La prima edizione del Presepe Vivente di Polignano a Mare si terrà il giorno 26 dicembre 2009 e il 1° e 6 gennaio 2010 dalle ore 18 alle ore 23 nei vicoli e nelle strade del borgo antico di Polignano a Mare. L’evento, patrocinato dalla Provincia di Bari, Assessorato alla Cultura e Turismo e del Comune di Polignano a Mare è stato organizzato dall’arciprete Don Gaetano Luca, dal gruppo giovani della parrocchia, in collaborazione con l’emittente Radio Incontro. Sponsorizzato inoltre dalla Banca di Credito Cooperativo di Alberobello e Sammichele di Bari filiale di Polignano.
LA CAPANNA - La capanna della Natività sarà posta in piazza San Benedetto. San Giuseppe e la Madonna saranno interpretati dalla famiglia Vito e Anna Maria Laselva con il loro piccolo figlio. Nella capanna, appositamente progettata dall’architetto Domenico Lamanna e realizzata in legno, saranno alloggiati anche i classici bue e asinello.
LE SCENE E IL PERCORSO - Le classiche scene del presepe vivente saranno interpretate da bambini, adulti, giovani e anziani di Polignano che hanno offerto la loro collaborazione. Nei vicoli del centro
storico, in circa quindici vecchi ambienti messi a disposizione gratuitamente dai proprietari, saranno visibili pastori, soldati, romani, lavandaie, panettieri, locandieri, fruttivendoli e pescivendoli. Le scene saranno visibili a tutti in virtù di un percorso obbligato che sarà istituito a partire dall’Arco Marchesale fino a piazza San Benedetto. La visita al presepe sarà possibile a gruppi di 20 persone accompagnate da una guida. I tre Re Magi arriveranno a cavallo per portare i loro doni alla capanna della natività il giorno 6 gennaio 2010, in tre uscite alle ore 18, alle 21 e alle 23.
Un punto informazioni e per l’accoglienza di rappresentanti istituzionali, giornalisti, fotografi e cineoperatori sarà allestito sotto il porticato della Biblioteca Comunale, all’inizio del percorso obbligato al Presepe Vivente. Rimarrà aperto dalle 18 alle 23 nei giorni di rappresentazione del presepe vivente.
PRESEPE SOTTOMARINO, EVENTI COLLEGATI AL PRESEPE VIVENTE - Due gli eventi speciali correlati al Presepe Vivente. La notte di Natale 24 dicembre, al termine della Santa Messa che avrà inizio alle ore 23 in Chiesa Matrice, breve processione della statua di Gesù Bambino dalla parrocchia in piazza Vittorio Emanuele II alla capanna della natività allestita in piazza San Benedetto sempre nel centro storico di Polignano. Il secondo evento. Il giorno di Natale 25 dicembre, al termine della messa delle 20, fiaccolata verso la località Cala Paura di Polignano e alle 21.30 allestimento del presepe sottomarino in collaborazione con i sommozzatori della Federazione italiana delle attività subacquee.
DON GAETANO “L’ATTUALITA’ INCONTRA LA TRADIZIONE” - “Il presepe - ha spiegato Don Gaetano nel corso della conferenza stampa di stamane - non è soltanto una rappresentazione artistica dei primi attimi della vita di Gesù, ma un’occasione tangibile per rivivere concretamente l’inizio della grande relazione tra l’uomo e Dio, la storia dell’incarnazione. Il presepe non è “vivente” semplicemente perché animato da personaggi in carne e ossa che si muovono, ma soprattutto perché interroga la vita di ciascuno alla luce della vita stessa del Salvatore. Ogni scena che rappresenta il lavoro delle mani dell’uomo, lascia sempre spazio alla meditazione sul vero valore dell’esistenza come dono, tutela, custodia, trasmissione degli affetti più profondi. Le strade del percorso sono la metafora del cammino faticoso della vita che si apre all’improvviso sulla piazza luminosa della stalla della natività, che è piantata al centro delle strade e non emarginata in un altrove solitario: il Dio del presepe è l’Emmanuel, il Dio-con-noi. Da quando Dio ha deciso di incarnarsi, l’essere umano è diventato un essere “vivente”!”.

I TEMI DELL’ATTUALITA’ - Nella cartella stampa che ci viene distribuita, alla voce “Il messaggio del Presepe Vivente”, apprendiamo che "l’organizzazione intende porre l’attenzione su alcune piaghe che affliggono il mondo in cui viviamo e che stanno a cuore alla Chiesa Cattolica". "Pertanto - prosegue la nota - ogni locale in cui sarà rappresentata una tipica scena, offrirà messaggi attraverso titoli di giornali, foto e brevi video su tematiche quali la fame nel mondo, la pedofilia, l’aborto, la violenza sulle donne, l’abbandono e il lavoro minorile".
Non ce ne voglia l’organizzazione, ma a nostro avviso è questo un modo come tanti, un po’ pretestuoso, per far passare le posizioni dominanti della Chiesa e quindi del Vaticano, e quindi di un punto di vista solo - non già dell’universalità del pensiero e del pluralismo delle opinioni - in materia di bioetica. Il rischio è che si metta sullo stesso piano un polpettone di temi delicati dell’attualità in un contesto che ci sembra, a questo punto, piuttosto strumentale, senza che vi sia un confronto o spazio alternativo. La scelta nella locandina manifesto del pancione gravido accarezzato da una mano con fede al dito (forse si vuole far passare anche la visione univoca della famiglia tradizionale?) non è casuale: è una forzatura che somiglia tanto a uno spot di sensibilizzazione di parte, facilmente reperibile su internet. Una pubblicità occulta, subliminale, più adatta a una manifestazione politica del Family Day.
L’unico obiettivo che trapela da una operazione simile è far passare, quindi, le idee dominanti di una parte dell’opinione, e non del tutto, annullando totalmente il confronto con le visioni altre e i punti di vista alternativi. Con l'aggravante che il tutto è posticcio e non esplicitato, come una sorta di messaggio subliminale velato dal falso perbenismo. L'aborto e la famiglia sono temi da discutere certamente in altra sede di confronto e non in un “percorso” labirinto minato da trappole all’apparenza invisibili.
ULTIMI COMMENTI
- TURISMO, VIABILITA', VIVI...
vorrei sapere come mai, per quanto concerne la manutenz... - Quando il nuovo museo Pas...
come si può definire un gioiello quella struttura? qual... - Discarica: trovato amiant...
concordo in pieno con cangaceiro!!! aggiungo che il cos... - Rifiuti a due passi dal v...
Il problema sarà trovare chi ha sbagliato!!! - Rifiuti a due passi dal v...
per il direttore: ci sono novità sull'indagine ? Grazie - Quali assessori? Liti e r...
condivido con chi dice che la tua salvezza è lasciare C... - Quali assessori? Liti e r...
Chiedo scusa per l'errore, ma mi riferivo alla provinci... - Quali assessori? Liti e r...
mi domando e chiedo a tutti i frequentatori del giornal... - Rifiuti a due passi dal v...
rimanere in italia vuol dire assicurarsi malattie incur... - Polignano in marcia. Pall...
Nardulli bravo!!! non dar retta a nessuno chi sparla lo...
La voce del Network
-
ROTONDO: “ CONTATTERO’ L’AS. LABRUNA”
Monopoli
-
Vertenza Liturri: Fonzo resta presidente del consiglio, Tutta la sentenza
Noicattaro
-
OGGI LA PRESENTAZIONE DELLA MASCOTTE SPORTIVA
Casamassima
-
Studenti in piazza. Per esorcizzare la paura
Cassano delle Murge
-
Oggi ore 17.30 il Consiglio Comunale è terminato
Turi
Presto il video integrale
-
Grillo e il Movimento 5 Stelle: e da noi….?
Acquaviva delle Fonti
-
LOSAPIO IN “TUTTO… FA TEATRO!”, SPETTACOLO DA APPLAUSI-foto
Gioia del Colle
-
Ordigno a Bari: in manette un imprenditore putignanese
Putignano



Commenti
Ringraziamo questi ragazzi che almeno si stanno impegnando per realizzare qualcosa per la nostra comunità e per il nostro paese oltre che per i nostri visitatori.
Se aspettiamo il grande assessore al Turismo stiamo freschi. Finora solo chiacchiere...per la scommessa di Bovino!!
Il manifesto contro l'aborto...bene.
come me, in tanti hanno preferito di dare una vita ai nostri figli, perche' il loro era ed e' un diritto...di coscere gente ome voi, e un domani confrontarsi.
L'aborto..e' identico al gesto di suicidio.....accettate che una persona si tolga la vita ?
"a nostro avviso" un giudizio "un po’ pretestuoso"
Infatti arduo è contrapporre la visione della Chiesa (di parte), a quella "dell’universalità del pensiero".
Esiste dunque un pensiero universale valido? Piuttosto strumentale è chiedere che in un evento (di parte) e organizzato da una "parte" ci sia "uno spazio alternativo."
Per assurdo sarebbe come pretendere che in ospedale ci sia spazio per organizzare una discoteca, o in una moschea spazio per i crocifissi, alla festa dell'Unità spazio alle bandiere di Alleanza Nazionale.
E' "un po’ pretestuoso". Perchè poi seguitare di opinioni e sospetti: (forse si vuole far passare anche la visione univoca della famiglia tradizionale?)
Non si poteva chiedere a chi l'ha realizzato evitando di lasciare sospetti?
Concludo... spero che "in un “percorso” labirinto minato da trappole all’apparenza invisibili." l'organizzazione abbia l'opportunità di far vedere come l'invisibile diventi reale e le trappole minate, opportunità di dialogo.
Dialogo di parte si, ma non fazioso!
Ritengo che sia un cattivo modo di intendere il pluralismo culturale e delle visioni morali poiché presta il fianco ad una visione conflittuale e di incommensurabilità delle diverse posizioni.
Sarebbe impossibile qui affrontare il problema della coesistenza multi-culturale.
Una cosa è però indubbia: le nostre società non possono essere più rappresentate e vissute come se fossero abitate da cittadini tutti uguali, nella fattispecie bianchi, cattolici, eterosessuali. È saltato il requisito della omogeneità etnica e culturale su cui è stato fondato lo Stato nazionale.
La differenza di culture, etnie, religioni, visioni morali e stili di vita personali – prime interdette dalla vita sociale o costrette all’assimilazione forzata – oggi reclama il pubblico riconoscimento. Per cui le società contemporanee, divenute multi-etiche e multi-cultuali, non possono più continuare sulla strada dell’assimilazionismo e devono aprirsi alla sfida – per usare la metafora acustica di Bauman – di trasformare questa polifonia di voci con cui parla l’umanità di oggi in armonica integrazione e impedirle di degenerare in cacofonia.
Il problema non è affatto semplice. È la sfida del XXI secolo.
Cosa c’entra col presepe tutto questo, dirà qualcuno. C’entra col fatto che la religione cattolica (libera di fare il presepe, come e quando crede, con questo o l’altro tema, in pubblico e privato) dovrà cominciare a pensare che lo spazio pubblico non può non essere uno spazio eterogeneo, di più voci, fedi, in cui ciascuno avanza le proprie richieste, senza la pretesa di ambire a legge o cultura di Stato.
L'allusione alla salvaguardia della vita che nasce, che rimanda alla battaglia contro l'aborto, è palese nel manifesto...ma perchè scandalizzarci?! E' vero, non è politically correct, ma perchè dovrebbe necessariamente esserlo un sacerdote, una comunità di credenti? La fede non è una cosa che scende a patti o a compromessi! Come il Natale, pazienza, non è di tutti, ma è di chi aspetta un Bambino!
Se un presepe da tanto fastidio, allora dovremmo eliminare tutti i simboli del Natale, dalle luminarie agli alberi addobbati, a questo punto abboliamo anche la festa patronale!!!!
assurdo, completamente assurdo il vostro comportamento.
La grandissima maggioranza del Popolo Polignanese,come saprete, si riconosce e si identifica nella Religione Cattolica Cristiana, e nessuno mai immagino sarà in grado a calpestare tutti i valori assunti dal loro Credo.
Gli stessi sani valori...che Padre Pio, Maria Teresa di Calcutta,Papa Vojtyla hanno sempre creduto nel rispetto della Croce e dell'amore.
Noi Cattolici Polignanesi, abbiamo le loro figure, che ci spingono a Credere ancora di piu' nel Nostro Cristo Signore , e nei suoi insegnamenti.
Voi volete far altro..fatelo, ma abbiate almeno rispetto della libertà altruisenza arrabbiarvi.
un ultima cosa, se per la Manifestazione occorre partecipare economicamente, io sarò il primo a farlo..ma posso assicurarVi che come me, ce ne saranno tantssimi ad elargire un contributo.
Poi ognuno esprime il proprio punto di vista e deve essere libero di farlo. Certo col presepe vivente non vorranno IMPORRE una visione, ma piuttosto ESPORRE un modo di vedere certe questioni. Ad ognuno, poi, la libertà di andarci e esprimere un giudizio critico (non a priori quindi) o non andarci per niente.
Se poi i tanti musulmani che vivono a Polignano volessero realizzare una manifestazione o una cerimonia o costruire una moschea, è giusto che il Comune li aiuti a farlo e che noi possiamo collaborare con loro ed aprirci anche alla loro cultura.
Cmq, per la cronaca, conoscendo alcuni degli organizzatori so per certo che il Comune non ha dato e non darà un euro per la manifestazione, che pure porterà migliaia di persone nella nostra città. E' questo il vero scandalo.
Ricordo vagamente quello che ho letto ma, di certo sò di aver letto un programma su carta che è stato consegnato alle attività commerciali e mi aveva colpito il fatto di aver organizzato finalmente un percorso diverso dal solito tratto, in modo da dare la possibilità alla gente di visitare tutto il centro storico anche creando un percorso circolare in modo da non far tornare i visitatori a ripercorrere lo stesso tratto di strada per tornare indietro. Quindi per programma ufficiale intendevo quello cartaceo.
Il fatto che l'uscita sia "porta picc" non l'ho trovato scritto da nessuna parte, ma nel caso fosse così, questo percorso dove si chiude? La gente dovrebbe ritornare a fare lo stesso percorso per uscire?
Qui sta il confine tra il liberalismo e l'ipocrisia mascherata di ideologia pseudo liberale.
Non capisco il tuo messaggio (i paraocchi di bludipintodiblu sono intuibilissimi invece). Ma il programma ufficiale non è quello della conferenza stampa? Cosa c'è di più ufficiale della conferenza stampa? Mi sembra che l'uscita sia verso la "Porta Pìcc"...
Citazione:
Ora, passi il ragionamento sull'aborto (che vede la mia assoluta contrapposizione alla visione della chiesa in merito...anzi, io sarei per la soluzione della Spagna, dove ormai si vende la pillola del giorno dopo come farmaco da banco, tipo un preservativo), ma credo che "fame nel mondo", "violenza sulle donne e i bambini", "abbandono e lavoro minorile" non siano temi cattolici ma assolutamente laici, perchè interessano la società civile in generale. Voglio dire, una foto di un bambino che imbraccia un fucile o di una donna massacrata di botte susciteranno indignazione in Suor Caterina o nella "beatella" di turno, ma faranno riflettere anche me che sono agnostico.