Mercoledì 17 Luglio 2019
   
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A POLIGNANO PRESEPE VIVENTE CONTRO L'ABORTO

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La prima edizione del Presepe Vivente di Polignano a Mare si terrà il giorno 26 dicembre 2009 e il 1° e 6 gennaio 2010 dalle ore 18 alle ore 23 nei vicoli e nelle strade del borgo antico di Polignano a Mare. L’evento, patrocinato dalla Provincia di Bari, Assessorato alla Cultura e Turismo e del Comune di Polignano a Mare è stato organizzato dall’arciprete Don Gaetano Luca, dal gruppo giovani della parrocchia, in collaborazione con l’emittente Radio Incontro. Sponsorizzato inoltre dalla Banca di Credito Cooperativo di Alberobello e Sammichele di Bari filiale di Polignano.

LA CAPANNA - La capanna della Natività sarà posta in piazza San Benedetto. San Giuseppe e la Madonna saranno interpretati dalla famiglia Vito e Anna Maria Laselva con il loro piccolo figlio. Nella capanna, appositamente progettata dall’architetto Domenico Lamanna e realizzata in legno, saranno alloggiati anche i classici bue e asinello.

LE SCENE E IL PERCORSO - Le classiche scene del presepe vivente saranno interpretate da bambini, adulti, giovani e anziani di Polignano che hanno offerto la loro collaborazione. Nei vicoli del centro percorso_presepe_viventestorico, in circa quindici vecchi ambienti messi a disposizione gratuitamente dai proprietari, saranno visibili pastori, soldati, romani, lavandaie, panettieri, locandieri, fruttivendoli e pescivendoli. Le scene saranno visibili a tutti in virtù di un percorso obbligato che sarà istituito a partire dall’Arco Marchesale fino a piazza San Benedetto. La visita al presepe sarà possibile a gruppi di 20 persone accompagnate da una guida. I tre Re Magi arriveranno a cavallo per portare i loro doni alla capanna della natività il giorno 6 gennaio 2010, in tre uscite alle ore 18, alle 21 e alle 23.

Un punto informazioni e per l’accoglienza di rappresentanti istituzionali, giornalisti, fotografi e cineoperatori sarà allestito sotto il porticato della Biblioteca Comunale, all’inizio del percorso obbligato al Presepe Vivente. Rimarrà aperto dalle 18 alle 23 nei giorni di rappresentazione del presepe vivente.

PRESEPE SOTTOMARINO, EVENTI COLLEGATI AL PRESEPE VIVENTE - Due gli eventi speciali correlati al Presepe Vivente. La notte di Natale 24 dicembre, al termine della Santa Messa che avrà inizio alle ore 23 in Chiesa Matrice, breve processione della statua di Gesù Bambino dalla parrocchia in piazza Vittorio Emanuele II alla capanna della natività allestita in piazza San Benedetto sempre nel centro storico di Polignano. Il secondo evento. Il giorno di Natale 25 dicembre, al termine della messa delle 20, fiaccolata verso la località Cala Paura di Polignano e alle 21.30 allestimento del presepe sottomarino in collaborazione con i sommozzatori della Federazione italiana delle attività subacquee.

DON GAETANO “L’ATTUALITA’ INCONTRA LA TRADIZIONE” -  “Il presepe - ha spiegato Don Gaetano nel corso della conferenza stampa di stamane - non è soltanto una rappresentazione artistica dei primi attimi della vita di Gesù, ma un’occasione tangibile per rivivere concretamente l’inizio della grande relazione tra l’uomo e Dio, la storia dell’incarnazione. Il presepe non è “vivente” semplicemente perché animato da personaggi in carne e ossa che si muovono, ma soprattutto perché interroga la vita di ciascuno alla luce della vita stessa del Salvatore. Ogni scena che rappresenta il lavoro delle mani dell’uomo, lascia sempre spazio alla meditazione sul vero valore dell’esistenza come dono, tutela, custodia, trasmissione degli affetti più profondi. Le strade del percorso sono la metafora del cammino faticoso della vita che si apre all’improvviso sulla piazza luminosa della stalla della natività, che è piantata al centro delle strade e non emarginata in un altrove solitario: il Dio del presepe è l’Emmanuel, il Dio-con-noi. Da quando Dio ha deciso di incarnarsi, l’essere umano è diventato un essere “vivente”!”.

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I TEMI DELL’ATTUALITA’ - Nella cartella stampa che ci viene distribuita, alla voce “Il messaggio del Presepe Vivente”, apprendiamo che "l’organizzazione intende porre l’attenzione su alcune piaghe che affliggono il mondo in cui viviamo e che stanno a cuore alla Chiesa Cattolica". "Pertanto - prosegue la nota - ogni locale in cui sarà rappresentata una tipica scena, offrirà messaggi attraverso titoli di giornali, foto e brevi video su tematiche quali la fame nel mondo, la pedofilia, l’aborto, la violenza sulle donne, l’abbandono e il lavoro minorile".

Non ce ne voglia l’organizzazione, ma a nostro avviso è questo un modo come tanti, un po’ pretestuoso, per far passare le posizioni dominanti della Chiesa e quindi del Vaticano, e quindi di un punto di vista solo - non già dell’universalità del pensiero e del pluralismo delle opinioni - in materia di bioetica. Il rischio è che si metta sullo stesso piano un polpettone di temi delicati dell’attualità in un contesto che ci sembra, a questo punto, piuttosto strumentale, senza che vi sia un confronto o spazio alternativo. La scelta nella locandina manifesto del pancione gravido accarezzato da una mano con fede al dito (forse si vuole far passare anche la visione univoca della famiglia tradizionale?) non è casuale: è una forzatura che somiglia tanto a uno spot di sensibilizzazione di parte, facilmente reperibile su internet. Una pubblicità occulta, subliminale, più adatta a una manifestazione politica del Family Day.

L’unico obiettivo che trapela da una operazione simile è far passare, quindi, le idee dominanti di una parte dell’opinione, e non del tutto, annullando totalmente il confronto con le visioni altre e i punti di vista alternativi. Con l'aggravante che il tutto è posticcio e non esplicitato, come una sorta di messaggio subliminale velato dal falso perbenismo. L'aborto e la famiglia sono temi da discutere certamente in altra sede di confronto e non in un “percorso” labirinto minato da trappole all’apparenza invisibili.

Commenti  

 
#23 dario annarita alessandro e manuele da pescara 2009-12-24 20:57
a tutto il paese di polignano a mare,auguriomo un buon natale e felice anno nuovo,in particolare al mitico Vito Laselva e famiglia,un grandissimo in bocca al lupo,per la loro parte nel presepe vivente,sono sicuro che faranno parlare tutto il paese, per loro interpretazione,ma anche tutta l'italia,mi dispiace di non essere presente,con tutto il cuore rinnovo l'augurio di buon natale.
 
 
#22 . 2009-12-04 20:43
Piuttosto che discutere sui temi di laicità e moralità di questa iniziativa, io vorrei porre l'accento su una cosa che è innegabile:
Ringraziamo questi ragazzi che almeno si stanno impegnando per realizzare qualcosa per la nostra comunità e per il nostro paese oltre che per i nostri visitatori.
Se aspettiamo il grande assessore al Turismo stiamo freschi. Finora solo chiacchiere...per la scommessa di Bovino!!
 
 
#21 gelataio 2009-12-04 19:42
****moderato****

Il manifesto contro l'aborto...bene.
come me, in tanti hanno preferito di dare una vita ai nostri figli, perche' il loro era ed e' un diritto...di coscere gente ome voi, e un domani confrontarsi.
L'aborto..e' identico al gesto di suicidio.....accettate che una persona si tolga la vita ?
 
 
#20 lettore1 2009-12-04 19:02
è una questione lessicale. Quoto non vuol dire nulla
 
 
#19 manuela martignano 2009-12-04 15:00
Quoto i toni moderati che io non riesco ad avere e cito dal mio commento precedente "di presepi ne potete fare anche per tutto l'anno!!!! A me non disturbano affatto...anzi!"
 
 
#18 Amico Fedele 2009-12-04 13:24
Credo l'articolo perfetto finchè non giunge come una spada il santo giudizio:

"a nostro avviso" un giudizio "un po’ pretestuoso"

Infatti arduo è contrapporre la visione della Chiesa (di parte), a quella "dell’universalità del pensiero".

Esiste dunque un pensiero universale valido? Piuttosto strumentale è chiedere che in un evento (di parte) e organizzato da una "parte" ci sia "uno spazio alternativo."

Per assurdo sarebbe come pretendere che in ospedale ci sia spazio per organizzare una discoteca, o in una moschea spazio per i crocifissi, alla festa dell'Unità spazio alle bandiere di Alleanza Nazionale.

E' "un po’ pretestuoso". Perchè poi seguitare di opinioni e sospetti: (forse si vuole far passare anche la visione univoca della famiglia tradizionale?)

Non si poteva chiedere a chi l'ha realizzato evitando di lasciare sospetti?

Concludo... spero che "in un “percorso” labirinto minato da trappole all’apparenza invisibili." l'organizzazione abbia l'opportunità di far vedere come l'invisibile diventi reale e le trappole minate, opportunità di dialogo.

Dialogo di parte si, ma non fazioso!
 
 
#17 lettore1 2009-12-04 13:24
Mi domando cosa "quoti" bludipintodiblu visto che in precedenza ha protestato adducendo motivazioni che avrebbero dovuto impedire l'effettuazione della rappresentazione. Osvaldo dice che la Chiesa non può pretendere la restaurazione della religione di Stato che è cosa diversa rispetto alle proteste di bludipintodiblu. Nel caso specifico, state ampliando la questione verso scenari che nulla hanno a che vedere con la rappresentazione. Il presepe vivente a Polignano si può fare? certo. E' una manifestazione contraria a chissà quale altra religione? no. C'è stata qualche richiesta formulata da parte dell'Arciprete al fine d'impedire altre manifestazioni? no. E allora cosa hai da "quotare" caro nel bludipintodiblu?
 
 
#16 manuela martignano 2009-12-04 05:24
Quoto il commento di Osvaldo!
 
 
#15 osvaldo 2009-12-04 02:25
Dal giudizio dell’articolista traspare l’idea che nello spazio della laicità pubblica non vi è possibilità di esprimere giudizi di valore o punti vista particolari perché parziali e prospettici e dunque bisognosi dell’integrazione di altre visioni, pena la ricaduta nell’illegittimità o peggio nella mira egemonica.

Ritengo che sia un cattivo modo di intendere il pluralismo culturale e delle visioni morali poiché presta il fianco ad una visione conflittuale e di incommensurabilità delle diverse posizioni.

Sarebbe impossibile qui affrontare il problema della coesistenza multi-culturale.

Una cosa è però indubbia: le nostre società non possono essere più rappresentate e vissute come se fossero abitate da cittadini tutti uguali, nella fattispecie bianchi, cattolici, eterosessuali. È saltato il requisito della omogeneità etnica e culturale su cui è stato fondato lo Stato nazionale.

La differenza di culture, etnie, religioni, visioni morali e stili di vita personali – prime interdette dalla vita sociale o costrette all’assimilazione forzata – oggi reclama il pubblico riconoscimento. Per cui le società contemporanee, divenute multi-etiche e multi-cultuali, non possono più continuare sulla strada dell’assimilazionismo e devono aprirsi alla sfida – per usare la metafora acustica di Bauman – di trasformare questa polifonia di voci con cui parla l’umanità di oggi in armonica integrazione e impedirle di degenerare in cacofonia.

Il problema non è affatto semplice. È la sfida del XXI secolo.

Cosa c’entra col presepe tutto questo, dirà qualcuno. C’entra col fatto che la religione cattolica (libera di fare il presepe, come e quando crede, con questo o l’altro tema, in pubblico e privato) dovrà cominciare a pensare che lo spazio pubblico non può non essere uno spazio eterogeneo, di più voci, fedi, in cui ciascuno avanza le proprie richieste, senza la pretesa di ambire a legge o cultura di Stato.
 
 
#14 Barrister 2009-12-03 15:06
finalmente un commento che, pur nell'anonimato del nome, riconduce la questione sulla retta via. Quella che non confonde fischi con fiaschi, che non si appiglia all'evasione dell'ICI tanto per dire la prima corbelleria che gli viene in mente,visto che l'esenzione prevista per legge non equivale ad evasione(ignoranza cosmica), o che reclama parità di diritti, quasi che a Polignano sia mai stata vietata alcuna manifestazione organizzata dalle altre confessioni religiose. Si tratta in realtà del giusto spazio concesso per la celebrazione di una delle feste principali per la Cristianità. Un momento di riflessione sulla nascita di colui che per i credenti è il Salvatore. Un manifesto contro l'aborto?io vedo una madre in attesa, con la mano sulla pancia a proteggere il suo piccolo. E' il trionfo della vita. Rispetto a questo non siamo tutti concordi? ma perchè ci scandalizziamo quando i manifesti dei sindacati inneggiano ai lavoratori (intesi quali dipendenti) e non raffigurano mai gli imprenditori che sono anch'essi dei lavoratori? da dove nasce l'obbligo riferito esclusivamente alla Chiesa cattolica di compiere sempre un passo indietro rispetto alle istanze degli altri? per quale ragione la Chiesa dovrebbe essere portatrice di idee in cui non crede?
 
 
#13 ... 2009-12-03 13:35
Tutto questo scalpore perchè ci siamo dimenticati che il Natale e' la festa dei credenti in Cristo!! Per quanto ogni anno tutti, anche gli atei, si scambiano gli auguri e i regali, il 25 dicembre i cristiani celebrano la nascita di Gesù, la nascita nella storia del passato, ma anche nella nostra storia, personale e sociale!
L'allusione alla salvaguardia della vita che nasce, che rimanda alla battaglia contro l'aborto, è palese nel manifesto...ma perchè scandalizzarci?! E' vero, non è politically correct, ma perchè dovrebbe necessariamente esserlo un sacerdote, una comunità di credenti? La fede non è una cosa che scende a patti o a compromessi! Come il Natale, pazienza, non è di tutti, ma è di chi aspetta un Bambino!
 
 
#12 passavo di qua 2009-12-03 13:33
Credo che stiamo un pò esagerado, che male può fare un presepe vivente...anzi ben venga questa iniziativa, almeno per qualche giorno ci sarà un pò di movimento nel centro storico, che in questo periodo sembra caduto in letargo.
Se un presepe da tanto fastidio, allora dovremmo eliminare tutti i simboli del Natale, dalle luminarie agli alberi addobbati, a questo punto abboliamo anche la festa patronale!!!!
 
 
#11 manuela martignano 2009-12-03 02:36
Questo è lo spirito giusto! La comunità credente si paghi i propri credo! Anche se per il momento chi paga la chiesa, anzi le opere dello Stato Vaticano, siamo sempre noi!!!! Pantalone che paga scuole cattoliche (mentre per quelle pubbliche non c'è mai una lira), pantalone che contribuisce alla costruzione delle chiese, Pantalone che paga gli insegnanti di religione che il Vaticano sceglie, pantalone, pantalone, pantalone....pantalone si è un po' rotto di pagare!!!!! Solo questo!!! Se non è pesantezza questa!!!!!
 
 
#10 gelataio 2009-12-02 22:53
ma vi rendete conto della pesantezza dei messaggi che state publiccizzando?
assurdo, completamente assurdo il vostro comportamento.
La grandissima maggioranza del Popolo Polignanese,come saprete, si riconosce e si identifica nella Religione Cattolica Cristiana, e nessuno mai immagino sarà in grado a calpestare tutti i valori assunti dal loro Credo.
Gli stessi sani valori...che Padre Pio, Maria Teresa di Calcutta,Papa Vojtyla hanno sempre creduto nel rispetto della Croce e dell'amore.
Noi Cattolici Polignanesi, abbiamo le loro figure, che ci spingono a Credere ancora di piu' nel Nostro Cristo Signore , e nei suoi insegnamenti.
Voi volete far altro..fatelo, ma abbiate almeno rispetto della libertà altruisenza arrabbiarvi.
un ultima cosa, se per la Manifestazione occorre partecipare economicamente, io sarò il primo a farlo..ma posso assicurarVi che come me, ce ne saranno tantssimi ad elargire un contributo.
 
 
#9 sgomento 2009-12-02 18:34
Premesso che non sono io a fare il presepe ma altri e premesso che anch'io sono dell'idea che lo stato debba essere laico al 100% e che non debba avantaggiare nè la religione cattolica (nè altre). Premesso che sono per il crocifisso in chiesa e non a scuola o nei tribunali o negli uffici pubblici, dato che dovrebbero essere luoghi "accoglienti" per tutti. Premesso che siamo ormai l'Arabia Saudita o l'Iran dell'occidente. Premesso tutto ciò, penso che si debba semplicemente dire: è giusto che chi vuole possa organizzare qualcosa nella nostra città ed è giusto che il Comune supporti OGNI iniziativa che porti un minimo di vita in questo mortorio invernale. Un presepe vivente organizzato da una parrocchia come potrebbe elogiare la pillola del giorno dopo? Sarebbe stato diverso se il Comune avesse messo un albero di Natale (simbolo laico) in piazza con messaggi contro l'aborto. Non so se mi sono spiegato.
Poi ognuno esprime il proprio punto di vista e deve essere libero di farlo. Certo col presepe vivente non vorranno IMPORRE una visione, ma piuttosto ESPORRE un modo di vedere certe questioni. Ad ognuno, poi, la libertà di andarci e esprimere un giudizio critico (non a priori quindi) o non andarci per niente.
Se poi i tanti musulmani che vivono a Polignano volessero realizzare una manifestazione o una cerimonia o costruire una moschea, è giusto che il Comune li aiuti a farlo e che noi possiamo collaborare con loro ed aprirci anche alla loro cultura.
Cmq, per la cronaca, conoscendo alcuni degli organizzatori so per certo che il Comune non ha dato e non darà un euro per la manifestazione, che pure porterà migliaia di persone nella nostra città. E' questo il vero scandalo.
 
 
#8 Gordian 2009-12-02 18:10
Per sgomento:
Ricordo vagamente quello che ho letto ma, di certo sò di aver letto un programma su carta che è stato consegnato alle attività commerciali e mi aveva colpito il fatto di aver organizzato finalmente un percorso diverso dal solito tratto, in modo da dare la possibilità alla gente di visitare tutto il centro storico anche creando un percorso circolare in modo da non far tornare i visitatori a ripercorrere lo stesso tratto di strada per tornare indietro. Quindi per programma ufficiale intendevo quello cartaceo.
Il fatto che l'uscita sia "porta picc" non l'ho trovato scritto da nessuna parte, ma nel caso fosse così, questo percorso dove si chiude? La gente dovrebbe ritornare a fare lo stesso percorso per uscire?
 
 
#7 Pamela 2009-12-02 16:18
A me risulta,da fonti attendibili,che il comune non ha dato un centesimo per questo presepe vivente,anzi...qui non credo si tratti di Vaticano,ICI e promozione di attività esclusivamente filo-cattoliche(e una preponderanza in effetti c'è,è innegabile), ma di un innocuo presepe vivente,che potrà pure piacerci,visto che è leggibilissimo in chiave di ricostruzione storica...e poi vogliamo parlare di libertà di opinione,fede,idee eccetera solo quando si tratta di quelle nostre,che noi presumiamo più giuste?
Qui sta il confine tra il liberalismo e l'ipocrisia mascherata di ideologia pseudo liberale.
 
 
#6 bludipintodiblu 2009-12-02 15:04
si vabbè chiamiamoli paraocchi adesso, io è da quando sono nato che in questo paese, mi riferisco all'Italia, e non a Polignano nello specifico, vedo solo manifestazioni legate alla cultura cattolica, nonostante stia aumentando il numero di mussulmani e di persone che credono in altre religioni. Dico solo che come il comune non spende una lira per questi ultimi non dovrebbe patrocinare eventi di chiara matrice cattolica. L'Italia è uno stato laico se li facessero dare dal Vaticano che a furia di evadere ICI e di prendere soldi dallo Stato italiano è diventato peggio della svizzera!!!! Per il resto di presepi ne potete fare anche per tutto l'anno!!!! A me non disturbano affatto...anzi!
 
 
#5 sgomento 2009-12-02 13:57
Per Pipppo
Non capisco il tuo messaggio (i paraocchi di bludipintodiblu sono intuibilissimi invece). Ma il programma ufficiale non è quello della conferenza stampa? Cosa c'è di più ufficiale della conferenza stampa? Mi sembra che l'uscita sia verso la "Porta Pìcc"...
 
 
#4 sgomento 2009-12-02 13:51
Sono d'accordo con Pamela. Premettendo che di me l'ultima cosa che si possa dire è che sono un fervente cattolico, credo che si stia esagerando. State creando un caso su una cosa che è ancora in fase di preparazione...solo guardando un manifesto. Il che, scusate, indica ignoranza piuttosto che apertura mentale. Io prima di fare un articolo come il vostro, volendo approfondire, avrei per lo meno chiesto a chi ha creato il manifesto perchè l'ha fatto e che significato c'è dietro quel manifesto. Poi, nel vostro stesso articolo dite
Citazione:
"Pertanto - prosegue la nota - ogni locale in cui sarà rappresentata una tipica scena, offrirà messaggi attraverso titoli di giornali, foto e brevi video su tematiche quali la fame nel mondo, la pedofilia, l’aborto, la violenza sulle donne, l’abbandono e il lavoro minorile"
Ora, passi il ragionamento sull'aborto (che vede la mia assoluta contrapposizione alla visione della chiesa in merito...anzi, io sarei per la soluzione della Spagna, dove ormai si vende la pillola del giorno dopo come farmaco da banco, tipo un preservativo), ma credo che "fame nel mondo", "violenza sulle donne e i bambini", "abbandono e lavoro minorile" non siano temi cattolici ma assolutamente laici, perchè interessano la società civile in generale. Voglio dire, una foto di un bambino che imbraccia un fucile o di una donna massacrata di botte susciteranno indignazione in Suor Caterina o nella "beatella" di turno, ma faranno riflettere anche me che sono agnostico.
 

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