Martedì 22 Settembre 2020
   
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Educazione civica alla San Giovanni Bosco con l’aiuto dei Carabinieri

san giovanni polignano

L’educazione civica torna a scuola. Dopo l’approvazione da parte della Camera, il via libera è arrivato anche dal Senato con 193 sì e 38 astenuti. Non ci sono stati voti contrari. L'educazione civica è lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato. In Italia, fu Aldo Moro il primo a introdurre nel 1958, l'insegnamento dell'educazione civica nelle scuole medie e superiori: due ore al mese obbligatorie, affidate al professore di storia, senza valutazione.

Ora l’insegnamento trasversale dell’educazione civica è attivato nella scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. L’insegnamento va previsto nel curricolo di Istituto per un numero di ore annue non inferiore a 33 (ossia 1 ora a settimana), da svolgersi nell’ambito del monte orario obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti, senza dunque nessun incremento. La legge prevede che, per il raggiungimento delle 33 ore annue, è possibile utilizzare la quota di autonomia utile per modificare il curricolo.

Ma purtroppo l’insegnamento dell’educazione civica slitta ufficialmente all’anno scolastico 2020-2021. Lo ha deciso il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramenti, dopo la bocciatura del decreto del suo precedessore, Marco Bussetti, da parte del Consiglio superiore della Pubblica istruzione, cui era stato inviato per un parere obbligatorio, anche se non vincolante. Con il decreto, Bussetti avrebbe voluto anticipare di un anno l’introduzione della nuova materia, attraverso una “sperimentazione”, peraltro obbligatoria, in tutte le scuole.

Aspettando dunque l’introduzione della materia nelle scuole, l’Istituto secondario “San Giovanni Bosco” ha promosso un incontro di educazione civica con il capitano dei Carabinieri. Un modo per insegnare ai ragazzi il modo giusto di vivere senza incorrere in sanzioni che potrebbero cambiare la propria vita. In un momento difficile per i nostri giovani, dove il vuoto e la noia della vita di tutti giorni possono portare a prendere strade sbagliate , ma anche semplicemente ad avere atteggiamenti apparentemente divertenti che invece nascondono un vero e proprio reato.

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