Natale a Polignano, insieme per le feste. E’ lo slogan scelto dall’Amministrazione comunale per le iniziative in programma nel periodo festivo, coordinate dall’Assessore al turismo e allo spettacolo Mimmo Ruggiero.
“E’ la prima volta, dopo diversi anni – spiega Ruggiero - che si organizzano degli eventi nel periodo festivo. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è quello di far vivere Polignano non soltanto in estate ma tutto l’anno, rendendo la cittadina sempre più accogliente, vivace e ospitale. E’ un messaggio forte che vogliamo lanciare a tutta la comunità e in particolare agli operatori del settore turistico e commerciale, perché diventino consapevoli della necessità di valorizzare le straordinarie bellezze di Polignano attraverso un comune impegno organizzativo”.
E’ molto fitto il calendario, aperto da un concerto dell’Orchestra Sinfonica della Provincia dI Bari, che si è svolto nella Chiesa Matrice di Santa Maria Assunta, nell’ambito del cartellone “Natale delle cattedrali”, promosso dalla Provincia di Bari e in particolare da Nuccio Altieri, vicepresidente e assessore alla cultura.
Rientrano nel calendario gli appuntamenti del “Natale blu” promosso dalla Pugliastyle Group. Fino al 23 dicembre, dalle 17 alle 24, il centro storico ospita “Le papille del gusto italiano”, mercatini e itinerario eno-gastronomico. Lunedì 21 dicembre, alle 18, nel centro storico, sfilata spettacolo dei “Giullari”. Martedì 22, alle 21, concerto gospel in piazza Vittorio Emanuele e con la precisione sulla scalinata della chiesa di S.Maria Assunta. Domenica 27, in piazza Aldo Moro, sarà la volta del Circus cabaret a cura della compagnia “Ioculares” mentre lunedì 28, in piazza Moro, ci sarà la chiusura con Mr. Sardella Show, spettacolo di giocoliera e arti circensi.
Torna quest’anno a Polignano il presepe vivente, su iniziativa della Parrocchia di S.Maria Assunta, con la collaborazione di Radio Incontro e del Centro comunale “Gioia di vivere”. Tre gli appuntamenti in programma rispettivamente il 26 dicembre, il 1 e 6 gennaio, nel centro storico, dalle 18 alle 23. La Confcommercio, infine, propone il mercatino natalizio in piazza Sant’Antonio nelle domeniche 20 e 27 dicembre. Fino al 5 gennaio, in piazza Sant’Antonio, i bambini potranno lasciare una letterina per chiedere un regalo a Babbo Natale e alla Befana. Completano la manifestazione il presepe in piazza Sant’Antonio, una pesca di beneficenza e una degustazione.
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Commenti
Le piazze son belle ma bisogna dare alla gente l'opportunità di girovagare per le stradine e scoprire i luoghi più caratteristici del nostro centro storico, altrimenti succede che la gente ad es. va in Piazza S. Benedetto si trattiene 5 minuti e poi se ne và, mica può stare ore ed ore a vedere la Piazza. Ci vuole solo un pò di buona volontà nell'aprire la mente ad un certo tipo di cose. Che si suol dire, ci vuole qualcosa di i t i n e r a n t e, a qualcuno la sento dire questa parola e forse l'avete anche scritto da qualche parte ma con i fatti non ci siamo. Qui, di itinerante non c'è assolutamente niente. E poi...qualcuno mi sà dire se ha sentito l'atmosfera natalizia? Io luci di natale nel centro storico non ne ho viste.
Paolo, purtroppo bisogna ammetterlo....ma i rappresentanti delle nostre cittadine limitrofe,hanno avuto il coraggio di scommettere sulla riqualificazione della propria cittadina...e ci sono riusciti, al di la del gelido freddo invernale.
Cari amici, scusate se intervengo, ma volevo condividere una riflessione... perché spingere il nostro territorio verso delle iniziative che non lo riguardano... mi spiego... Il nostro bel paese ha delle caratteristiche uniche ed universali, è sinonimo di mare, sole, belle giornate, bei tramonti .... è sinonimo di ferie, vacanze, Estate!!! Bene, qualcuno si affanna nel ricercare il turismo invernale, con iniziative che non ci riguardano... mi dite quale turista di questi periodi preferisce il freddo e il maestrale delle nostre balconate del centro storico (magari per vedere qualche intrepido commerciante rannicchiato nel suo stand), ad una passeggiata che ti offre un giro tra i trulli, tra le gnostre di noci, o tra i vicoli di paesi interni..??? Viceversa questo ragionamento si capovolge nel periodo primavera-estate e forse anche in autunno (visto i cambiamenti climatici). Allora, non è meglio concentrare tutte le energie, quelle fisiche, mentali ed economiche per un degno programma che vede il paese tutto, in tutte le sue forme sociali ed economiche poter lavorare bene, con l'aiuto del territorio che la natura ha messo a nostra disposizione? Perché non studiare in questi mesi invernali un programma degno e capace di poter far lavorare tutte le realtà economiche di questo paese nell'arco di tempo che va da marzo/aprile a ottobre/novembre e, magari come succede in tutti quei paesi baciati dal mare, riposarsi e ricaricare le pile nei mesi invernali? Pongo questi quesiti come momento di riflessione in un percorso di crescita...!!! Paolo Mazzone
Giusto per chiarire...