Sabato 14 Dicembre 2019
   
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Violenza sulle donne, non bisogna abbassare la guardia

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Secondo gli ultimi dati riportati dall’Istat nel 2019 sono circa 7 milioni le donne in Italia, in una età compresa tra i 16 e 70 anni che hanno subito almeno una volta nella vita una forma di violenza. Numeri sconvolgenti che non fanno sperare in nulla di positivo, soprattutto se consideriamo anche che a praticare le violenze sono sempre i partner o ex partner .

Ma grazie alla continua comunicazione, alla voglia di parlare e di reagire , circa il 41% delle vittime è riuscito a lasciare il proprio partner violento, segno tangibile che qualcosa sta cambiando.

È stato questo l’argomento trattato a Polignano a mare dal presidente di gens Nova, l’avv. Antonio La Scala, che per un’ora è mezza ha tenuto tutti I presenti col fiato sospeso.

Gli studenti della scuola alberghiero di Polignano hanno aperto la serata leggendo i nomi delle ragazze vittime di femminicidio mentre l’associazione finanziari ha consegnato l’attestato di benemerenza al socio Ciro L’Abbate per il suo 80 anno di età.

“A livello repressivo non c’è rimedio – il commento dell’avvocato La Scala – possiamo dare tutti gli ergastoli che vogliamo, come già succedendo ma i numeri non sono positivi. Anche con l’inserimento del codice rosso – continua il presidente Gens Nova - abbiamo il dato dinun aumento delle denunce, quindi più donne denunciano, ed è un dato positivo, ma questo vuol dire che il fenomeno esiste ancora. Poi ci sono norme che non rispecchiano quelle garanzie di legge, primo fra tutti l’obbligo del pm di interrogare entro tre giorni la vittima che ha sporto denuncia. Quindi non capisco come il pm possa capire – ha concluso l’avvocato La Scala – se la denuncia è seria o solo un modo per poter avere dei benefici.”

Un fenomeno dunque che merita maggiore attenzione, qualcosa è stato fatto ma molto altro ancora c’è da fare.

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