“La verità negata” all’Alberghiero “D. Modugno”

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Un rapimento e un massacro che qualcuno non fu disposto ad accettare e a rassegnarsi, tanto da attivarsi in sede parlamentare, presentando nel 2013 una proposta di legge per istituire una commissione d’inchiesta ricevendo la disponibilità di molti suoi colleghi, anche di altre forze politiche, raggiungendo l’obiettivo l’anno successivo. Ed è il caso dello statista pugliese Aldo Moro, che con l’aiuto instancabile dell’onorevole Gero Grassi dal 2014 porta in giro per l’Italia il progetto “Moro vive”, un’iniziativa del consiglio regionale della Puglia che avvicina i giovani delle scuole superiore pugliesi al pensiero, al ruolo e alla figura di Aldo Moro. Un incontro voluto fortemente dall’istituto alberghiero “D. Modugno” di Polignano a mare.

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Gero Grassi, giornalista e parlamentare pugliese per molte legislature, moroteo di ferro, impegna tutto se stesso per la ricerca della verità conducendo direttamente indagini in ogni direzione e venendo in possesso del consistente archivio messo a disposizione dalla famiglia. Per lunghi anni al fianco di Moro, ne ha apprezzato qualità politiche e umane.

La verità negata è il nuovo lavoro del parlamentare, “Verità negata perché autorevoli pezzi dello Stato e non solo hanno accreditato l’idea che le Brigate Rosse – il commento dell’onorevole - hanno fatto tutto da sole. Purtroppo non è così. Moro viene ucciso ogni volta che non si dice la verità.

Un grande statista che ha tenuto sempre presente, al centro del suo impegno, la persona – continua Gero Grassi – la verità vera è vicina. In Commissione abbiamo fatto ottimo lavoro. Oggi per arrivare alla fine servirebbe un pentito di Stato o un brigatista che finalmente parli seriamente. La verità non resuscita i sei morti né serve per i processi – conclude il parlamentare - Serve per liberare l’Italia dal peso di aver ucciso Aldo Moro.”