Tutto pronto per il carnevale polignanese

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Torna la festa più amata dai bambini, torna il carnevale polignanese. Giunto ormai alla XVII edizione, le strade di Polignano saranno percorse da cinque carri raffiguranti i personaggi e le vicende che caratterizzano il nostro tempo.

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La materia prima dei carri del Carnevale di Viareggio è la cartapesta, o meglio: la carta a calco. Inventata dal pittore e costruttore viareggino Antonio D'Arliano nel 1925, ha permesso di realizzare opere sempre più grandi, ma allo stesso tempo leggere. Modelli in creta, calchi in gesso, carta di giornale e colla, fatta di acqua e farina, sono gli ingredienti semplici del più grande spettacolo al mondo nel suo genere. La filosofia del recupero e del riciclaggio, attraverso una tecnica manuale unica, sono la base della manifestazione.

Le origini di questa festa hanno radici antichissime, ma è anche vero che tutte le maggiori città d’Italia, in questo periodo, si ritrovano invase da maschere e coriandoli e dalla stessa strepitosa atmosfera di festa e divertimento. Il Carnevale, nel calendario liturgico-cattolico, è collocato tra l’Epifania e la Quaresima ed è una festa, perlopiù, caratterizzata da smodati festeggiamenti, cibo in grande quantità, musica e balli.

Il Carnevale italiano, in particolar modo, si distingue per le sue maschere regionali e tradizionali, da Arlecchino a Pulcinella, ognuna delle quali è dotata di proprie peculiarità ed indiscusse caratteristiche. Ovviamente, ogni regione ha anche i propri dolci tipici, quali frittelle, chiacchiere e molto altro. Infine, il “Bel Paese”, vanta alcuni tra i più suggestivi Carnevali al mondo: Venezia, Viareggio, Ivrea, Fano e molti altri. In Puglia è la machera di Farinella che contraddistingue la regione, il cui nome deriva proprio dalla tradizione gastronomica pugliese. La Farinella infatti è uno sfarinato di ceci e orzo tostati con l’aggiunta di sale che veniva consumata in polvere vicino ai fichi secchi.

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Anche Polignano a mare ha la sua maschera ed è “Pescarello Scherzarello”, nata da una storia fantasiosa pubblicata nel novembre 2006. È figlio della Befana Marinara e di Babbo Natale, nasce a Polinogna Rema (Polignano a Mare) il 20 febbraio di un anno particolare. Ha due sorelline, di nome Primaverina e Pasquina.

È una giovane maschera italiana che esprime l'allegria di un bambino amante del mare. Un pescatore birichino che con la sua canna di bambù pesca gioie, divertimento, amore e solidarietà dal cuore degli uomini, facendo scoprire il piacere del rispetto della natura, il piacere del dono della solidarietà ed il piacere di pescare idee fervide per lo sviluppo non solo del proprio paese, Polinogna Rema (Polignano a Mare), ma anche della Puglia e dell'Italia. Rappresenta una maschera simbolo di alti valori umani, quali l'orgoglio di rappresentare la collettività di un paese e di una regione; l'orgoglio di parlare e di esprimere solidarietà, tanto da essere considerato “l'ambasciatore della solidarietà dei bambini”. Un vero marinaio che pesca idee in un mare sempre più tormentato ed irrequieto della realtà umana. Idee che possono combattere l'egoismo umano, offrendo quel riscatto di dignità solidale per un futuro ricco d'amore.

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Nel 2014 Pescarello si reca a Parma per costituire, assieme alle altre maschere, il Centro Nazionale di Coordinamento delle Maschere Italiane, Il 28 novembre 2015 viene firmato l'atto costitutivo e Pescarello entra come consigliere fondatore e rappresentante per la Puglia. la maschera ufficiale del Comune di Polignano a Mare, Pescarello Scherzarello (impersonata dal dott. Michele Grieco), era presente al momento della firma del protocollo d’intesa in qualità di consigliere del Centro di Coordinamento Nazionale delle Maschere Italiane e di rappresentante della Puglia. «Si tratta di una vetrina di promozione del territorio e soprattutto di quelle caratteristiche che possono renderlo maggiormente attrattivo nel periodo invernale – ci dice Michele Grieco, inventore di Pescarello – Per questo è un’occasione particolarmente importante per Polignano e per la Puglia.

L’evento è organizzato dall’associazione “meravigliosa maschera” che come ogni anno si impegna affinché la storia e la tradizione del nostro paese non si perda, per la gioia di grandi e bambini, ma soprattutto per tramandarle alle generazioni future.

Intanto, domenica 16 febbraio ci sarà la prima sfilata a partire dalle ore 11.00