontro. Quel palazzo è vita e calore umano per i numerosi imprenditori, commercianti, gente comune che si sforza quotidianamente per animare questa città grazie ai profumi, alle leccornie dei negozi, ai coloratissimi souvenir, alla musica dei locali, all'arte e al fascino delle panoramiche. Tutto questo è calore umano, pensa che rabbia che farebbe all'interno di quelle quattro mura.
Nicola
 
 
#2 sgomento 2010-01-20 21:55
Spero di aver reso l'idea... E' uan famiglia che non ha mai dato nulla alla cittadinanza: non s'è mai "aperta" alla comunità, ha mantenuto la puzza sotto il naso per tutto questo tempo (come se i titoli nobiliari valessero ancora qualcosa nel 2010), ha fatto pagare (e fa pagare) affitti enormi e tiene per se 90 stanze di un costoso "castello" che ormai è vuoto da tempo...soprattutto di calore umano.
 
 
#1 ladonnaricciano 2010-01-20 02:33
Lunga Vita al Re :D
 

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