Rinviato l’appuntamento con l’artista cinese al museo Pino Pascali

Buddha

“A seguito delle nuove disposizioni del governo (Dpcm 4/3/2020, art. 1/b) la Fondazione, ai fini della prevenzione e a tutela del pubblico, rinvia l’evento inaugurale del XXII Premio Pino Pascali. La mostra “Zhang Huan, 55 love” sarà comunque regolarmente aperta e a disposizione dei visitatori dal 7 marzo negli orari di apertura del Museo (tutti i giorni dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 20. Chiuso il Lunedì).

Zhang Huan realizzerà un’opera monumentale di arte pubblica per la Puglia. L’inaugurazione e la premiazione si effettueranno con la presenza dell’artista quando la situazione internazionale si sarà normalizzata.

In un progetto congiunto al premio che abbraccia i due paesi, Italia e Cina, in un messaggio di pace e unità sociale e culturale, abbiamo raccolto la volontà dell’artista di realizzare una monumentale scultura rappresentante Buddha, prodotta utilizzando le ceneri degli ulivi abbattuti per effetto dell’epidemia di Xylella, calamità che ha di recente funestato il Salento. L’artista impiega sovente per le sue opere ceneri di incensi votivi, recuperati da templi buddisti in tutta la Cina. La cenere, sostanza spirituale, diviene corpo mistico e costituisce l’allegoria della rinascita.

L’opera è un dono che l’artista ha pensato per il territorio pugliese: questo importante progetto internazionale potrà essere collocato permanentemente nel Parco Benessere dell’aeroporto Karol Wojtyla di Bari, offrendo un simbolo imperituro di accoglienza e una porta sempre aperta al prossimo. È il punto in cui il viaggio comincia o finisce, diventando parte integrante di un’esperienza intima. È altresì lo spazio in cui il visitatore entra per la prima volta in contatto con il territorio, con la sua cultura, con il suo patrimonio materiale e immateriale.

Un messaggio fondamentale che si sposa con i valori che Regione Puglia esprime anche in questi giorni delicati per il mondo intero. Con questo progetto la Fondazione Pino Pascali esce dalle mura del museo per offrire un dono alla regione e a tutti gli esploratori alla ricerca della bellezza più autentica del nostro splendido territorio. Nella speranza che l’arte contemporanea possa offrire a tutti un messaggio di rinascita e di futuro, diventando concreto strumento di resilienza, la volontà è quella di andare oltre i confini, di parlare a tutti, di mettersi a servizio dell’intera comunità.”