Martedì 20 Ottobre 2020
   
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Anche Polignano ha ricordato la Giornata del 4 novembre

4 novembre polignano

La Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate è una giornata celebrativa nazionale italiana. Fu istituita nel 1919 per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale, evento bellico considerato completamento del processo di unificazione risorgimentale. La festa è il 4 novembre, data dell'entrata in vigore dell'armistizio di Villa Giusti (firmato il 3 novembre 1918) e della resa dell'Impero austro-ungarico.

II 4 novembre 1918 aveva termine il 1° conflitto mondiale - la Grande Guerra - un evento che ha segnato in modo profondo e indelebile l'inizio del '900 e che ha determinato radicali mutamenti politici e sociali. Ma il 4 Novembre deve essere anche un’occasione per riflettere sulla necessità di sostenere le Forze Armate di oggi, non solo con usurate parole di circostanza, ripetute all’infinito da anni, ma con finanziamenti adeguati al ruolo che l’Italia, volente o nolente, deve avere sullo scacchiere internazionale, per la sua storia e per la forza della geo-politica, anche a seguito dell’indebolirsi dell’Europa e delle grandi organizzazioni sovranazionali.

In questa giornata si intende ricordare, infatti, il ruolo dei nostri militari in Italia e all’Estero, impegnati in tante missioni per la sicurezza e la pace di migliaia di persone e, in special modo, tutti coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo, per i militari di allora come per quelli di oggi. Con il solito corteo e deposizione della corona d’alloro al monumento dei caduti anche Polignano ha voluto ricordare questa giornata.

“Anche quest'anno ho avuto l'onore di celebrare in prima persona una giornata importante, ricca di significato – il commento del presidente del consiglio Franco de Donato - Il 4 novembre si celebra la perseveranza, il coraggio, la grandezza d'animo di uomini, ed oggi anche di donne, impegnate perché tutti possiamo sentirci al sicuro. Si celebrano le forze armate e la fine di una guerra che aveva messo in ginocchio una nazione. Si celebrano ideali di solidarietà ed uguaglianza, ideali che vanno, in questo periodo storico più che mai, riscoperti e diffusi, a contrasto con una logica, purtroppo anche politica, che guarda all'altro con sospetto, quando non con repulsione.

Ho rivolto il mio pensiero – ha concluso il Presidente - soprattutto alle nuove generazioni, ed anche qui, è a loro che rivolgo il mio pensiero più importante, che possano comprendere da giornate come questa, che nulla può esser dato per scontato, che quello che siamo è frutto di azioni che vengono da lontano e che ogni cosa che facciamo influenza la vita presente e futura. La nostra Italia merita rispetto, lo stesso doveroso rispetto che dobbiamo portare verso coloro che ci proteggono e rendono la nostra vita più sicura.”

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